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Un romanzo familiare delicato e coinvolgente, che intreccia la storia di quattro sorelle con quella dei grandi cambiamenti dell'Italia degli anni Sessanta, dall'emancipazione femminile alle proteste studentesche e agli scioperi operai. I personaggi sono complessi, profondi, credibili, capaci di emozionare e di farsi amare. La scrittura è scorrevole anche se a tratti rimane piuttosto semplice. Una lettura molto piacevole: pur non raggiungendo l'intensità e la forza de La portalettere, l'ho trovata decisamente più riuscita e interessante di Domani domani.
Due grandi classici della letteratura per ragazzi, due mondi originali senza regole logiche, popolati da personaggi iconici e surreali. Una rilettura che però non ha saputo emozionarmi né coinvolgermi.
Un romanzo intenso, sincero e personale, che descrive con lucidità e con una scrittura magnifica come una disabilità psichiatrica condizioni la quotidianità e distorca la realtà. Alcuni passaggi colpiscono per la forza emotiva, ma nel complesso la lettura è risultata impegnativa e a tratti noiosa.
Una distopia intensa e spaventosa su una società totalitaria che annienta completamente i diritti delle donne. L’atmosfera è opprimente, il mondo costruito con cura ed i personaggi credibili e strutturati. Tuttavia, questo è per me l’unico caso in cui ho preferito la serie tv al libro.
Una lunga confessione per indagare l'animo di un assassino e ripercorre gli eventi e le emozioni che lo hanno condotto al delitto. Una storia di ossessione e violenza, e di necessità di essere compresi. Un racconto inquietante ma forse troppo crudele.
Una storia d'amore e di gangster, di amicizia e di povertà, di speranza e di riscatto sociale, in cerca del grande sogno americano nella New York degli immigrati dei primi del Novecento. Una storia appassionata capace di emozionare, popolata di personaggi intensi e memorabili. Solo alcuni passaggi risultano eccessivamente romanzati e melodrammatici, sfiorando talvolta i toni della fiaba moderna.
Un romanzo intenso e profondo, che, intrecciando due storie solo apparentemente lontane, affronta le contraddizioni e la fragilità dell'animo umano. Senza mai assolverne le azioni, si esplora la figura pubblica di un boss mafioso e se ne svela la storia personale, le paure, i desideri. Una lettura intensa sulla conoscenza degli altri e sulla capacità di comprenderli e giudicarli.
crudele e disturbante
Una distopia semplice ma sconvolgente e spietata, capace di mettere a nudo la natura umana quando vengono meno le regole: la fragilità, l’egoismo, la violenza e la sopraffazione, ma anche la solidarietà e la capacità di resistere nelle situazioni estreme.
Un muro di parole senza punteggiatura che richiede un po' di attenzione ma che non rallenta il ritmo, anzi amplifica l’inquietudine e la tensione.
un piccolo capolavoro della letteratura americana
Un romanzo breve ma intenso e toccante, che parla senza sentimentalismi di amicizia e del sogno americano durante la Grande Depressione. Lo stile è semplice e diretto, la lettura scorrevole, i personaggi indimenticabili, la trama essenziale ma straordinariamente intensa, il finale commovente e memorabile.
Una lettura leggera, ironica e piacevole, che racconta con sensibilità ed amore la quotidianità attraverso gli occhi di un gatto adottato. Un libricino capace di strappare sorrisi e qualche lacrima.
Un romanzo storico commovente e fiabesco, una narrazione intensa ma delicata della guerra nelle campagne marchigiane, proprio a ridosso della Linea Gotica, e delle vicende di contadini e sfollati, partigiani e soldati tedeschi, tutto però filtrato attraverso gli occhi della piccola Evelina, tra paure infantili, superstizione contadina e magia. L’uso del dialetto marchigiano rende un po’ difficoltosa la lettura, ma dona ai personaggi grande autenticità e restituisce in modo vivido l’anima popolare di quei luoghi e di quel tempo.
Un romanzo psicologico intenso e crudele, centrato non sul delitto ma sulle motivazioni profonde. È una lenta e claustrofobica presa di coscienza del marito che, ripercorrendo tutta la sua storia matrimoniale di ricco borghese, ne comprende il fallimento, la solitudine totale in cui vive Bébé e la tragicità del suo gesto.
Con una scrittura semplice ed essenziale Simenon costruisce una tensione psicologica continua ed un’atmosfera malinconica e soffocante, fino ad un finale privo di consolazione e di una spiegazione definitiva.
Un romanzo letterario originale, direi unico, ricco di personalità e di riferimenti, divertente e inquietante. Ma la scrittura raffinata e colta di Mari rende la lettura piuttosto impegnativa: un lungo monologo senza alcun dialogo che rallenta la narrazione già di per sé poco lineare e non sempre immediata.
Un nuovo giallo coinvolgente e ben costruito, con un finale appassionante e riuscito. Si ritrovano i personaggi già conosciuti e amati, ma la vera protagonista resta l’isola di Liten: con la sua comunità chiusa e fredda e la sua atmosfera nordica cupa e inquietante.
Un romanzo breve e potente, scritto negli anni ’60 ma attuale, che parla di mafia e di potere, di omertà e di giustizia, e di senso di impotenza, con uno stile essenziale e pulito ed una scrittura elegante. Un personaggio affascinante e memorabile per un capolavoro assoluto.
Ultime recensioni inserite
Gli anni in bianco e nero - Francesca Giannone
Un romanzo familiare delicato e coinvolgente, che intreccia la storia di quattro sorelle con quella dei grandi cambiamenti dell'Italia degli anni Sessanta, dall'emancipazione femminile alle proteste studentesche e agli scioperi operai. I personaggi sono complessi, profondi, credibili, capaci di emozionare e di farsi amare. La scrittura è scorrevole anche se a tratti rimane piuttosto semplice. Una lettura molto piacevole: pur non raggiungendo l'intensità e la forza de La portalettere, l'ho trovata decisamente più riuscita e interessante di Domani domani.
Alice - Lewis Carroll
Due grandi classici della letteratura per ragazzi, due mondi originali senza regole logiche, popolati da personaggi iconici e surreali. Una rilettura che però non ha saputo emozionarmi né coinvolgermi.
Lo sbilico - Alcide Pierantozzi
Un romanzo intenso, sincero e personale, che descrive con lucidità e con una scrittura magnifica come una disabilità psichiatrica condizioni la quotidianità e distorca la realtà. Alcuni passaggi colpiscono per la forza emotiva, ma nel complesso la lettura è risultata impegnativa e a tratti noiosa.
R: Il racconto dell'ancella - Margaret Atwood
Una distopia intensa e spaventosa su una società totalitaria che annienta completamente i diritti delle donne. L’atmosfera è opprimente, il mondo costruito con cura ed i personaggi credibili e strutturati. Tuttavia, questo è per me l’unico caso in cui ho preferito la serie tv al libro.
Lettera al mio giudice - Georges Simenon
Una lunga confessione per indagare l'animo di un assassino e ripercorre gli eventi e le emozioni che lo hanno condotto al delitto. Una storia di ossessione e violenza, e di necessità di essere compresi. Un racconto inquietante ma forse troppo crudele.
La gang dei sogni - Luca Di Fulvio
Una storia d'amore e di gangster, di amicizia e di povertà, di speranza e di riscatto sociale, in cerca del grande sogno americano nella New York degli immigrati dei primi del Novecento. Una storia appassionata capace di emozionare, popolata di personaggi intensi e memorabili. Solo alcuni passaggi risultano eccessivamente romanzati e melodrammatici, sfiorando talvolta i toni della fiaba moderna.
Donnaregina - Teresa Ciabatti
Un romanzo intenso e profondo, che, intrecciando due storie solo apparentemente lontane, affronta le contraddizioni e la fragilità dell'animo umano. Senza mai assolverne le azioni, si esplora la figura pubblica di un boss mafioso e se ne svela la storia personale, le paure, i desideri. Una lettura intensa sulla conoscenza degli altri e sulla capacità di comprenderli e giudicarli.
Cecità - José Saramago
crudele e disturbante
Una distopia semplice ma sconvolgente e spietata, capace di mettere a nudo la natura umana quando vengono meno le regole: la fragilità, l’egoismo, la violenza e la sopraffazione, ma anche la solidarietà e la capacità di resistere nelle situazioni estreme.
Un muro di parole senza punteggiatura che richiede un po' di attenzione ma che non rallenta il ritmo, anzi amplifica l’inquietudine e la tensione.
Uomini e topi - John Steinbeck
un piccolo capolavoro della letteratura americana
Un romanzo breve ma intenso e toccante, che parla senza sentimentalismi di amicizia e del sogno americano durante la Grande Depressione. Lo stile è semplice e diretto, la lettura scorrevole, i personaggi indimenticabili, la trama essenziale ma straordinariamente intensa, il finale commovente e memorabile.
Forse non sono Dio - Stefania Gander
Una lettura leggera, ironica e piacevole, che racconta con sensibilità ed amore la quotidianità attraverso gli occhi di un gatto adottato. Un libricino capace di strappare sorrisi e qualche lacrima.
Evelina e le fate - Simona Baldelli
Un romanzo storico commovente e fiabesco, una narrazione intensa ma delicata della guerra nelle campagne marchigiane, proprio a ridosso della Linea Gotica, e delle vicende di contadini e sfollati, partigiani e soldati tedeschi, tutto però filtrato attraverso gli occhi della piccola Evelina, tra paure infantili, superstizione contadina e magia. L’uso del dialetto marchigiano rende un po’ difficoltosa la lettura, ma dona ai personaggi grande autenticità e restituisce in modo vivido l’anima popolare di quei luoghi e di quel tempo.
La verità su Bébé Donge - Georges Simenon
Un romanzo psicologico intenso e crudele, centrato non sul delitto ma sulle motivazioni profonde. È una lenta e claustrofobica presa di coscienza del marito che, ripercorrendo tutta la sua storia matrimoniale di ricco borghese, ne comprende il fallimento, la solitudine totale in cui vive Bébé e la tragicità del suo gesto.
Con una scrittura semplice ed essenziale Simenon costruisce una tensione psicologica continua ed un’atmosfera malinconica e soffocante, fino ad un finale privo di consolazione e di una spiegazione definitiva.
I convitati di pietra - Michele Mari
Un romanzo letterario originale, direi unico, ricco di personalità e di riferimenti, divertente e inquietante. Ma la scrittura raffinata e colta di Mari rende la lettura piuttosto impegnativa: un lungo monologo senza alcun dialogo che rallenta la narrazione già di per sé poco lineare e non sempre immediata.
La condanna del silenzio - Arwin J. Seaman
Un nuovo giallo coinvolgente e ben costruito, con un finale appassionante e riuscito. Si ritrovano i personaggi già conosciuti e amati, ma la vera protagonista resta l’isola di Liten: con la sua comunità chiusa e fredda e la sua atmosfera nordica cupa e inquietante.
Il giorno della civetta - Leonardo Sciascia
Un romanzo breve e potente, scritto negli anni ’60 ma attuale, che parla di mafia e di potere, di omertà e di giustizia, e di senso di impotenza, con uno stile essenziale e pulito ed una scrittura elegante. Un personaggio affascinante e memorabile per un capolavoro assoluto.