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LABC delle mie emozioni, 8-13 anni
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Di Pietro, Mario

LABC delle mie emozioni, 8-13 anni : programma di alfabetizzazione socio-affettiva secondo il metodo REBT / Mario Di Pietro

Trento : Erickson, 2015

Abstract: Basato sul libro "L'ABC delle mie emozioni 8-13 anni", la nuova edizione del programma "L'ABC delle mie emozioni 8-13" vuole tracciare un aggiornamento degli ultimi esiti della Terapia Razionale Emotiva Comportamentale, in particolare sugli aspetti che riguardano l'intervento su soggetti in età preadolescenziale. Attraverso una serie di attività basate sul metodo dell'Educazione Razionale Emotiva (ERE), i ragazzi imparano a gestire le proprie emozioni e a riconoscere i meccanismi mentali ad esse sottesi, grazie anche ai consigli che vengono forniti durante il percorso di apprendimento per affrontare nel modo più adeguato tipiche situazioni di difficoltà, dalle incomprensioni con i compagni all'ansia nell'ambiente scolastico. Il programma si propone di aiutare i ragazzi a imparare a minimizzare l'impatto di stati d'animo spiacevoli, presentando l'esperienza di emozioni positive allo scopo di far acquisire sicurezza, autostima e un generale benessere emotivo. Per rinforzare ciò sono presenti due giochi, uno con le carte delle emozioni e un originale "gioco dell'oca", dove l'elemento della sfida diventa un incentivo per ragionare e rispondere correttamente alle domande sulle emozioni.

Nel paese di Grammatica
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Colli, Rossana - Colli, Monica - Di Corato, Angela

Nel paese di Grammatica : giochi e attività per la scuola primaria : verbo, aggettivo, nome e altre parti del discorso / Rossana Colli, Monica Colli e Angela Di Corato

Trento : Erickson, 2015

Abstract: Ispirato al libro "Nel paese di Grammatica", questo software presenta un metodo innovativo di avvicinare gli alunni dei primi anni della scuola primaria alla grammatica. Attraverso racconti, poesie in rima e la personificazione degli elementi grammaticali, i bambini impareranno a riconoscere i principali elementi della frase (verbi, aggettivi, congiunzioni, nomi, articoli, preposizioni semplici e articolate e pronomi personali). In questo percorso i bambini della seconda classe saranno accompagnati dalla dolce maestra Maria Sole, che presenterà loro la storia de "I tre fratelli" e successivamente una serie di attività grammaticali che prendono spunto proprio dalla storia narrata. La professoressa Grammatica sarà invece la guida degli alunni delle classi terza e quarta: assieme a lei, i bambini conosceranno Re Discorso e la sua corte e si eserciteranno a riconoscere le parti del discorso attraverso divertenti attività. Il software, pensato sia per una didattica inclusiva e cooperativa in classe con la LIM, sia per un percorso di apprendimento da svolgere a casa, integra l'approccio della psicogrammatica montessoriana a impulsi fortemente artistici ed evocativi.

Tabelline che passione!
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Greco, Barbara

Tabelline che passione! / Barbara Greco

Trento : Erickson software, 2015

Abstract: L'apprendimento delle tabelline è forse il primo grande impegno cognitivo richiesto ai bambini all'inizio del percorso scolastico, soprattutto perché esse rappresentano un insieme poco significativo di dati, di difficile comprensione e memorizzazione. Il software si presenta come un programma didattico completo e allo stesso tempo stimolante per l'esercitazione nelle tabelline dall'1 al 10. I numeri sono inseriti all'interno di divertenti filastrocche animate, cantate sulle note di melodie conosciute dalla maggior parte dei bambini, per cui lo sforzo necessario alla memorizzazione viene notevolmente ridotto, anche grazie all'effetto di richiamo esercitato dalle rime. Il programma, indicato per bambini di livello prescolare e primi anni della scuola primaria e per quelli più grandi con difficoltà di apprendimento, prevede un livello base, che propone un apprendimento tradizionale di tipo mnemonico, e un livello avanzato, che dimostra l'alternanza regolare dei numeri attraverso le immagini di montagne, esplorabili attivamente da parte del bambino. Controlli e verifiche avvengono sotto forma di giochi, in più ci sono allegre tavole riassuntive e gli spartiti delle filastrocche.

Stelle di cannella
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Schneider, Helga

Stelle di cannella

Salani Editore, 03/12/2015

Abstract: "È possibile, anzi nel caso di Helga Schneider necessario, fare scrittura della propria vita senza togliere nulla al mestiere del narratore… passando dalla memoria alla pagina, questo patrimonio di vita perde ogni appartenenza e, come capita ai veri romanzi, diventa di tutti". Elena Loewenthal, La Stampa"Un libro importante, che dimostra come la verità vada difesa in ogni momento, per trovarci succubi di nuovi fascismi" Roberto Denti"È bravissima Helga Schneider, come scrittrice e come persona. Come scrittrice è esemplare nella fedeltà ai propri temi, gli episodi salienti del proprio passato di bambina che ha vissuto la tragedia della Germania".Andrea Casalegno, Il Sole 24 OreInverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici.Stelle di cannella è la foto istantanea di cosa è successo con l'avvento del nazismo nella vita quotidiana delle famiglie ebree e dello sconvolgimento progressivo dei rapporti interpersonali. Con la sua scrittura essenziale e incisiva, Helga Schneider ci solleva nell'atmosfera astratta e irreale che spesso accompagna un evento terribile e ci fa percepire in modo quasi palpabile l'incombere della tragedia.

Non esiste saggezza
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Carofiglio, Gianrico

Non esiste saggezza

Rizzoli, 11/06/2015

Abstract: Incontri fugaci, fatti di sguardi, silenzi, gesti sospesi tra sogno e realtà. Donne che appaiono all'improvviso: di notte, in un aeroporto deserto, su un treno, in una libreria. E uomini che cercano, inseguono: un'impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile. I racconti di Non esiste saggezza (Premio Chiara 2010) confermano un talento straordinario nell'esplorare gli anfratti dell'anima con una scrittura tersa, ironica ed emozionante.

Non chiedere perché (VINTAGE)
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Di Mare, Franco

Non chiedere perché (VINTAGE)

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: Serve un pizzico di follia per inseguire, nella vita, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia si sviluppa a Sarajevo, in piena guerra fratricida della ex Jugoslavia, nell'estate del 1992, quando i cecchini sono appostati dietro ogni persiana, le granate dilaniano interi quartieri, persino arrampicarsi su un albero può essere letale: c'è chi muore perché non ha saputo resistere alla tentazione delle ciliegie. Con la ferita di un matrimonio fallito ancora aperta, Marco De Luca è l'unico fra i suoi colleghi giornalisti ad aver accettato l'incarico di inviato per la televisione italiana in questo inferno. Raccontare la complessità dei Balcani in novanta secondi al Tg è impossibile, perciò non resta che denunciare l'inaudita barbarie. Come quella del bombardamento sull'orfanotrofio, dove Marco si precipita a realizzare un servizio. Ma questa volta il filmato, paradossalmente, non ha nulla di drammatico. Come è possibile? In quella camerata piena di culle, Marco è rimasto colpito da un particolare che nessuno ha notato: c'è un'unica bimba bruna, mentre tutti gli altri sono biondi. E proprio quella bimba bruna lo spinge a inseguire, con un pizzico di follia, quello che a tutti appare un sogno irragionevole. Questa storia, ispirata a vicende realmente accadute, ruota attorno a un formidabile atto d'amore che, a dispetto delle bombe e della burocrazia, si è potuto compiere grazie all'aiuto provvidenziale di due donne e alla determinazione incrollabile di un uomo.

Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita
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Taleb, Nassim Nicholas - E., Nifosi

Il cigno nero. Come l'improbabile governa la nostra vita

Il Saggiatore, 02/04/2015

Abstract: Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall'evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un'esperienza millenaria. Ci ripetono che il futuro è prevedibile e i rischi controllabili, ma la storia non striscia, salta. I cigni neri sono eventi rari, di grandissimo impatto e prevedibili solo a posteriori, come l'invenzione della ruota, l'11 settembre, il crollo di Wall Street e il successo di Google. Sono all'origine di quasi ogni cosa, e spesso sono causati ed esasperati proprio dal loro essere imprevisti. Se il rischio di un attentato con voli di linea fosse stato concepibile il 10 settembre, le torri gemelle sarebbero ancora al loro posto. Se i modelli matematici fossero applicabili agli investimenti, non assisteremmo alle crisi degli hedge funds. Questo libro è dedicato ai cigni neri: cosa sono, come affrontarli, in che modo trarne beneficio.

il cucchiaino. Ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, buone anche per mamma e papà
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Colombo, Miralda - Viganò, Cecilia

il cucchiaino. Ricette per bambini dallo svezzamento ai primi anni, buone anche per mamma e papà

Gallucci, 10/08/2015

Abstract: Mille idee per rendere lo svezzamento un momento di gioia e di condivisione. Dal brodo vegetale rivisitato alla carbonara vegetariana, decine di ricette sane e appetitose adatte ai primi anni di età. Un libro da leggere, sfogliare, disegnare, ritagliare, scoprire insieme ai bambini. Con utili indicazioni per risparmiare tempo, cucinare una sola volta e ricavare dalle pappe piatti gustosi anche per mamma e papà.

Il club Dumas
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Pérez-Reverte, Arturo

Il club Dumas

Rizzoli, 09/06/2015

Abstract: "C'è uno scrittore spagnolo che assomiglia al miglior Spielberg, anzi a Spielberg più Umberto Eco. Si chiama Arturo Pérez Reverte." Corrado Augias, la Repubblica "Neppure il lettore più sagace potrebbe immaginare le elettrizzanti sorprese di questo enigma elegante come un Escher." The new yorker "Un thriller letterario che mischia il noir anni Quaranta con l'occultismo del Diciassettesimo secolo e le storie d'avventura e amore di Alexandre Dumas padre. Per chi ama i romanzi da brivido con un tocco di stile." People

Un'estate da sola
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Arnim, Elizabeth

Un'estate da sola

Bollati Boringhieri, 15/01/2015

Abstract: "Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi"Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti"Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente."Corriere della Sera - Serena Zoli2 maggio. Ieri sera dopo cena dissi: "Voglio restare da sola per l'intera estate... Voglio impigrirmi perché la mia anima abbia il tempo e l'agio di crescere... Trascorrerò i mesi sui prati e nei boschi... Sarò felice, nessuno verrà a disturbarmi... Dove c'è silenzio, ho scoperto, c'è la pace". "Attenta a non bagnarti i piedi" disse l'Uomo di Rabbia. Così inizia questo divertente seguito del Giardino di Elizabeth, resoconto di quella che dovrebbe essere un'estate rigenerante. Non un libro sulla solitudine, però, quanto un diario sul desiderio di solitudine di chi si ritrova costantemente invaso dalla presenza altrui. Le ore, infatti, non sono mai solitarie come la protagonista aveva pianificato: c'è l'Uomo di Rabbia con cui pacificarsi, le bambine che esigono attenzione, i domestici in attesa di istruzioni. Molte giornate iniziano con riflessioni sul giardino, che poi si evolvono in digressioni ironiche vuoi sulla debolezza umana, vuoi su indesiderati incontri sociali, sul sonno o sul tempo, con scambi satiri-ci e ciniche conversazioni su Dio, paradiso e inferno tra Elizabeth e l'Uo-mo di Rabbia, cui le tre figlie partecipano nel loro sincopato linguaggio infantile. Il libro riprende il tema conduttore della produzione di Elizabeth von Arnim, la fuga. Tutte le sue eroine fuggono – dalla ricchezza verso la semplicità, da una vita casalinga convenzionale verso un viaggio all'estero, da una casa comoda a un'avventura in carrozza – e soprattutto fuggono, o sentono il bisogno di fuggire, dai mariti e dalla tirannia del matrimonio. Qui, come nel Giardino di Elizabeth, la fuga è semplicemente in un giardino da cui si gode un paesaggio più ampio, e che diventa sinonimo di gioia.Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un'estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d'amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).

Percy Jackson racconta gli dei greci
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Riordan, Rick - Grassi Laura - Barbieri Paolo

Percy Jackson racconta gli dei greci

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Innanzitutto vi racconterò come fu creato il mondo. Poi snocciolerò una lista di dei e vi dirò le mie opinioni su ciascuno. Spero solo di non farli arrabbiare tanto da incenerirmi prima che… ARGGGHHHHH! Scherzavo! Sono ancora qui. Voglio cominciare con la storia della creazione secondo gli antichi Greci che, tra l'altro, è decisamente incasinata. Infilate occhiali protettivi e impermeabile. Pioverà sangue. Percy Jackson

La rivoluzione romana
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Syme, Ronald - Traina Giusto - Traina Giusto - Momigliano Arnaldo - Manfredi Manfredo

La rivoluzione romana

Einaudi, 02/01/2015

Abstract: La rivoluzione romana affronta uno dei nodi cruciali della storia di Roma: la caduta della repubblica e il declino della libertà politica sino alla vittoria definitiva di Augusto e alla fondazione del regime. Opponendosi alla visione tradizionale, incentrata sulle vicende dei grandi protagonisti, Syme propone una lettura allargata del processo politico, mettendo l'accento anche sui personaggi "minori" usciti dalla catastrofe repubblicana e destinati a costituire la nuova classe dirigente della Roma del principato. Lo sguardo dello storico sorvola cosí sulle biografie di Pompeo, Cesare, Marco Antonio, e dello stesso Ottaviano, il figlio adottivo di Cesare che dopo la presa del potere assumerà il nome di Augusto. Perdono peso anche gli avvenimenti bellici, gli affari interni e i rapporti fra Roma e le province; prendono invece rilievo le nobili casate romane e i principali alleati dei diversi capi politici. La struttura dell'oligarchia governativa assurge quindi a tema dominante della storia politica, venendo a costruire l'anello di congiunzione tra repubblica e impero. Le trasformazioni dello stato e della società, il trasferimento violento del potere e delle proprietà, la creazione del dominio di Augusto rivivono sotto gli occhi del lettore grazie a una narrazione appassionata ed elegante, mai convenzionale.

Io sono il messaggero
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Zusak, Markus

Io sono il messaggero

Frassinelli, 02/01/2015

Abstract: L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero? Come "Storia di una ladra di libri", Io sono il messaggero è un romanzo pieno di poesia e ironia. Con il suo stile unico, Markus Zusak sa raccontare la vita delle persone comuni in modo straordinario, dando un senso speciale anche alla più ordinaria delle esistenze: perché sono i piccoli gesti di altruismo a renderci eroi quotidiani.

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi
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Calabresi, Mario

Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa. Storie di ragazzi che non hanno avuto paura di diventare grandi

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: "La lista di nozze comprende 22 letti per adulti, 9 lettini per bambini, culle per neonati, lenzuola, elettrocardiografo, microscopio, lettino operatorio, lampada operatoria, attrezzi per la chirurgia. Deve servire ad arredare la loro nuova casa, un minuscolo ospedale in mezzo a una savana molto arida, terra rossa e pochi arbusti spinosi, nel Nordest dell'Uganda. L'ospedale non esiste ancora e quel posto, chiamato Matany, non l'hanno mai visto, è solo un cerchietto rosso su una cartina." Gianluigi Rho e Mirella Capra si sposano a Milano nei primi anni Settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: "Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa". Mario Calabresi conosce questa storia da quando è bambino: Gigi e Mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di Gigi e Mirella, ma anche quella di Elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di Genova o quella di Aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.

Verso l'infinito. La vera storia di Jane e Stephen Hawking in "La teoria del tutto"
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Hawking, Jane

Verso l'infinito. La vera storia di Jane e Stephen Hawking in "La teoria del tutto"

Piemme, 02/01/2015

Abstract: È il 1962 e Jane e Stephen frequentano l'università inglese di Cambridge. Lei è una ragazza vivace che palpita per i versi dei poeti spagnoli, lui un promettente studente di cosmologia, sempre perso nei suoi pensieri, alla ricerca di una spiegazione semplice e unica dell'universo. Eccentrico e bizzarro, così lo definisce Jane quando lo conosce. E le piace molto. Le loro vite scorrono separate, fino a che qualcosa non le avvicina indissolubilmente. Stephen ha solo ventun anni, l'età in cui l'immortalità è ancora l'unica ipotesi contemplata, quando riceve una diagnosi sconvolgente: una malattia degenerativa che gli lascia solo due anni di vita. È allora, con il destino alle calcagna, che i due si innamorano perdutamente e decidono di sposarsi. Con Jane al fianco, Stephen combatte instancabilmente contro la malattia e intanto si butta a capofitto a studiare ciò che a lui più manca: il tempo. Grazie all'amore e alla caparbietà, i due giovani strappano giorni all'eternità, uno dopo l'altro. Mentre il corpo di Stephen è imprigionato in limiti sempre più stringenti, la sua mente continua a espandersi, fino a forzare le frontiere della fisica. Insieme, si spingono più lontano di quanto avrebbero mai potuto immaginare. Forse, la formula che tiene insieme l'universo ha un solo elemento comune: l'amore.DA QUESTO LIBRO UN GRANDE FILM DEL PREMIO OSCAR© JAMES MARSH CON EDDIE REDMAYNE E FELICITY JONES.

La relazione
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Camilleri, Andrea

La relazione

Mondadori, 02/01/2015

Abstract: Mauro Assante è, prima di ogni altra cosa, un uomo serio: ha sempre lavorato con scrupolo estremo, guadagnandosi incarichi di crescente responsabilità nell'istituzione in cui presta servizio, l'authority preposta al controllo della trasparenza delle banche italiane. Si è sposato tardi, con la sola donna che sia riuscita ad aprire una breccia nel suo temperamento ombroso, e ha un figlio piccolo, che trascorre i mesi estivi con la madre, in montagna. Questa estate Mauro si trattiene in città perché gli è stato affidato il compito di stilare una relazione particolarmente delicata su di un istituto bancario che con ogni probabilità verrà commissariato in seguito alla sua ispezione. Ma proprio durante queste solitarie giornate di lavoro, nella sua prevedibile esistenza iniziano ad aprirsi minuscole crepe. Dimentica aperta la porta di casa, riceve una telefonata beffarda, si convince di essere seguito da un uomo in motorino. Soprattutto, riceve la visita di una meravigliosa ragazza che evidentemente ha sbagliato indirizzo. Strano, ci dev'essere stato un errore. Ma dalla vita di Mauro Assante gli errori erano sempre stati banditi; così come sarebbe bandito il batticuore che invece lui prova quando, poche sere dopo, rincontra per caso quella stessa ragazza bionda... L'estate avanza, le temperature aumentano, la stesura della relazione si fa più complessa e con essa l'ansia di consegnare tutto senza sbavature, senza condizionamenti. Mauro non può fare a meno di incamminarsi lungo il sentiero scivoloso di un'altra relazione: ancor più segreta, infinitamente più appassionata, terribilmente pericolosa. In un crescendo hitchcockiano di indizi, ombre, piccole crepe quotidiane che lasciano intravvedere un baratro vertiginoso, Camilleri dà vita a un romanzo ad altissima tensione, tutto giocato sul sottile confine che separa la verità dall'apparenza, la giustizia dal torto - l'onestà dalla perdizione. La relazione burocratica e quella tra un uomo e una donna finiscono per intrecciarsi, come la paura e il desiderio, in un romanzo più che mai attuale ma che è al tempo stesso la parabola senza tempo di un uomo solo di fronte a un compito più grande di lui, di un uomo onesto circondato dalla invisibile ragnatela della corruzione.

Il diavolo veste Zara
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Valenti, Mia

Il diavolo veste Zara

Mondadori, 03/01/2015

Abstract: "Io non voglio essere l'erede di Veronique. Io voglio cominciare a scrivere una nuova storia, la mia": è proprio vero, i tempi sono cambiati e le giovani donne in carriera non hanno più nessuna intenzione di rinunciare ai propri sogni. Come Mia, ventisette anni e una immensa passione per la moda, che ce la mette tutta per diventare una grande stilista. Ma mentre la crisi incombe e la meritocrazia scarseggia, scoprirà che il talento, lo studio e la gavetta non bastano. Perché Veronique, storica direttrice creativa della prestigiosa maison fiorentina per cui lavora, non ha la minima intenzione di lasciare spazio ai giovani. Così, a dispetto del suo status da freelance (leggi: precaria cronica), Mia si sente trattata come una schiava dalla sua super capa: deve rinunciare alla sua libertà e a volte anche alla sua dignità per accontentarla, nella speranza che le conceda la prima grande opportunità. Ma mentre Veronique si tiene stretta la sua poltrona, Mia non molla. Tra bollette e partita IVA da pagare, passa le giornate a disegnare meravigliosi abiti venduti a migliaia di euro, non perde il suo stile indossando capi rigorosamente low budget ed è pronta a tutto per conquistare il suo posto nel mondo. E sa di avere almeno un vantaggio: Mia è connessa alla rete. Veronique non sa mandare un file in allegato, non sa cercare un numero nella rubrica del telefonino, non sa quali sono i trend su Twitter. E visto che Mia appartiene a una nuova generazione, che si piega alle regole spesso ingiuste del lavoro ma non si spezza, farà partire da qui la sua riscossa... Mia Valenti ci regala un romanzo brillante, attualissimo, che si muove da un appartamento condiviso a Firenze fino agli Emirati Arabi, passando per Parigi. Una commedia intelligente, liberatoria (e decisamente romantica) che ci racconta, senza mai essere banale, lo scontro tra due generazioni: perché, oggi, il diavolo veste Zara! Mia Valenti, giovane fashion designer, vive e lavora a Firenze per un'importante maison d'alta moda. Tra un bozzetto e l'altro, ha posato la sua matita e ha scritto il suo primo romanzo. Rigorosamente autobiografico.

I fratelli Ashkenazi
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Singer, Israel J.

I fratelli Ashkenazi

Longanesi, 01/01/2015

Abstract: Uno dei capolavori delle letteratura del '900 nella pregevole traduzione di Bruno Fonzi Una lunga fila di emigranti è in marcia verso la città polacca di Lodz: fra loro una variopinta comunità di ebrei ortodossi che intende guadagnarsi da vivere con la tradizionale filatura a telaio. Sarà il seme dal quale nasceranno grandi industrie tessili capaci di imporre le loro merci in tutta l'Europa. In questo piccolo e operoso mondo, dove il tempo è scandito dal lavoro e dalle pratiche religiose, nascono i due figli del pio Reb Abraham Hirsch Ashkenazi, opposti nel carattere fin dalla prima infanzia: Jakob Bunin, vitale e generoso, rappresenta la forza naturale e l'istinto gioioso di vivere, mentre Simcha Meier, introverso e abile negli affari, riversa la sua febbrile inquietudine nell'imprenditoria. La parabola dell'esistenza porterà Jakob ad affermarsi con il suo talento di comunicatore, mentre Simcha toccherà le vette del capitalismo industriale grazie a un miscuglio di cupidigia e lungimiranza che tutto travolge in nome del profitto. Attorno a loro, tra la fine dell'Ottocento e il primo conflitto mondiale, si svolgono le grandi vicende della Storia e gli eventi minimi di una folla di personaggi uniti dalla comune spiritualità ebraica, che sfocia in conflitti generazionali, al punto di indurre i giovani a un progressivo allontanamento dalla tradizione dei padri, fino a esperienze estreme come la rivoluzione, la negazione degli affetti familiari e l'affermazione dell'individualismo assoluto. Per Jakob e Simcha, divisi per quasi tutta la loro vita, il risultato è il distacco dal giudaismo, con la conseguente perdita della propria identità per costruirsi una rispettabilità borghese. Ma tutto è inutile, destinato al fallimento. Insieme al capitalismo si sgretolano i destini di uomini e donne travolti dal tempo e dalla Storia. Dei fratelli Ashkenazi, riuniti in un ultimo, disperato abbraccio, non resterà che l'infinita vanità del tutto. Israel Joshua Singer racconta la grandiosa e feroce epopea borghese degli ebrei polacchi in un romanzo insieme corale e individuale, nel solco del grande realismo ottocentesco ma percorso dalle inquietudini del Novecento: un magistrale affresco che si pone come il pendant ebraico de I Buddenbrook di Thomas Mann, e che spiega perché il premio Nobel Isaac Singer disse dell'amato fratello: "Sto ancora imparando da lui e dalla sua opera". ISRAEL JOSHUA SINGER (1893-1944) trascorse con il fratello minore Isaac Bashevis l'infanzia a Varsavia, dove il padre era rabbino, ma nel 1918 lasciò la famiglia per trasferirsi a Kiev, dove lavorò come correttore di bozze. Tre anni dopo fece ritorno a Varsavia. Esordì con i racconti in yiddish di Perle (1922), avviando nel contempo una serie di corrispondenze per il quotidiano newyorkese Jewish Daily Forward. Nel 1932 il romanzo Yoshe Kalb, che descrive la vita di una comunità chassidica in Galizia, conobbe uno straordinario successo, soprattutto nella versione teatrale. Nel 1933 emigrò negli Stati Uniti. Dopo I fratelli Ashkenazi (1936), unanimemente considerato il suo capolavoro, scrisse ancora racconti e commedie. Nel 1946 apparve Da un mondo che non c'è più, che raccoglie una parte delle corrispondenze per il Jewish Daily Forward e costituisce una sorta di autobiografia parallela a quella che il fratello scrisse con i racconti di Alla corte di mio padre.

Tre storie magiche
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Jodorowsky, Alejandro - Finassi Parolo, Michela

Tre storie magiche

Feltrinelli Editore, 07/01/2015

Abstract: Tre storie magiche che intendono stimolare il lettore a trasformare la propria vita. Basate su un linguaggio poetico e favolistico, su personaggi che vivono alla confluenza tra la realtà e altre dimensioni, sono tre parabole di alcune delle principali intuizioni di Alejandro Jodorowsky venute alla luce durante le sue ricerche nel mondo della spiritualità."Voglio che finalmente la mia coscienza possa esplodere come un astro luminoso, che ogni cellula del mio corpo diventi spirito!"Tre storie iniziatiche e terapeutiche per essere se stessi.

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin
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Ianniello, Enrico

La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin

Feltrinelli Editore, 07/01/2015

Abstract: Sulla caviglia dello stivale Italia, là dove sta l'osso pezzillo, nasce il nostro eroe, Isidoro Sifflotin. Nella casetta di Mattinella, che sta su da trecento anni e "non crollerà mai", il prodigioso guagliunciello Isidoro affina una dote miracolosa, ricevuta non si sa come da Quirino – il padre strabico, poetico e comunista – e da Stella, la mamma pastaia. Qual è questa dote? La più semplice: Isidoro sa fischiare, e fischia in modo prodigioso. Con il suo inseparabile merlo indiano Alì dagli sbaffi gialli, e l'aiuto di una combriccola stralunata, crea una lingua nuova, con tanto di Fischiabolario, e un messaggio rivoluzionario comincia magicamente a diffondersi. Proprio quando il progetto di un'umanità felice e libera dal bisogno sta per prendere forma, succede qualcosa che mette sottosopra l'esistenza di Isidoro. "Tutto quello che cresce si separa": con addosso questo insegnamento di mamma Stella, Isidoro, ormai ragazzo, scopre Napoli e si imbatte, senza neanche rendersene davvero conto, in un altro linguaggio prodigioso e muto: quello dell'amore.