Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici ai fini del corretto funzionamento delle pagine. Per maggiori informazioni clicca qui.
Abstract: Michele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d'invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare unasvolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retatedelle forze dell'ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziativeinsolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui. Nel sesto e penultimo capitolo dedicato ai vizi capitali, la gola, Paola Musa costruisceun romanzo corale a tratti duro e drammatico ma anche farsesco epoetico, sulle luci e le ombre dell'anima popolare e sui profondi cambiamenti sociali sopravvenuti nelle periferie. Con uno sguardo inedito e a tratti commovente sulle anonime vite di alcunidei suoi abitanti, costretti a convivere nei lotti grigi tra emarginazione e desideri, solidarietà e solitudine,illegalità e resilienza.
Titolo e contributi: Il conciaossa
Pubblicazione: Arkadia Editore, 02/03/2026
EAN: 9788868516260
Data:02-03-2026
Michele Miluzzi abita in una borgata romana tristemente nota per lo spaccio di droga. Quarantacinque anni, scapolo, ex cameriere, appassionato di radiodrammi, Michele si sostiene con la pensione d'invalidità, ama non corrisposto Matilde, sfoga il suo vuoto cucinando e mangiando. Sentendosi sempre più solo e insignificante, comincia a impegnarsi per operare unasvolta nella sua vita. Si reinventa, così, conciaossa e sensitivo, divertendosi tra le altre cose a preannunciare le retatedelle forze dell'ordine avvisando i vicini coinvolti nello spaccio, friggendo qualche ora prima del loro arrivo. Non perché coinvolto in attività illegali, ma solo per farsi notare. Queste iniziativeinsolite innescheranno però una serie di eventi che lo vedranno coinvolto in un gioco più grande di lui. Nel sesto e penultimo capitolo dedicato ai vizi capitali, la gola, Paola Musa costruisceun romanzo corale a tratti duro e drammatico ma anche farsesco epoetico, sulle luci e le ombre dell'anima popolare e sui profondi cambiamenti sociali sopravvenuti nelle periferie. Con uno sguardo inedito e a tratti commovente sulle anonime vite di alcunidei suoi abitanti, costretti a convivere nei lotti grigi tra emarginazione e desideri, solidarietà e solitudine,illegalità e resilienza.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag