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Il mestiere dello scrittore
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Murakami, Haruki

Il mestiere dello scrittore

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Come si impara a scrivere? Esistono dei veri e propri esercizi per l'aspirante romanziere? Cosa determina l'originalità di un libro? È giusto assegnare ai premi letterari tanta importanza? Uno scrittore dove «trova» i personaggi da mettere in scena? La scuola prepara davvero alla vita o serve solo a rendere i ragazzi conformisti? Qual è l'importanza della forma fisica per un romanziere? E soprattutto: per chi si scrive? Con Il mestiere dello scrittore Murakami Haruki compie un gesto straordinario e inaspettato: fa entrare i suoi lettori nell'intimità del suo laboratorio creativo, li fa accomodare al tavolo di lavoro e dispiega davanti a loro i segreti della sua scrittura. Sono «chiacchiere di bottega», confidenze, suggerimenti, che presto però si aprono a qualcosa di piú: una riflessione sull'immaginazione, sul tempo e l'identità, sul conflitto creativo tra forma e libertà. In questo senso Il mestiere dello scrittore è anche un'autentica autobiografia letteraria di uno degli autori piú schivi del pianeta. È un libro pieno di curiosità e rivelazioni sul mondo di Murakami: dal fatto che la sua prima e piú importante editor è la moglie, che legge tutto quello che scrive e di cui lui ascolta tutti i consigli; a quando riscrisse Dance Dance Dance due volte: la prima a Roma, in una stanza d'albergo confinante con una coppia un po' troppo focosa, la seconda a Londra quando si accorse che il dischetto su cui aveva salvato il file del romanzo si era cancellato – mesi dopo però, per le bizze a cui i computer ci hanno abituato, la prima versione rispunta fuori e Murakami deve ammettere che la seconda, che senza l'inghippo informatico non avrebbe mai scritto, è molto migliore della prima. Murakami regala ai suoi lettori un libro pieno di confidenze, dettagli biografici, ammissioni di passi falsi, insomma: di umanità.

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Partita un pochino scettica nel leggere questo libro, mi sono dovuta ricredere fortemente: Murakami è unico, si ama o si odia, ed io lo amo.
Sembra quasi un'autobiografia, ma è molto di più.
Non aiuterà magari a saper scrivere ma svela alcune sue abitudini ed alcuni suoi modi di fare e pensare che poi si ritrovano nei suoi libri.
Essendo io una runner naturalmente ho adorato il capitolo di scrittura e forma fisica, ma anche gli altri capitoli di questo libro sono molto utili a capire un pochino di più questo scrittore, per certi versi amato, per certi versi odiato, soprattutto all'inizio nel suo paese d'origine.
Tra i vari argomenti trattati, che non sto a svelare, l'importanza di trovare buonissimi traduttori.
Lettura straconsigliata a chi ama questo scrittore, ed anche a chi non lo conosce.

SERENA GRANATA
44 posts

I romanzi sono un lavoro lento e minuzioso, simile a costruire piccole navi con lunghe pinze all’interno di una bottiglia. I romanzieri non hanno un’intelligenza superiore, anzi per Murakami chi ha un pensiero veloce e immediato difficilmente sta a lungo fermo ad arrovellarsi su una frase. Coloro che continuano a scrivere per anni, senza stancarsi, sono dotati però di una capacità specifica.

Trovi l'intera recensione sul mio blog https://lesereneredellasere.myblog.it/il-mestiere-dello-scrittore-di-murakami-haruki/

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