Aldabra. La tartaruga che amava Shakespeare
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Risorsa locale

Gandolfi, Silvana

Aldabra. La tartaruga che amava Shakespeare

Abstract: "Il trucco per farla in barba alla morte è trasformarsi" dice la nonna alla nipote nella prima parte di questo romanzo. E a tutto si pensa tranne al "tipo" di trasformazione e alla sorpresa, all'allegria, allo straordinario che vi sono connessi. È stupefacente quanta profondità si celi in questo breve romanzo: la lenta trasformazione della vecchiaia, dolorosa in altri casi, diventa qui un recupero di vitalità. E il libro invita a valorizzare le infinite risorse che la fantasia ci mette a disposizione. La qualità particolare di Silvana Gandolfi è quella di raggiungere, attraverso trame e avventure coinvolgenti, temi profondi e simbolici, come avviene nei suoi altri romanzi: Pasta di drago, L'isola del tempo perso, La scimmia nella biglia, La memoria dell'acqua, Qui vicino mio Ariel. E sempre sullo sfondo di paesaggi reinventati: in questo caso – come in Occhio al gatto – una Venezia segreta e quasi sconosciuta.


Titolo e contributi: Aldabra. La tartaruga che amava Shakespeare

Pubblicazione: Salani Editore, 14/03/2013

EAN: 9788884515568

Data:14-03-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-03-2013

"Il trucco per farla in barba alla morte è trasformarsi" dice la nonna alla nipote nella prima parte di questo romanzo. E a tutto si pensa tranne al "tipo" di trasformazione e alla sorpresa, all'allegria, allo straordinario che vi sono connessi. È stupefacente quanta profondità si celi in questo breve romanzo: la lenta trasformazione della vecchiaia, dolorosa in altri casi, diventa qui un recupero di vitalità. E il libro invita a valorizzare le infinite risorse che la fantasia ci mette a disposizione. La qualità particolare di Silvana Gandolfi è quella di raggiungere, attraverso trame e avventure coinvolgenti, temi profondi e simbolici, come avviene nei suoi altri romanzi: Pasta di drago, L'isola del tempo perso, La scimmia nella biglia, La memoria dell'acqua, Qui vicino mio Ariel. E sempre sullo sfondo di paesaggi reinventati: in questo caso – come in Occhio al gatto – una Venezia segreta e quasi sconosciuta.

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