Includi: tutti i seguenti filtri
× Titolo Mi chiamo Chuck
× Autore Aaron Karo

Trovati 3 documenti.

Risultati da altre ricerche: Rete Bibliotecaria Bresciana

Mi chiamo Chuck
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Karo, Aaron

Mi chiamo Chuck

Giunti, 04/04/2012

Abstract: Ho diciassette anni e, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo. Chuck Taylor ha mille paranoie. Si lava le mani continuamente, controlla ossessivamente le manopole dei fornelli e il terrore dei germi condiziona le sue relazioni sociali, di fatto quasi inesistenti se si esclude Steve, goffo amico del cuore bersaglio delle angherie dei bulli della scuola. Chuck ha anche una sorella, Beth, che lo ignora al punto da negargli persino l'amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse All Star: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d'animo. Converse rosse = arrabbiato, gialle = nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo dalla strizzacervelli. Ma è l'arrivo di una nuova compagna di classe a cambiare radicalmente la vita di Chuck e ad aggiungere un nuovo colore alla sua collezione di Converse.Impossibile non ridere con questo esilarante racconto in prima persona di Chuck, uno dei più divertenti e struggenti personaggi della narrativa contemporanea.

Mi chiamo Chuck ho diciassette anni e, stando a wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo
4 0 0
Materiale linguistico moderno

Karo, Aaron

Mi chiamo Chuck ho diciassette anni e, stando a wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo / Aaron Karo ; traduzione di Marco Rossari

Firenze ; Milano : Giunti, 2012

Abstract: Charles, detto Chuck, ha diciassette anni e si lava le mani continuamente, controlla anche cento volte di seguito che le piastre dei fornelli siano spente e non va mai a dormire senza aver fatto la pipì fino allo sfinimento. Ha un amico del cuore, Steve, l'unico a cui confida le sue stramberie e una sorella, Beth, bella, normale e piena di amici che lo ignora fino a negargli persino l'amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d'animo. Converse rosse: arrabbiato; gialle: nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo da una psichiatra. L'arrivo di una nuova compagna di classe e il desiderio di aiutare il suo amico bullizzato convinceranno Chuck a prendere sul serio i suoi sintomi e a iniziare una terapia.

Mi chiamo Chuck ho diciassette anni e, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo
0 0 0
Materiale linguistico moderno

Karo, Aaron

Mi chiamo Chuck ho diciassette anni e, stando a Wikipedia, soffro di un disturbo ossessivo-compulsivo / Aaron Karo ; traduzione di Marco Rossari

Firenze ; Milano : Giunti, [2019?]

Abstract: Charles, detto Chuck, ha diciassette anni e si lava le mani continuamente, controlla anche cento volte di seguito che le piastre dei fornelli siano spente e non va mai a dormire senza aver fatto la pipì fino allo sfinimento. Ha un amico del cuore, Steve, l'unico a cui confida le sue stramberie e una sorella, Beth, bella, normale e piena di amici che lo ignora fino a negargli persino l'amicizia su Facebook. La sua giornata è costellata dalla ripetizione di gesti, regole maniacali che lui stesso si è imposto per non perdere del tutto il controllo di sé. E poi ci sono le Converse: ne possiede decine di paia di ogni colore che ha abbinato ai vari stati d'animo. Converse rosse: arrabbiato; gialle: nervoso e così di seguito. I genitori, però, sono sempre più preoccupati e, nonostante le rimostranze di Chuck, decidono di spedirlo da una psichiatra. L'arrivo di una nuova compagna di classe e il desiderio di aiutare il suo amico bullizzato convinceranno Chuck a prendere sul serio i suoi sintomi e a iniziare una terapia.