GANDELLINO

GANDELLINO

“La treccia alla francese” di Anne Tyler

Quando
19 February 2026
Orario
20:30 — 22:00
Dove
Biblioteca Comunale di Gromo
Categorie
Gruppi di lettura
Tag
gruppodilettura; annetyler;

È attivo il primo gruppo di lettura ufficiale dell’alta Valle Seriana, organizzato dalle biblioteche di Gromo e Gandellino.

Vi piace leggere? Volete condividere la vostra passione per i libri e confrontarvi con altri lettori? È sempre il momento giusto per unirvi al nostro gruppo!

Il prossimo incontro è programmato per giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 20.30 presso la biblioteca di Gromo per parlare insieme del romanzo “La treccia alla francese” di Anne Tyler.

Per quanti volessero aggiungersi la porta è sempre aperta: è ovviamente consigliato aver letto il libro (ci sono ancora copie disponibili su prenotazione: basta rivolgersi in biblioteca), ma si può partecipare anche solo per ascoltare le impressioni dei lettori partecipanti, farsi un’idea e poter così decidere di leggere il libro successivamente

Ma cosa fa un gruppo di lettura? Molto semplicemente, si chiacchera sul libro scelto il mese precedente e che nel frattempo i partecipanti avranno letto. Autori, personaggi, argomenti e temi affrontati: ognuno può dare una propria interpretazione o fare una riflessione su quanto letto e confrontarsi così con le opinioni degli altri lettori partecipanti. Poi si sceglie insieme il libro da leggere per il mese successivo!

Il gruppo è aperto a tutti! Non serve essere esperti o grandi lettori: basta la voglia di leggere e di condividere!

 

Qui la locandina

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Nel 1959 Robin Garrett e sua moglie Mercy decidono di fare una vacanza con i figli. È la prima che si concedono e non ce ne saranno altre in futuro: affittano una baita in riva al lago e trascorrono lì una settimana insieme. Durante quei pochi giorni, un episodio apparentemente banale finirà per segnare non solo la vita dei tre figli, ma anche quella delle generazioni successive…

 “Anne Tyler racconta come i legami famigliari ci condizionino e lascino il segno, proprio come i capelli intrecciati che, una volta sciolti, mantengono a lungo il ricordo delle pieghe in cui erano stati costretti.”