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Gli ultimi messaggi del Forum

Temeraire - Naomi Novik

Bello e coinvolgente: la guerra contro Napoleone combattuta con i draghi! Personaggi e storia ben definiti. Si legge tutto d'un fiato!
È il primo di una lunga saga ma in Italia ne hanno pubblicati solo 4.

Abraham Lincoln - Tiziano Bonazzi

Libro molto ben scritto. Non proprio divulgativo, quasi da specialisti, a tratti ostico. Del resto affronta una vicenda storico politica estremamente complessa già di suo. Consigliato.

Beata solitudine - Vittorino Andreoli

Molto introspettivo, come tutti gli scritti di Andreoli. Però dal titolo ci si aspetterebbe di leggere molto di più sul silenzio che sul beato. In realtà invece gran parte del libro si dedica ad una sorta di genealogia del monachesimo, a mio avviso un po' prolissa.
Nei capitoli iniziali e in quelli finali presenta comunque interessanti spunti di riflessione su grandi temi esistenziali, come il tempo, la morte e la fede in una chiave fuori dall'ordinario, tipica del grande genio di Vittorino Andreoli.

La classe - Christina Dalcher

Talvolta si dilunga e la protagonista non è sempre coerente ma questo libro è senza alcun dubbio migliore di Vox.
Giusto ieri - in memoria dell' 11/09 - girava sui social network questo pensiero che penso ben si adatti al testo ed alle riflessioni cui esso porta:

"Before our reaction was to question those who mourn...
Before these phones made us a little less human...

Our human reaction was to sprint into the dust...
Our human reaction was to link arms together...
Our human reaction was to check on our neighbour...
Our human reaction was to mourn with those who mourn...

We had a human reflex of unity...
It's an actual reflex inside us all...
And it's still there...
I promise...
We just have to dig a little..."

Indipendenza

Mi è piaciuto il personaggio di Melchor, anche se a tratti le sue riflessioni sui romanzi e sulla vita sono risultate davvero troppo noiose e tirate per le lunghe (più interessanti invece i riferimenti alla recente politica indipendentista), poi va da se che si rivela davvero uno sfigato perché non solo gli hanno ucciso la madre ma gli ammazzano pure la moglie (tutto questo nel romanzo precedente, Terra Alta). La trama non è male ma alla fine sembra del tutto inverosimile, ovvero lui che il "fatto" su qui stanno indagando sia compiuto dagli assassini di sua madre e lui che si fa giustizia senza lasciar tracce, nessuno che se ne renda conto e tantomeno sospetti di lui, mah...