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Abstract: Natsuki è stata incaricata dal peluche Piyut di salvare la Terra. Può trasformarsi grazie a un portacipria e una bacchetta e compiere magie, che però gli adulti non sembrano capire: dopo averla sorpresa a fare sesso con il cuginetto Yu le impediscono di rivederlo, e quando racconta che il Professor Igasakile propone cose strane, non viene creduta. Natsuki si domanda se un giorno le faranno il lavaggio del cervello per far sì che si attenga alla loro strana normalità... O forse è lei a vederla strana, arrivando dal pianeta Poapipinpobopia? Né lei né il marito capiscono per quale motivo gli abitanti che popolano la terra debbano sentire il bisogno di creare regole e avere figli. Ai loro occhi sono solo animali costretti da quell'enorme fabbrica che è la società a funzionare come strumenti di lavoro e di riproduzione, vivendo in nidi che chiamano case. Decidono quindi di lasciare tutto per andare a vivere ad Akishina, nella vecchia casa di famiglia di Natsuki, dove incontrano Yu e cominciano un'improbabile convivenza a tre che infrange ogni confine...
Titolo e contributi: I terrestri / Murata Sayaka ; traduzione dal giapponese di Gianluca Coci
Pubblicazione: Roma : E/O, 2021
Descrizione fisica: 263 p. ; 21 cm
Serie: Dal mondo. Giappone
EAN: 9788833573854
Data:2021
Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)
Paese: Italia
Sono presenti 11 copie, di cui 3 in prestito.
| Biblioteca | Collocazione | Inventario | Stato | Prestabilità | Rientra |
|---|---|---|---|---|---|
| CHIGNOLO D'ISOLA | 895.6 SAY | CHI-16796 | Su scaffale | Prestabile | |
| ALBANO SANT'ALESSANDRO | 895.6 SAY | ASA-48532 | In prestito | ||
| BOLGARE | SAY M 1 | BOL-27922 | Su scaffale | Prestabile | |
| STEZZANO | 895.636 SAY | STE-54025 | Su scaffale | Prestabile | |
| ALBINO | 895.636 SAY | ALB-156204 | In prestito | 12/06/2026 | |
| BARIANO | 895.636 SAY | BRN-43133 | Su scaffale | Prestabile | |
| SAN PAOLO D'ARGON | 895.636 SAY | SPA-28631 | Su scaffale | Prestabile | |
| VILLONGO | 895.636 SAY | VIL-61933 | Su scaffale | Prestabile | |
| TORRE BOLDONE | 895.63 SAY | TBL-72670 | In prestito | 12/06/2026 | |
| CURNO | 895.6 SAY | CUR-65921 | Su scaffale | Prestabile | |
| ALME' | 895.636 SAY | ALE-73815 | Su scaffale | Prestabile |
Ultime recensioni inserite
Viene considerato un horror e per buona parte del libro mi sono chiesta per quale motivo, finché non sono arrivata alla fine e di dubbi non potevano essercene!!! Il libro è in prima persona e la voce narrante trasporta il lettore nei pensieri e nelle emozioni della protagonista, creando un coinvolgimento intimo ma spesso anche destabilizzante per il suo modo di interpretare la realtà. Fin dall'inizio Murata Sayaka introduce degli elementi apparentemente magici, che non sono veri e propri fenomeni fantastici, ma riflettono la mente di Natsuki, dando vita ad un'atmosfera straniante e surreale. Il libro affronta diverse tematiche, che spingono spesso a riflettere: tra di esse spicca l'alienazione, questo senso di estraneità e distacco da una società vista esclusivamente come una fabbrica di esseri umani che producono altri esseri umani, in cui ognuno di loro diventa un ingranaggio del sistema sociale. Inquietante come la procreazione diventi un atto puramente meccanico, una funzione assimilabile alla produzione industriale, in cui non c'è spazio per l'amore, visto tristemente come "una droga prodotta dal cervello per spingere gli esseri umani ad accoppiarsi". Ho apprezzato tantissimo la prima parte, che ho trovato intensa e profondamente emotiva, in grado di far percepire alla perfezione la sofferenza e l'impotenza della protagonista e di provare per lei tanta tenerezza. La condizione di Natsuki in famiglia, purtroppo, è una situazione tutt'altro che insolita e mostra quanto i giudizi negativi su di una persona, considerata un'inetta, un'incapace, un mostro, proiettino su di lei la convinzione di essere tale. Molto presente nel libro è anche questo tema della violenza, sia domestica che sessuale. Commovente come la magia diventi per Natsuki uno strumento per proteggersi, un modo per estraniarsi ed allontanarsi da quella realtà insopportabile e sopravvivere. Molto forte è anche il senso di impotenza, soprattutto in un bambino, che si prova nel momento in cui nessuno presta ascolto alle nostre parole e alle nostre implicite richieste di aiuto. Nel romanzo si ritrovano poi diversi riferimenti religiosi, tra cui l'Obon, una delle festività giapponesi più importanti, in cui vengono onorati gli spiriti degli antenati. Passato il periodo dell'infanzia si assiste ad un salto temporale di 23 anni, anche se i fatti salienti di questo lungo arco temporale vengono recuperati e svelati dalla protagonista attraverso i ricordi. Da questo punto inizia la parte più disturbante del libro, in un crescendo disgustoso e sempre più demenziale e macabro, per giungere ad un epilogo adatto solo a stomaci forti. Indubbiamente interessanti sono tutte le riflessioni riguardanti le convenzioni e le etichette sociali che stabiliscono i criteri della normalità e di ciò che ne fuoriesce, imponendo degli standard che ledono la libertà individuale: è così che definirsi degli alieni diventa l'unico modo per sottrarsi. Ritengo però che l'autrice abbia trasformato la critica sociale in un orrore estremo un po' eccessivo: le scene di violenza gratuita ed i tabù infranti diventano davvero respingenti, ed in alcuni frangenti provocano un vero e proprio disgusto viscerale. D'altra parte è il terzo libro che leggo di questa autrice che reputo alquanto demenziale, eppure capace di scuotere gli animi su temi profondi, costringendo il lettore a guardare direttamente in faccia ipocrisie e costrizioni. Superato l'impatto non proprio piacevole delle scene più crude, resta comunque una potente riflessione sui temi trattati, che riesce a scuotere e turbare in modo molto più incisivo di un racconto tradizionale.
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