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Gli ultimi messaggi del Forum

Le avventure di Pinocchio - Carlo Collodi

Per il bene.
Tutto il succo della storia è in questa parola scoprire che si è fatti per il bene. Cioè per la Verità e per la Bellezza per sé e per gli altri e che questo è possibile ogni giorno.

Essere contenti e accontentarsi sono due cose diverse!

Il gatto che viaggiava in vaporetto - Stefano Medas

Il racconto della vita dei gatti di Venezia è lo spunto per scoprire, attraverso calli e campielli, una città insolita e intima: uno sguardo malinconico verso una realtà in evoluzione. L'ultimo capitolo, "Il gatto in fuga come segno dei tempi", mi ha fatto pensare alla metamorfosi della nostra Città Alta: "... mi giro intorno e non so più dove sono, non riconosco più il mio posto...". Bel libro, mi è piaciuto.

Terra Alta - Javier Cercas

Ottimo giallo che si lascia leggere con "suspense" anche se i colpevoli s'intuiscono, relativamente, da metà storia e l'epilogo finale lascia un po a desiderare (poco credibile), inoltre Melchor pare un personaggio creato ad arte per il romanzo ma non per un'ipotetica realtà.

Patria - Fernando Aramburu

Stupendo, mi è proprio piaciuto tanto questo romanzo triste, realistico e crudele che descrive la vita quotidiana di due famiglie ai tempi dell’Eta nel Paesi Baschi. Capitoli brevi che cullano il lettore perché vanno avanti e indietro nel tempo, ondulando nel frattempo le storie dei protagonisti di una vicenda tanto dolorosa. Ambientata in tempi in cui l’adesione alle ideologie portava anche a compiere azioni esecrabili, crimini inauditi. Storia triste di gente come tanta se ne vede guardandosi attorno. Fernando Aramburu sembra non prendere una posizione nei confronti dei fatti terroristici accaduti e delle nefandezze, da chiunque siano state compiute. Leggendo le pagine di questo corposo volume, rimane l’amaro sapore di tutta la crudeltà che c’è stata e del dolore inferto alle persone. I protagonisti di questo romanzo capolavoro sono finzione, ma il contesto storico in cui sono collocati è veramente esistito e questo rende molto credibili le due famiglie e le loro azioni quotidiane.

La Dragunera - Linda Barbarino

Protagonista di questo bellissimo racconto scritto in dialetto è una prostituta descritta in tutta la sua umanità. Un passato difficile a fianco di una sorella tiranneggiante, di una zia che l'ha segregata un casa, di un avvocato perfido e approfittatore. La storia coinvolge ed emoziona fino alla tragica fine. Il linguaggio dialettale è difficile per me lettore del nord, ma mi sprona ad interpretare, a cercare il significato delle parole. Brava Linda, che bello leggere e leggere la tua bravura di scrittrice.

L'estate che perdemmo Dio - Rosella Postorino

Romanzo di formazione denso di emozioni e scritto da una specialista che ama giocare con le parole (la Postorino è una editor di Einaudi). La storia è fatta di tanti piccoli e grandi eventi che ruotano intorno a Caterina, una delle due figlie di una famiglia meridionale emigrata al nord per scappare da un sud malavitoso e pericoloso. Un sud che però esercita un'attrazione fortissima e ancestrale. La narrazione si snoda tra ripetuti salti temporali nel presente e nel passato che è un piacere seguire nei sui capitoli brevi e scorrevoli. La Postorino ama il periodare raffinato, la musicalità delle frasi subordinate dei periodi lunghi. La sua scrittura chiede concentrazione ma regala un piacere molto profondo. Nel romanzo ci sono la gioia dei bambini, lo straniamento degli adulti, il senso di smarrimento, il dolore, la morte violente, il senso di appartenenza alla famiglia, la povertà, il distacco, la sorpresa. Proprio una bella scoperta da parte mia quella della Postorino che avevo avuto il piacere di ascoltare ad una fiera dei librai a Bergamo (per la presentazione de Le assaggiatrici) ma che non avevo mai letto.