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La vita senza pannolini - Sandrine Monrocher-Zaffrano

LA VITA SENZA PANNOLINI: L'IGIENE NATURALE DEL BAMBINO - Sandrine Monrocher-Zaffrano

"Questi sono pazzi!" Ho pensato quando ho sentito una coppia che voleva tenere il bimbo di pochi mesi senza pannolino.
Poi un po' per curiosità, un po' perché in vari gruppi di mamme su FB continuavo a sentir parlare di EC senza riuscire a capire bene di cosa si trattasse, ho deciso di approfondire l'argomento attraverso questo libro di Sandrine Monrocher-Zaffrano, che insieme a."Senza pannolino" di Laurie Bucke, rappresenta una delle poche risorse in italiano sull'argomento.

Attraverso il testo, si scopre che questa pratica non mira tanto a spannolinare prima i bambini, ma soprattutto a creare un rapporto di fiducia e una migliore comunicazione tra genitori e figli: prestando attenzione ai segnali che il bambino dà quando ha bisogno di fare i propri bisogni, si impara innanzitutto a considerare il bimbo come un essere capace di comunicare fin dai primissimi mesi e a capire il suo linguaggio fatto di gesti e di suoni.
Inoltre questa pratica permette un ridotto o nullo utilizzo di pannolini usa e getta, con indiscutibili vantaggi per l'ambiente.

Consiglio la lettura a tutti i genitori curiosi, che possono scoprire che ci sono altri modi possibili di trattare il tema dell'igiene infantile oltre a quello considerato normale in occidente, che diamo per scontato e immutabile ma che è frutto di precise condizioni storiche, sociali e culturali risalenti a un'epoca relativamente recente (anni '60).

La casa verde - Mario Vargas Llosa

LA CASA VERDE - Mario Vargas Llosas

Libro scelto quasi per caso tra i molti offerti dal servizio di prestito online, si è rivelato una piacevole sorpresa. Molto interessante il taglio stilistico di una scrittura che fa largo ricorso al discorso indiretto libero - che regala vividezza alla narrazione e permette di osservare la stessa scena dalle differenti prospettive dei personaggi coinvolti nell'azione, le cui voci si accavallano e rincorrono - e che gioca sulla frammentazione dei piani temporali, delle vicende e delle relazioni tra i personaggi, che il lettore riesce a ricostruire pian piano nel corso della lettura.
Dalle pagine di Vargas Llosas emerge la descrizione di un mondo fatto di contrapposizioni, che a spesso diventano violente, tra cristiani e chunchos (indigeni), uomini e donne, ricchi e poveri, città e selva. Un mondo in cui il bene e il male non hanno contorni nettamente definiti e il bene si trova dove meno te lo aspetti - nel gesto di pietà di una "selvatica" nei confronti di due sorelline rapite alla loro famiglia o nell'amore fuori dai canoni di un magnaccia per una giovane disabile. Un mondo dove nulla è immobile - non i capricciosi fiumi e cieli del Perù, non le persone, non le città - ma tutto cambia. E non sempre per il meglio. Ma, come sembra suggerire un personaggio alla fine del romanzo "così è la vita".

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