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I cani della mia vita
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Arnim, Elizabeth

I cani della mia vita

Bollati Boringhieri, 12/03/2015

Abstract: "Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti"Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi"Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente."Corriere della Sera - Serena Zoli"I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro.È così che mi piace essere amata. E perciò parlerò di cani": così esordisce Elizabeth von Arnim in questa sorta di autobiografia intessuta di ironia.Scritto nel 1936, il libro racconta il rapporto di Elizabeth coi quattordici cani che, testimoni non del tutto silenziosi, le sono stati via via accanto. E proprio attraverso il loro succedersi vicino a lei, quasi "datando" affettivamente i momenti della sua esistenza, l'autrice evoca luoghi, fatti e amori di una vita non comune. Immediato è il collegamento col fortunato Giardino di Elizabeth: sono cambiati i protagonisti – i cani hanno sostituito i fiori e le piante – ma sono rimasti intatti la sensibilità, l'intelligenza, l'anticonformismo con cui la von Arnim racconta.Elizabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp 1866-1941), nata a Sydney in Australia e cresciuta in Inghilterra, fu cugina di Katherine Mansfield e amica di E.M. Forster. H.G. Wells nella sua autobiografia la descrisse come "la donna più intelligente della sua epoca". Tutti i suoi romanzi sono pubblicati da Bollati Boringhieri: Il giardino di Elizabeth (1989), I cani della mia vita (1991), Un incantevole aprile (1993), La memorabile vacanza del barone Otto (1995), Elizabeth a Rügen (1996), Amore (1998), Un'estate da sola (2000), Mr Skeffington (2002), La moglie del pastore (2003), Cristoforo e Colombo (2004), Lettere di una donna indipendente (2005), Vera (2006), Il padre (2007), Vi presento Sally (2008), La storia di Christine (2009), Colpa d'amore (2010), La fattoria dei gelsomini (2011), Il circolo delle ingrate e Uno chalet tutto per me (2012), Una principessa in fuga (2013).

La memorabile vacanza del barone Otto
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Arnim, Elizabeth

La memorabile vacanza del barone Otto

Bollati Boringhieri, 07/06/2018

Abstract: I personaggi di Elizabeth von Arnim abitano una commedia, quella della vita fin-de-siècle, che si rinnova felicemente in ogni suo romanzo. La von Arnim ci avvicina a tante storie con la naturale verve narrativa di una grande autrice che si misura con una scrittura di deliziosa ironia e precisione. In questo, sicuramente tra i suoi suo libri migliori, a essere preso di mira è uno spocchioso barone, convinto della superiorità dell'uomo sulla donna, e della sua nobile educazione tedesca su tutte le altre, messo a dura prova da una rocambolesca vacanza in carrozzone. Già, quel giro per la campagna inglese prometteva assai bene, soprattutto era straordinariamente economico, ma le cose prendono una piega ben diversa da quella prevista: i compagni di viaggio, dapprima così simpatici, adesso sembrano evitarlo, e la sua giovane moglie, poi, ha abbandonato quegli abiti remissivi che tanto gli piacevano per metter su un'aria, come dire, ribelle. Tra situazioni esilaranti e dialoghi di pungente umorismo Elizabeth von Arnim ci trascina con sé in una vacanza davvero memorabile.

Mr Skeffington
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Arnim, Elizabeth

Mr Skeffington

Bollati Boringhieri, 12/05/2016

Abstract: "Ho letto tutti i libri di Elizabeth von Arnim ... Straordinaria."Edmund de Waal, autore di Un'eredità di avorio e ambra"Una folla di raffinati lettori ha scoperto a poco a poco i romanzi di questa scrittrice ironica, spregiudicata, fuori da ogni corrente letteraria, spesso crudelissima nel descrivere una società boriosa, superficiale, vecchia, ingiusta soprattutto verso le donne."la Repubblica - Natalia Aspesi"Cattiva, spiritosa, anticonvenzionale, lungimirante, Elizabeth von Arnim... racconta con verve e un acuto occhio sociale i tic e i tabù della buona società."Vanity Fair - Irene Bignardi"La donna più intelligente della sua epoca, capace di confliggere, attraverso il dono di una grazia urticante, con il durissimo velluto della società che la circonda."TTL - La Stampa - Mirella Appiotti"Irresistibile per humour, sottigliezza psicologica, fini descrizioni d'ambiente."Corriere della Sera - Serena ZoliAll'approssimarsi del suo cinquantesimo compleanno Fanny, che ha da tempo divorziato da Mr Skeffington e ha vissuto molte altre storie senza pensare più a lui, è sorpresa dal riaffiorare dei ricordi che la riportano alla propria giovinezza, quando era bella e ricca di fascino. Per una serie di circostanze, ma anche per volontà deliberata, ritrova gli uomini che aveva conquistato un tempo: ma tutti si sono fatti una nuova vita e non intendono rimettersi in gioco. Attraverso una serie di incontri spesso esilaranti che mettono a nudo con la consueta fine sensibilità i vari aspetti del comportamento maschile, Fanny è costretta a rendersi conto del peso che ha avuto nella sua vita una bellezza ormai svanita. Se vuole sopravvivere deve confrontarsi con una diversa percezione di sé e riorganizzare la propria esistenza. Arguta e profonda come sempre, Elizabeth von Arnim ci regala una commedia tenera e ironica sulla bellezza e il suo sfiorire, i vecchi amori e la raggiunta maturità.

A colloquio con Massimiliano Fuksas
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Berizzi, Carlo - Berizzi, Carlo

A colloquio con Massimiliano Fuksas

Gangemi Editore, 11/02/2015

Abstract: Successo è un termine di difficile definizione, legato com'è a fattori spesso aleatori e a ragioni spesso esterne a esperienze disciplinari. Questa collana, dedicata allo specifico mondo dell'architettura, cerca le possibili ragioni di alcuni percorsi di "successo" attraverso le testimonianze-confessioni in forma di dialogo con alcuni dei protagonisti del dibattito contemporaneo sull'architettura e la città.MASSIMILIANO FUKSAS è tra i principali protagonisti della scena architettonica internazionale da circa 30 anni. La sua formazione avviene a Roma dove alcuni incontri importanti condizioneranno il suo percorso che affianca alla professione di architetto la pratica e la passione per la pittura. I viaggi all'estero nel periodo universitario spingeranno Fuksas verso una dimensione internazionale che lo porterà, dopo le prime esperienze italiane, ad aprire uno studio in Francia nel 1989, a Vienna nel 1993, a Francoforte nel 2002 e a Shenzhen, in Cina, nel 2008.Il suo lavoro affronta le diverse questioni e scale dell'architettura portandolo a progettare allestimenti, chiese, uffici, complessi residenziali, musei, fiere, aeroporti e parti di città, in tutto il mondo.Tra i suoi progetti recenti più significativi gli Archivi Nazionali di Francia, l'aeroporto di Shenzhen in Cina, il Rhike Park a Tbilisi, il Nuovo Centro Congressi e Hotel all'EUR a Roma.Vincitore di moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui la "Medaglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri" in Italia e la "Légion d'Honneur" dal Presidente della Repubblica Francese, è stato Direttore della VII Biennale di Venezia "Less Aesthetics, More Ethics" nel 2000.

Storie di politica sospetta
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Vázquez Montalbán, Manuel - Lyria, Hado

Storie di politica sospetta

Feltrinelli Editore, 29/09/2010

Abstract: Il primo racconto vede Pepe Carvalho impegnato a ritrovare uno strano personaggio scomparso: si tratta di un vecchietto squinternato che si crede l'ultimo erede della casata reale di Castilla e León, Federico III. Le indagini lo portano a investigare all'interno di un gruppo di giovani neofascisti, decisi a utilizzare il vecchio pazzo per attuare un piano criminale. Il secondo racconto è ambientato in un ricovero per vecchi bisognosi nel quale viene trovato morto soffocato un anziano ospite. Il prete del paese, amico e compagno politico di vecchia data di Carvalho, lo chiama per far luce su questa morte a partire da un libriccino rosso, il diario della vittima, che ha fatto parte di un gruppo segreto della guerriglia repubblicana. Nell'ultimo racconto la giovane e affascinante Teresa si reca da Carvalho per chiedergli di indagare sulla morte del nonno. Apparentemente tutto fa pensare a un normale attacco di cuore, ma la giovane ha trovato in un orologio che ha ereditato un bigliettino in cui il nonno dice di essere in pericolo e che questa volta l'avranno vinta loro.

L'impero del sole
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Ballard, James G. - Pilone Colombo, Gianni

L'impero del sole

Feltrinelli Editore, 04/05/2006

Abstract: Durante la seconda guerra mondiale, dopo il bombardamento giapponese di Pearl Harbor, l'undicenne Jim, protagonista del romanzo, si ritrova prima separato dalla sua famiglia a girovagare per Shanghai, poi internato in un campo di prigionia di nuovo con i genitori. In quattro anni trascorsi nel campo di Lunghua, diventa un eccezionale testimone di cosa sia davvero la guerra: una cruda e infernale realtà dove quel che conta è la lotta per la sopravvivenza. La catastrofe non è più immaginata o proiettata nel futuro, come negli altri romanzi di Ballard, bensì vissuta in prima persona, e riferita con la fedeltà e l'esattezza di un'autobiografia e con l'allucinatoria forza di un'esperienza assolutamente fuori del comune. Il libro, che è stato a lungo un bestseller in Inghilterra e all'estero, ha anche ispirato Steven Spielberg a trarne il film omonimo.

Amore mio, ti odio
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Natalia Aspesi

Amore mio, ti odio

Il Saggiatore

Abstract: Le più alte sfere dell'amore, l'amore che riscalda, che congela, l'amore nelle case accanto. Amore, dove gli uccelli cantano lodi, amore, remi che fendono il mare, amore ieri, amore oggi, amore domani.Sin dagli inizi dei tiepidi anni novanta, Natalia Aspesi tiene sulle pagine del Venerdì di Repubblica la rubrica "Questioni di cuore".Frotte di italiani corrono a scriverle. Frotte di italiani corrono a leggerla. Una pioggia di lettere,spesso scritte a mano, o e-mail; un grande coro italiano sull'amore e su tutto ciò che circonda quelloche è l'oggetto luminoso – e così misterioso! – che muove il mondo.Selezionare, montare questi dialoghi in un'unica grande sceneggiatura, l'epos amoroso italiano, sorprende. Le lettere distanti, geograficamente, temporalmente, dialogano come per meraviglia, quasi secondo un ordine precostituito; è l'ordine del destino, quello dei sentimenti, grande comune denominatore dell'essere umano. Ne emerge un grande romanzo polifonico italiano.C'è chi si innamora follemente, in questo libro.C'è la minorenne abbandonata da un uomo di ventinove anni, con cui viveva un amore clandestino.Il professore che ha bisogno dell'allieva. La studentessa universitaria che si innamora del prete.L'eterosessuale che si scopre omosessuale. Chi si innamora di Claudio Baglioni, chi di Claudia Koll,chi di Vladimir Luxuria.Ci sono pulsioni sessuali, storie di sesso ardito, storie di sesso finito.Il marito della signora Martina di Martina Franca che, dopo aver visto Basic Instinct, inizia a legarla al letto. Luca di Roma che viene abbandonato proprio nel bel mezzo dell'amplesso, perché la donna con cui sta trascorrendo la serata ha appena ricevuto una telefonata dal suo innamorato.I sentimenti sono come piume, o come coltelli.E allora si susseguono anche le storie tra moglie e marito, storie di amori lunghissimi, storie davverointricate talvolta. Storie di delusione, di adulteri, di piccoli segreti o segreti immensi. Di incomprensioni,equivoci, gesti irreparabili.Tradimenti virtuali, amori che sono prigionie, passati che sgorgano. Mariti drogati di brasiliane virtuali, un marito che sul letto di morte confessa un tradimento. Donne violente, coming out. Maschi mai cresciuti, lunghi amori gay non accettati, uomini che uccidono le donne.Storie private, pubbliche. Storie del genere umano e del motore più grande del mondo, quello dei sentimenti.Amore mio, ti odio non è che un grande romanzo italiano dell'amore, da leggere in un flusso continuo,come un'opera di Jane Austen, o da sfogliare, per lasciarsi sorprendere a ogni pagina, dal caso, dal destino, dalle questioni del cuore, e dalla sferzante penna di Natalia Aspesi, una vera e propria Miss Lonelyhearts contemporanea.

La mite
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Dostoevskij, Fëdor - Parnisari, Patrizia

La mite

Feltrinelli Editore, 05/06/2013

Abstract: ‟Immaginate un uomo, accanto al quale giace, stesa su di un tavolo, la moglie suicida che qualche ora prima si è gettata dalla finestra. L'uomo è sgomento e ancora non gli è riuscito di raccogliere i propri pensieri... Ecco, parla da solo, si raccontata vicenda, la chiarisce a se stesso."Così Dostoevskij presenta La mite, pubblicata nel 1876 all'interno del Diario di uno scrittore. Il racconto registra, in forma quasi stenografica, come sotto dettatura, le riflessioni contraddittorie di un uomo che prima si discolpa, quindi accusa, rivolgendosi ora a sé ora a un giudice immaginario. Con ritmo incalzante il protagonista si pone domande fasulle e si dà risposte evasive, mentre viene sempre più in luce il carattere tutt'altro che "mite" della giovane donna.

Giochi di prestigio. Ediz. illustrata
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Lastrego, Cristina

Giochi di prestigio. Ediz. illustrata

Gallucci, 12/12/2013

Abstract: Che cosa vuol dire oggi essere un'artistacrossmediale?Che cosa accade quando l'opera d'artediventa comunicazione di massa?Un racconto attraverso i lavori diCristina Làstrego Testa.

Il ritorno del principe. La criminalità dei potenti in Italia
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Lodato, Saverio - Scarpinato, Roberto

Il ritorno del principe. La criminalità dei potenti in Italia

Chiarelettere, 23/05/2011

Abstract: "Un libro unico, indimenticabile."Corrado Augias  "Questo libro, nonostante sia stato scritto nel 2008, è più che mai attuale."Non è vero che la mafia è quella che si vede in tv, e che i corrotti e i criminali sono una malattia della nostra società. Qui, in Italia, la corruzione e la mafia sembrano essere costitutivi del potere, a parte poche eccezioni (la Costituente, Mani pulite, il maxiprocesso a Cosa nostra). Ricordate il Principe di Machiavelli? In politica qualsiasi mezzo è lecito. C'è un braccio armato (anche le stragi sono utili alla politica del Principe), ci sono i volti impresentabili di Riina, Provenzano, Lo Piccolo, e poi c'è la borghesia mafiosa e presentabile che frequenta i salotti buoni e riesce a piazzare i suoi uomini in Parlamento. Ma il potere è lo stesso, la mano è la stessa. Il libro è questo: racconta il fuori scena del potere, quello che non si vede e non è mai stato raccontato ma che decide, fa politica e piega le leggi ai propri interessi. Ci avviamo verso una democrazia mafiosa? Gli italiani possono reagire, è già successo.

Foglie cadute
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Collins, Wilkie

Foglie cadute

Fazi Editore, 29/08/2019

Abstract: Amelius Goldenheart viene esiliato dalla Comunità Cristiana di Tadmor, nell'Illinois, a causa della relazione illecita con una donna più matura. Una volta giunto a Londra, al ricordo del mondo ideale dove Amelius è cresciuto e ha coltivato i suoi valori si contrappone una realtà fatta di persone senza scrupoli, fra cui spicca John Farnaby, ricchissimo e disonesto uomo d'affari. Farnaby ha preso in adozione una nipote nel tentativo di consolare la moglie, affranta per la scomparsa di sua figlia, smarrita tra le strade di Londra sedici anni prima. All'ingenuo Goldenheart basterà un solo sguardo per innamorarsi perdutamente della ragazza, anche se il loro amore verrà ostacolato dalla famiglia, che cercherà a ogni costo di tenere lontani i due giovani. Intanto Amelius, fedele a una promessa fatta alla triste signora Farnaby, si impegna a ritrovare la fanciulla smarrita della coppia. La ricerca della giovane porterà quest'uomo dall'animo candido, compassionevole per natura e capace di ispirare grande fiducia nelle donne, a perdersi per le vie della città spingendosi fin nei bassifondi. Il romanzo si snoda così in un'avvincente trama fitta di eventi e colpi di scena, che Collins dipana con l'impareggiabile abilità di sempre, rappresentando con accuratezza, e non senza una buona dose di humour, la società vittoriana del tempo.Un romanzo dall'architettura perfetta, in cui i punti di vista dei protagonisti si alternano in maniera esemplare grazie all'abilità dello scrittore, considerato ormai un grande classico della narrativa inglese."È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire".Alessandro Baricco"I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi".Leonetta Bentivoglio"Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili".T.S. Eliot"Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi".Antonio D'orrico

Baron fottuto, studenti fottuti. Memorie sull'Università italiana
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Imbasciati, Antonio

Baron fottuto, studenti fottuti. Memorie sull'Università italiana

FerrariSinibaldi, 21/02/2013

Abstract: Giunto alla fine del suo percorso universitario di ricercatore, docente e direttore di ricerca, un Professore Ordinario, ora Emerito, descrive con amarezza lo sfacelo delle nostre università nell'ultimo mezzo secolo: il progressivo soffocamento della ricerca scientifica - fino alla sua mistificazione e distruzione - e la mortificazione dei docenti universitari, costretti alla fuga o al ritiro o al disimpegno. Accusare i docenti di essere 'baroni' o 'fannulloni' non pare essere la panacea di tutti i mali. Bisogna abbattere il muro di ipocrisie dietro cui si è trincerato l'intero sistema universitario. Nel frattempo, chi ci rimette, sono gli studenti.

Le vacanze e dopo? Capire l'impatto del tempo libero e dei viaggi
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Krippendorf, Jost

Le vacanze e dopo? Capire l'impatto del tempo libero e dei viaggi

Egea, 16/04/2013

Abstract: Un tempo sedentaria, la società umana si messa in movimento. Ogni occasione è buona per partire, per lasciare il posto dove si abita e si lavora, per fuggire da una quotidianità grigia e raramente soddisfacente, quasi per obbedire a un obbligo sociale. Ma l'esodo delle masse si scontra con dei limiti, a livello ecologico e sociale: per i visitatori, che non riescono più a trarre giovamento da brevi ma intensi periodi di felicità apparente, come per i visitati, che vedono sconvolto il loro ordine sociale, l'ambiente in cui vivono, stili di vita posti sotto riflettori impietosi quanto superficiali. Le vacanze e dopo? individua alcune possibili modalità - esposte in ventitré tesi - per trasformare il turista manipolato in turista emancipato, il turista consumatore in turista consapevole, per insegnare a viaggiare, per immaginare una nuova arte di vivere fondata sul tempo libero. Il viaggio viene considerato allora non più come un'occasione per dimenticare temporaneamente la quotidianità, ma come un'esigenza vitale: fonte di arricchimento, involontario ma indispensabile esercizio alla libertà, alla mutua comprensione e alla solidarietà. Viaggi diversi, dunque, per esseri umani diversi.

La misteriosa fiamma della regina Loana
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Eco, Umberto

La misteriosa fiamma della regina Loana

Bompiani, 12/03/2012

Abstract: Questo romanzo, benché illustrato a colori, è dominato dalla nebbia. In essa si risveglia Yambo dopo un incidente che gli ha fatto perdere la memoria. Non la memoria che i neurologi chiamano "semantica" (egli ricorda tutto di Giulio Cesare e sa recitare tutte le poesie che ha letto in vita sua), bensì quella "autobiografica": non sa più il proprio nome, non riconosce la moglie e le figlie, non ricorda nulla dei genitori e della sua infanzia. Accompagnandolo nel lento ricupero di se stesso, la moglie lo convince a tornare nella casa di campagna, dove ha conservato i libri e i giornali letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi che ascoltava allora. Così, in un immenso solaio tra Langhe e Monferrato, Yambo rivive la storia della propria generazione, tra "Giovinezza" e "Pippo non lo sa", tra Mussolini, Salgari, Flash Gordon e i suoi temi scolastici di piccolo balilla, e gli si ripresenta anche l'immagine di una ragazza amata a sedici anni e poi perduta. Ma interviene un secondo incidente. Yambo è in coma, quando si profila un'ultima, grandiosa visione apocalittica.

Una piccola libreria di San Francisco
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Sloan, Robin

Una piccola libreria di San Francisco

Corbaccio, 19/12/2013

Abstract: DA ROBIN SLOAN, AUTORE DI IL SEGRETO DELLA LIBRERIA SEMPRE APERTA, LA STORIA DEL PRIMO VIAGGIO A SAN FRANCISCO DEL LIBRAIO PIÙ ECCENTRICO DI TUTTI I TEMPI, AJAX PENUMBRA E DEL SUO "COLPO DI FULMINE" CON IL NEGOZIO PIÙ INCREDIBILE DI TUTTA LA CITTÀ... Agosto 1969: le strade di San Francisco risuonano della musica dei Led Zeppelin e Marvin Gaye. E dei martelli pneumatici: un futuristico grattacielo a piramide sta prendendo forma pochi isolati dopo la libreria City Lights e un tunnel sotterraneo viene scavato nella baia. Intanto, a sud della città i frutteti cedono il posto a complessi industriali basati sul silicone. Ma il giovane Ajax Penumbra non è arrivato a San Francisco per ascoltare i Led Zeppelin o per restare abbagliato dalla nuova era tecnologica che si sta aprendo. Sta cercando un libro, l'unica copia residua del "Techne Tycheon", un misterioso volume che ha fatto la fortuna e la rovina di chi ha avuto la ventura di possederlo. L'ultima notizia risale a cent'anni prima, quando il prezioso libro era stato avvistato proprio a San Francisco, dove, con poche possibilità di successo, Ajax Penumbra viene inviato dalla sua università con la missione di rintracciare e acquistare il volume per la biblioteca dell'università. Dopo settimane di ricerche indefesse, Penumbra non ha fatto il minimo progresso, fino a quando, una notte, non incappa nella Libreria sempre aperta. E qui un mondo intero gli si spalanca davanti...

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere
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Gaiman, Neil - Iacobaci, Giuseppe - Molho, Elena

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere

Mondadori, 05/06/2012

Abstract: Nobody Owens cade dal melo ai confini del cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide di donare una lapide alla strega che lo soccorre. Jack incontra un troll sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata a un terribile patto di morte. Un nobile cavaliere trova il Santo Graal nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo dal suo grazioso caminetto. Tra l'horror, il fantasy e il giallo hard boiled, undici perle inedite per rabbrividire e sorridere. Racconti che, come scrive lo stesso Gaiman, sono "viaggi fino all'estremo opposto dell'universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l'ora di cena".

Stress and the city
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Bonzi, Sandra

Stress and the city

Rizzoli, 04/04/2012

Abstract: Scoprire da una nonna pervicacemente 2.0 che tua figlia tredicenne si accompagna con "lo smutandato", quando non è impegnata a occupare la scuola costringendoti a smascherare tutte le tue più inconfessabili contraddizioni di genitore Infrattarti per fumare di nascosto da tuo figlio di dieci anni che si è arruolato nell'agguerrita setta anti-tabacco dei Visp, Vigili Intrepidi Studenti Passaparola Rischiare di perdere l'aereo perché tuo marito non vuole rinunciare all'ultima e fondamentale tappa del suo pellegrinaggio americano: mangiare un panino nel bar della mitica scena di Harry ti presento Sally Farti sbugiardare da Casper, l'unico cucciolo di labrador con disturbi alimentari, alla prima assemblea con il Dirigente scolastico di fronte alla congrega delle mamme perfette Cercare di resistere alle tentazioni de LaSimo che ti vuole convincere a rottamare il marito e provare l'ebbrezza del toy boy Bruciacchiare nel forno la torta appena comprata al ristorante macrobiotico sotto casa per far credere alla prole che l'hai fatta con le tue mani e dunque non sei la madre degenere che loro credono Fare lo slalom tra i SUV in bicicletta in una Milano che finalmente ha cambiato colore, ma puzza ancora inesorabilmente di smog Per tutto il resto, c'è LaCarla! L'unica psico-estetistaguru capace di dispensare le più illuminanti perle di saggezza mentre ti scioglie gli inestricabili nodi alla base del collo. Di fronte al suo terrorismo preventivo degno del miglior Bush ("Alla lotta contro le rughe non puoi dare tregua: vanno combattute giorno dopo giorno!") non resta che rifugiarsi nelle patatine fritte. Partendo dai personaggi e dai racconti della sua rubrica su "la Repubblica", Sandra Bonzi ci offre un divertente ritratto di Milano e ci insegna che solo con l'aiuto di una grande, immensa, gigantesca, dose di (auto) ironia si può veramente sopravvivere a tutto. Anche alla propria famiglia e altri animali

Dove nascono le grandi idee. Storia naturale dell'innovazione
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Johnson, Steven

Dove nascono le grandi idee. Storia naturale dell'innovazione

BUR, 12/10/2011

Abstract: Nell'immaginario comune le grandi innovazioni nascono da colpi di genio individuali, quando un'intelligenza fuori dalla norma s'imbatte in un'idea destinata a rivoluzionare un'intera cultura. È così che idealizziamo la creatività, pensandola come il frutto di visioni estemporanee, di folgorazioni che trascendono le contingenze storiche e le tradizioni consolidate. Al contrario sono proprio gli ambienti aperti e le piattaforme condivise ad accrescere la creatività e la redditività delle persone che vi operano. È in questo tipo di habitat - si tratti delle capitali italiane del Rinascimento o del World Wide Web - che sono venute alla luce le grandi invenzioni, come il risultato di percorsi convergenti e condivisi, anche inconsapevolmente, e mai come il frutto di un'avventura solitaria. Steven Johnson ha ricostruito le tappe di questi avvincenti percorsi, tracciando una storia delle idee che hanno cambiato il mondo - dal torchio da stampa di Gutenberg alla nascita di Google -, per aiutarci a comprendere come, potenziando le reti di condivisione, sia possibile aumentare il numero e la qualità delle idee vincenti.

Nerone. Duemila anni di calunnie
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Fini, Massimo

Nerone. Duemila anni di calunnie

Marsilio, 19/06/2013

Abstract: Nessun personaggio storico, se si esclude, forse, Adolf Hitler, ha mai goduto di così cattiva stampa come Nerone. Alcuni autori cristiani ritennero che fosse addirittura l'Anticristo. In realtà, Nerone fu un grandissimo uomo di Stato. Durante i quattordici anni del suo regno l'Impero conobbe un periodo di pace, di prosperità, di dinamismo economico e culturale quale non ebbe mai né prima né dopo di lui. Certamente fu un megalomane, un visionario, un esibizionista, un inguaribile narciso e, con tutta probabilità, uno psicolabile schiacciato prima da una madre autoritaria e castratrice e poi dall'enorme peso che, a soli diciassette anni, per le ambizioni di Agrippina, gli era stato scaricato sulle spalle, mentre lui avrebbe forse preferito dedicarsi alle arti predilette. Quel che comunque è certo è che questo imperatore chitarrista, cantante, poeta, attore, scrittore, auriga, curioso di scienza e di tecnica, fautore delle più ardite esplorazioni, fu un unicum non solo nella storia dell'Impero romano. Pensando "in grande stile", e cercando di modellare il mondo sulle proprie intuizioni e immaginazioni, fu un monarca assoluto che usò del proprio potere in senso democratico: non governò solo in nome del popolo, come voleva l'ipocrisia augustea, ma per il popolo contro le oligarchie che lo opprimevano e lo sfruttavano. E per avere il consenso del popolo - oltre che, beninteso, progettare e attuare misure molto concrete - inaugurò quella che oggi chiameremmo la politica-spettacolo.Le élite economiche e intellettuali del tempo non lo capirono, oppure lo capirono fin troppo bene e per questo lo osteggiarono ferocemente costringendolo, alla fine, al suicidio.

I reni di Mick Jagger
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Fortunato, Rocco

I reni di Mick Jagger

Fazi Editore, 06/11/2013

Abstract: Una profonda ingiustizia divide irrimediabilmente Dio e gli uomini, e gli uomini tra loro, chi è malato da chi non lo è, chi ha avuto fortuna e chi no. Un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento, e la salute, scopre che i suoi reni non funzionano più. E che la sua vita non sarà più la stessa. Analisi, dottori, ospedali. Deve imparare. Nuove regole. E guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. Intorno a lui il mondo si popola improvvisamente di una umanità che, messa alle strette, dà il meglio e il peggio di sé. Fra tutti sono Michele e Farini. Malati come lui. Imbottiti di medicine. Giovanissimo il primo, sempre innamorato di donne immaginarie, orgoglioso della calibro sette e sessantacinque che tiene gelosamente nascosta in un barattolo di vernice. Grassissimo, di una disonestà disarmante, prennemente affamato e continuamente coinvolto in giri loschi e affarucci da genio criminale da bar-sport, l'altro. Eppure teneri, indifesi, a volte sorprendentemente saggi. Unica speranza per tutti: il trapianto. Prima e dopo l'operazione, nei corridoi e nelle sale degli ospedali, nel letto di un amore nevrotico e tenero, disperato e irreale, il protagonista scopre che le cose non migliorano e non peggiorano, semplicemente cambiano. E che è venuto il momento di guadagnarsi quello che ha: la vita stessa - qualsiasi essa sia.