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Ogni giorno è per il ladro
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Cole, Teju - Guerzoni, Gioia

Ogni giorno è per il ladro

Einaudi, 02/09/2014

Abstract: Le città si aprono intorno a chi le attraversa come un paesaggio e si chiudono come una stanza, diceva Benjamin. Ed è cosí per il narratore di questo libro, un nigeriano che torna nel suo paese dopo quindici anni vissuti a New York. È fuggito da Lagos quasi di nascosto, per motivi misteriosi forse anche per lui: certo c'entrano la morte del padre e un risentimento mai elaborato per la madre. Ecco, rabbia e amore sono la coppia che definisce il rapporto con la sua città: una metropoli enorme, brulicante di vite e di storie in una quantità che stordisce, avamposto della modernizzazione globale e allo stesso tempo calviniana città invisibile. Il testo è accompagnato da diciannove fotografie dell'autore, diciannove immagini che fanno da controcanto ai capitoli come una storia parallela, diversa eppure puntata verso la stessa direzione: sia le parole sia le immagini, in fondo, si interrogano sugli ostacoli della visione. Lagos è una città difficile da vedere - nelle foto di Cole appare spesso sfocata, nascosta dalla griglia di un recinto, da una tenda, da un finestrino offuscato dalla pioggia, dalla ragnatela di un vetro rotto. Allo stesso tempo le parole del narratore (studente di Medicina e aspirante scrittore come il protagonista di Città aperta) sono, è vero, di una lucidità che confina con la spietatezza, ma anche segretamente fessurate dalla malinconia, dall'irrequietezza, dal rancore di chi è stato tradito. Un appannamento dello sguardo che è quello proprio dell'amore. *** Teju Cole "ci insegna a guardarci intorno e a cercare chiavi e risposte". Goffredo Fofi, "Internazionale" "Cole parla del proprio tempo senza parlare del proprio tempo. Perché le domande piú grandi - quelle di cui si nutre la letteratura fondamentale - sono sempre le stesse". Cristiano de Majo, "Rivista Studio" Leggendo Teju Cole "si scopre come è fatto l'essere umano". Francesco Longo, "Europa"

Amore e ostacoli
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Hemon, Aleksandar - Balmelli, Maurizia

Amore e ostacoli

Einaudi, 02/09/2014

Abstract: Il narratore senza nome che unisce le varie tappe di questo singolare percorso di formazione è un adolescente sensibile e malmostoso che legge Rimbaud, scrive stucchevoli poesie e s'ingegna per trovare la volontaria cui affidare la sua verginità. Il viaggio che in Tutto intraprende verso la "città tentacolare, la città infinita" di Murska Sobota, investito della missione di acquistare un congelatore orizzontale e armato di un'unica pillola anticoncezionale da offrire alla prescelta, ha il pathos del rito di iniziazione. Ma gli ostacoli si rivelano maggiori dell'amore, e il protagonista ne sperimenta le conseguenze sulla propria pelle. Spesso l'assurdo e la violenza irrompono senza preavviso nel quotidiano. È il caso di Stairway to Heaven, dove la pittoresca figura del fanfarone Spinelli nasconde una tenebra degna dell'ambientazione conradiana con cui il racconto si apre; o di Commando americano, in cui i giochi di guerra infantili a Sarajevo, rievocati da un narratore ormai adulto, mostrano l'inconfondibile marchio dell'odio senza età e prefigurano il conflitto vero che di lí a qualche anno dilanierà quelle strade. Tanto piú virulento l'irrazionale, tanto piú affettuoso, per il narratore, il ritorno al domestico. C'è affilata comicità ma anche profonda tenerezza nel ritratto paterno di Le api, parte prima, o in quello della decrepita padrona di casa Pany Mayska in La camera di Szmura. Qui un narratore americanizzato guarda alle angherie cui lo psicopatico Szmura sottopone il suo conterraneo Bogdan con quel misto di partecipazione e distacco che è proprio di tutti gli scampati. Ma il prezzo dello scampare - la guerra, la miseria, la morte - è spesso il senso di colpa. Nel caso del narratore, partito dalla Bosnia appena prima dello scoppio della guerra, un'aura di fraudolenza impregna il rapporto con il mondo letterario di cui entra a far parte negli Stati Uniti. Complessa è la relazione che instaura con il poeta bosniaco Muhamed D., detto Dedo, in Il direttore d'orchestra, o con il Premio Pulitzer Richard Macalister di Le nobili verità del dolore. A lui la "persona" di Hemon regala l'accesso allo scantinato dei propri segreti famigliari, e a lui dona pure l'esempio piú esaltante di trasfigurazione narrativa in un finale che celebra il prodigio della grande scrittura. *** "Se oggi esiste un narratore in lingua inglese piú ispirato di Aleksandar Hemon, io non lo conosco. Leggete e gioite". "QC"

Reality crime
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Renault, Gautier - Lafani, Florian

Reality crime

Sperling & Kupfer, 04/07/2014

Abstract: Sei ostaggi filmati da una webcam. Milioni di votanti su Facebook. A voi decidere chi deve vivere e chi deve morire. Quando Tom Laughton - giovane esperto di social media - trova una richiesta di aiuto sulla pagina Facebook del suo amico Erasmus, crede si tratti di uno scherzo. Si prende gioco di lui, ma non riceve risposta. Il perché, inquietante e incomprensibile, non tarderà a rivelarsi, filmato da una webcam: il capo chino, le mani dietro la schiena, l'amico è stato preso in ostaggio, insieme ad altri cinque prigionieri. Soltanto una messa in scena?

Ho dormito nella camera di Hitler. Viaggio di un ebreo americano alla scoperta della Germania
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Tenenbom, Tuvia

Ho dormito nella camera di Hitler. Viaggio di un ebreo americano alla scoperta della Germania

Bollati Boringhieri, 26/06/2014

Abstract: Sfrontato, sarcastico, impertinente, fustigatore corrosivo del politicamente corretto, del buonismo ad ogni costo, dei luoghi comuni di cui pare nutrirsi un paese alacremente impegnato a tacere sul passato... questo è Tuvia Tenenbom. Un provocatore stupefatto che percorre la Germania dei nostri giorni rovistando imperterrito nelle coscienze delle persone che incontra: giornalisti d'assalto e alti dirigenti, imam fondamentalisti e rabbini solitari, predicatori e taumaturghi, studenti e albergatori, radicali di sinistra, neonazisti, ambientalisti, gente comune, e così via. Partecipe e febbrile, Tenenbom entra ed esce di soppiatto dalle situazioni più disparate, registra e commenta tutto ciò che vede, scrivendo con vigore muscolare e caustico umorismo le sue impressioni. Le testimonianze, le storie che si intrecciano in queste pagine, e la voce che le racconta, basterebbero a fare di questo reportage un'esperienza unica su un paese di inquietante complessità. Il minimo che si può dire di questo libro è che leggerlo è molto più che viaggiare in quell'inestricabile groviglio di risentimento che ancora si annida nel cuore dell'Europa. Nessuno come Tenenbom lo ha fatto con tale brillante ironia.

I vestiti nuovi dell'imperatore
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Andersen, H. Christian - Macchia, Maria Sole

I vestiti nuovi dell'imperatore

Rizzoli, 05/07/2014

Abstract: C'era una volta un imperatore molto vanitoso. Un giorno due tessitori gli promisero i vestiti più belli che si fossero mai visti. Ma...

Fantasmi romani
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Malerba, Luigi

Fantasmi romani

Mondadori, 03/07/2014

Abstract: Il matrimonio di Giano e Clarissa, dopo più di vent'anni, si regge su un borghese "equilibrio imperfetto" fondato su una solida e collaudata ipocrisia, per cui ciascuno dei due nasconde segreti che, se venissero alla luce, provocherebbero una catastrofe. Ma questa "manutenzione del matrimonio" non è una semplice sequela di volgari sotterfugi, è l'applicazione assidua e insonne di capacità dialettiche, di facoltà intuitive brillanti, si potrebbe quasi paragonare a un esercizio zen. Un esercizio da cui non sono comunque assenti il tormento e la passione. Sullo sfondo di una Roma splendida negli scorci dei suoi quartieri storici, nonostante gli oltraggi che una malintesa modernità infligge ai monumenti come alle anime, questo elegante romanzo di Malerba mette in scena un girotondo leggerissimo e amaro, un valzer aereo e crudele di individui e coppie, uomini e donne, travolti dalla necessità di vivere e dalla radicale insensatezza del mondo.

La vita è una Loubou meravigliosa. Il club dei tacchi a spillo
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Buozzi, Bea

La vita è una Loubou meravigliosa. Il club dei tacchi a spillo

Mondadori, 08/07/2014

Abstract: "Sono Loubou." "Ma non ti chiamavi Clorinda?" "Mi riferisco a loro " e indico le scarpe, mostrandogli la suola rossa. "Ragazzi, non si finisce mai di imparare. Non sapevo che le scarpe avessero un nome." Ebbene sì, Clorinda dà alle sue scarpe nomi e vezzeggiativi, come nel caso del magnifico paio francese che indossa per una serata che le cambierà la vita. Da sempre pensa che il suo destino non sia scritto sul palmo delle mani bensì sotto la pianta dei piedi: ogni momento importante, da quando ha cominciato a gattonare sui tacchi della madre, è stato scandito da un paio di scarpe. Le ballerine del primo bacio, con la frangia storta e l'apparecchio ai denti. I polacchini indossati per il primo esame sotto la neve, che l'hanno accompagnata fino alla laurea in un torrido mese di luglio. Le décolleté gialle che hanno catturato l'attenzione del Leader Minimo, divenuto poi suo datore di lavoro. Ma soprattutto il primo paio di suole rosse regalate dal suo amore a senso unico, Giulio, destinato ahimè al soprannome di "Grande Asfaltatore" per la sua propensione al tradimento... A Clorinda, con il cuore ridotto in cocci, restano solo un armadio pieno di pezzi da collezione e due amiche che credono in lei: "Rotto un tacco se ne fa un altro" le ricorda Baby. Ma a mettere in discussione le poche certezze di Clo, e soprattutto a portare scompiglio nella sua scarpiera, arriva Mr Buk, un dinoccolato alternativo in sneakers e dread, cresciuto nel mito di Bukowski, che gira con due simpatici quadrupedi, il lillipuziano Maciste e l'arruffato Bobby Marley. Se lei, creativa di punta alla Metello & Partners, è il giorno, lui, scapigliato e accalappiaguai, è la notte. Eppure una scommessa costringe Clo a una scelta imprevista... In una corsa contro il tempo, partendo dal leggendario Palazzo Ranieri - regno di Ivanna Tramps e delle scatenate eroine dei due precedenti episodi della serie - e passando per una Parigi da sogno, Clorinda potrà scoprire quanto gli opposti si attraggano, se solo si è capaci di vincere le proprie paure e respirare a fondo la libertà, per quanto azzardata e assurda. D'altronde, come ha sempre creduto, "la vita è una Loubou meravigliosa".

In principio è la rete. Suggestioni comunicative per una società connessa
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Preto, Antonio - Harbour, Malcolm

In principio è la rete. Suggestioni comunicative per una società connessa

Marsilio, 07/07/2014

Abstract: La rete è un mezzo potente e non certo neutrale. Sul piano collettivo può essere fattore di crescita e benessere così come causa di predominio, ingiustizia o discriminazione. Sul piano individuale porta nuove libertà ma può mettere in pericolo antichi diritti. La rete cambia radicalmente la nostra società e genera nuove forme di relazioni sociali, politiche ed economiche. È uno strumento altamente democratico perché consente a tutti di esprimersi. Ma deve rispettare la pluralità sociale, la diversità dei punti di vista e realizzare l'interesse collettivo. Il ruolo delle istituzioni pubbliche è essenziale per garantire che la rete sia uno spazio di libertà e diritti, sia aperta alla concorrenza, all'innovazione e sia a disposizione dei cittadini. Serve, per questo, una regolazione adeguata ed efficace, che stimoli la diffusione della rete e attivi i necessari investimenti. Obiettivi così importanti esigono un'Autorità di regolazione legittimata, indipendente e autonoma. Che guardi all'Italia e sia proiettata verso l'Europa e lo scenario globale. L'ecosistema della rete riguarda tutti noi; è complesso ma affascinante e ha "nostalgia di futuro". Conoscerlo aiuta a capirlo. Il volume racconta due anni di esplorazioni, suggestioni e decisioni di un commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il percorso ha, come naturale sfondo, il dibattito normativo e giurisprudenziale europeo, di cui l'autore è stato a lungo protagonista a Bruxelles nel cuore delle istituzioni dell'Unione. Affronta in maniera più specifica questioni italiane, non difficilmente riconducibili alle esperienze di altri Paesi.

L'evoluzione dei sistemi contabili pubblici. Aspetti critici nella prospettiva aziendale
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Anessi Pessina, Eugenio

L'evoluzione dei sistemi contabili pubblici. Aspetti critici nella prospettiva aziendale

Egea, 07/07/2014

Abstract: Le innovazioni nei sistemi e nelle tecniche contabili rappresentano un aspetto fondamentale delle riforme che, a partire dagli anni Ottanta, hanno interessato le aziende pubbliche. Tra tali innovazioni, particolare rilievo ha assunto l'introduzione della contabilità economico-patrimoniale. Il libro discute l'opportunità di tale introduzione, a integrazione o in sostituzione della tradizionale contabilità finanziaria. Ciò porta a identificare e approfondire tre ulteriori criticità. La prima riguarda la funzione dell'informativa di bilancio: si può estendere alle aziende pubbliche il concetto di "utilità a fini decisionali"? Chi ha teoricamente interesse, o comunque diritto, alle informazioni contabili relative alle aziende pubbliche? Cosa si deve fare per stimolare l'effettivo interesse o tutelarne concretamente i diritti? La seconda criticità riguarda la finalità autorizzativa: è possibile riprodurre o sostituire adeguatamene la funzione autorizzariva del sistema contabile in un'azienda pubblica dotata della sola contabilità economico-patrimoniale? La terza criticità riguarda il quadro concettuale su cui si fonda l'informativa di bilancio: quali modifiche è necessario apportare al modello di bilancio d'esercizio, in termini di concetti fondamentali e di modalità di determinazione, presentazione e interpretazione dei valori, per renderlo coerente con le spcificità delle aziende pubbliche?

I cento nomi
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Ahern, Cecelia

I cento nomi

BUR, 09/07/2014

Abstract: La giovane giornalista Kitty Logan è stata licenziata in tronco: ha rovinato la vita a un innocente con un suo servizio e la tv per cui lavorava è stata condannata a pagare un grosso risarcimento. Quando apprende che Constance Dubois, l'amica carissima che le ha insegnato il mestiere, è in fin di vita, si precipita al suo capezzale. Constance fa in tempo ad affidarle una lista di cento nomi: cento persone di cui avrebbe tanto voluto raccontare la storia. Decisa a realizzare l'ultimo desiderio dell'amica, Kitty comincia a cercare, incontrare e conoscere quelle donne e quegli uomini. Solo alla fine, dopo aver ascoltato i loro racconti, scoprirà il segreto della storia di Constance. Un romanzo emozionante, che svela la grandezza nascosta nell'esistenza di ciascuno di noi.

Bridget Jones. Un amore di ragazzo
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Fielding, Helen

Bridget Jones. Un amore di ragazzo

BUR, 09/07/2014

Abstract: Bridget Jones è diventata grande. È ancora ossessionata dai chili, si divide tra gli amici di sempre, ma ora deve occuparsi di due bambini, Mabel e Billy, i suoi figli. E su twitter ha conosciuto Roxter. Un ragazzo parecchio più giovane di lei. Con in testa questi e altri problemi, Bridget inciampa tra un ostacolo e l'altro della sua nuova vita da mamma single. E intanto twitta, manda messaggi e butta giù elenchi di cose da fare per aggiungere un po' di pepe e sensualità alla sua vita amorosa, a dispetto di quella che alcuni, con espressione odiosa e sorpassata, si ostinano a chiamare mezza età. Il ritorno dell'eroina più vera della letteratura rosa in un romanzo tenero, saggio, toccante. E maledettamente divertente.

Moscerine (VINTAGE)
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Marchesini, Anna

Moscerine (VINTAGE)

Rizzoli, 09/07/2014

Abstract: Nove racconti che esaltano aspetti microscopici dell'esistenza, trame insospettabili, elementi irrilevanti. Ma mentre ci disponiamo a osservare il disegno che incessantemente la vita traccia sulla tela dei personaggi, scopriamo che un qualche diavolo di inaccessibile vizio, uno scivolone, una carezza involontaria, una luce accesa nella casa di fronte, hanno mutato del tutto la scena. Anna Marchesini ci racconta di come anche un filo invisibile di fulminee irrilevanze, moscerine appunto, sia in grado di travolgere l'esistenza di tutti noi.

La danza dello spettro. Shadowdance
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Dalglish, David

La danza dello spettro. Shadowdance

Fabbri Editori, 09/07/2014

Abstract: Il Guardiano deve morire. Lo vogliono le Gilde, spaventate dalla ferocia di questo misterioso assassino, lo vuole Alyssa, convinta che sia stato lui a rapire il piccolo Nathaniel, suo figlio. Un cacciatore di taglie, il più abile dei mercenari, è stato incaricato di trovarlo e ucciderlo. E lo Spettro ha sempre portato a termine i suoi incarichi. Haern non può farcela da solo contro tutti. Per fortuna ha rincontrato Senke, un tempo braccio destro di suo padre nella Gilda del Ragno, che adesso si muove per Veldaren con Delysia e il fratello di lei, un abile stregone. Sarà questa nuova compagnia, unita dall'amicizia e dal sentimento che lega i due ragazzi, a imporre una tregua nello scontro infinito tra i ladri e il Triumvirato, e "il Guardiano" diventerà il garante di questa nuova situazione. Ha la forza per riuscirci, ora che Delysia è accanto a lui. Ma chi ha rapito Nathaniel? Chi trama contro la casata dei Gemcroft? Il quarto volume di una saga mozzafiato, un libro d'azione che ha convinto e fatto innamorare gli appassionati di fantasy.

Dark Heroine - Autumn Rose
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Gibbs, Abigail - Taroni, Anita

Dark Heroine - Autumn Rose

Fabbri Editori, 09/07/2014

Abstract: Autumn Rose ha quasi sedici anni e una vita sociale non proprio brillante. A scuola viene isolata e derisa dai compagni per la sua diversità: le strane cicatrici che ha sul viso e sul corpo sono il segno della sua appartenenza al popolo dei Sage, creature dotate di grandi poteri magici che vivono tra gli umani nella prima dimensione. Come se non bastasse, П stata nominata guardiana e il suo compito è proteggere gli umani dagli attacchi degli Extermino, una fazione di Sage ribelli e malvagi. Quando a scuola compare all'improvviso un altro Sage - e non uno qualunque, ma Fallon, l'erede al trono di Athenea -, nella vita di Autumn sembra aggiungersi l'ennesimo ostacolo. Il principe si rivelerà invece un prezioso alleato... e forse qualcosa di più. Intanto dalla seconda dimensione arrivano notizie allarmanti: una ragazza, Violet Lee, è stata rapita dal principe dei vampiri, Kaspar Varn, un gesto che potrebbe scatenare una guerra tra umani e creature e che avrebbe ripercussioni su tutte le dimensioni. Potrebbe essere Violet la ragazza misteriosa che Autumn vede continuamente in sogno? È lei la chiave per salvare il mondo dal caos? E se l'antica Profezia delle Eroine stesse davvero per compiersi?

Maman giorno per giorno
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Druckerman, Pamela

Maman giorno per giorno

Sonzogno, 09/07/2014

Abstract: "Ecco il libro perfetto per i genitori attratti dalle idee del Metodo maman ma che non hanno il tempo di leggerlo tutto" The Huffington Post Come insegnare a tuo figlio a essere paziente? Come fargli piacere gli spinaci? Come metterlo a dormire tranquillo per tutta la notte? Come avere un bambino e, insieme, una vita propria? Pamela Druckerman, giornalista e madre, distilla in questa guida di facile lettura per genitori la lezione del suo precedente libro, "Il metodo maman", in cui raccontava la superiore bravura delle mamme francesi nel crescere bambini bene educati, conservando per sé tempo libero e buon umore, e cercava di capire, attraverso le esperienze di vita della propria giovane famiglia a Parigi, come i francesi riescano a ottenere i loro brillanti risultati. Arguto, essenziale, ricco di buonsenso, "Maman giorno per giorno" offre una miscela di suggerimenti pratici e di principi guida per aiutare i genitori a trovare la propria strada. E accanto ai suoi consigli, sperimentati sul campo, troverete le migliori ricette di cucina prese dai menu degli asili d'infanzia parigini, nonché i graziosi disegni della celebre illustratrice francese Margaux Motin.

I diari degli angeli
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Sloan, John Peter

I diari degli angeli

Feltrinelli Editore, 09/07/2014

Abstract: "Ladies and gentlemen, io sono Gahan, l'Angelo della Morte, il quarto Cavaliere dell'Apocalisse. Chi vuole ballare con me?"Rutilante, ironico, epico: il backstage dell'Apocalisse nella prima opera narrativa di John Peter Sloan.

Ferie intelligenti con l'intelligenza emotiva
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Goffman, D.

Ferie intelligenti con l'intelligenza emotiva

BUR, 09/07/2014

Abstract: È un anno che le aspettiamo, un anno che fantastichiamo su quelle tre sillabe che hanno il potere di farci subito sorridere e stare meglio: "vacanze", ovvero relax, spensieratezza, divertimento. Ma poi, inesorabilmente, le nostre ferie si trasformano in un lungo elenco di fastidiosi intoppi, litigi futili e sensi di colpa per il lavoro arretrato, lasciandoci nella triste convinzione di essere del tutto inadeguati al riposo.Appoggiandosi alle illuminanti scoperte dell'intelligenza emotiva, D. Goffman mostra in questo volume come imparare a goderci il meritato relax: partendo dai traumi infantili causati da inflessibili colonie estive con orari da caserma per giungere ai viaggi dominati dal terrore del "momento vuoto", l'autore spiega come liberarci degli errori più comuni nel nostro modo di vivere le ferie, offrendoci trucchi e soluzioni per far sì che le nostre vacanze diventino davvero un momento di gioia e serenità.

Il piccolo almanacco di Radetzky
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Forti, Gilberto

Il piccolo almanacco di Radetzky

Adelphi, 09/07/2014

Abstract: "Non abbiate timore. A prima vista / può sembrare poesia, ma sono storie / di due guerre, raccolte da un cronista / che si è perduto fra vecchie memorie. / Il testo, anche se ha righe disuguali, / non differisce in nulla da una prosa, / con nomi, date e luoghi ben reali – / sia documento o cronaca o altra cosa". Questo cronista ha sfogliato a lungo gli "annali dispersi" dell'Impero absburgico, ha educato l'orecchio alle sue nitide voci, con sottigliezza, con eleganza si è esercitato a riprodurle, trascrivendole in versi assai discorsivi, che legano queste vicende come l'aria che esse tutte respirarono. Se Grillparzer disse per Radetzky: "dove è il tuo campo, lì è l'Austria", oggi possiamo dire che dove sono quelle voci, lì è l'Austria. Personaggi e vicende: una onorificenza per Franz Kafka; un'avventura del tenente Musil; la famiglia Canetti al concerto; da Cracovia l'addio di Georg Trakl; le notti di Alban Berg in camerata; un discorso di Hofmannsthal a Vienna; l'ultima ora dell'Imperatore; il Golem è apparso a Gustav Meyrink; Ettore Schmitz tra i naufraghi del Wien; Wittgenstein da Asiago a Cassino; Anton Webern protesta e scrive lieder; Karl Kraus detta epitaffi per gli amici; Oskar Kokoschka è dato per disperso; l'epidemia uccide Egon Schiele. Voci che qui ci parlano in storie familiari e remote, chiuse in sé come altrettanti medaglioni, fogli di un 'lunario' che racconta, dal 1914 al 1918, anno per anno, mese per mese, il tramonto dell'Impero e le vicende personali dei suoi scrittori e dei suoi artisti, fino alla sconfitta che distruggerà la vecchia compagine e libererà nuovi demoni.Dopo "Il piccolo almanacco di Radetzky" la seconda parte del volume, sotto il titolo "In memoria di alcuni prigionieri", è dedicata a sei vittime dei nuovi demoni, a sei figure in vario modo esemplari nella tragedia della seconda guerra mondiale.

A Sarajevo il 28 giugno
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Forti, Gilberto

A Sarajevo il 28 giugno

Adelphi, 09/07/2014

Abstract: Una domenica di giugno, a Sarajevo, avvenne il fatto che divide in due la storia del XX secolo: l'at­tentato in cui fu ucciso l'arciduca Francesco Ferdinando. Prima di quel giorno, esisteva un mondo che presto sem­brò remoto. Dopo quel giorno, è già il nostro presente. Se le guardiamo da vicino, quelle ore traversate da un invisibile con­fine appaiono gremite, come tutte le altre, di piccoli fatti, incidenti, fuggevoli sensazioni, incontri fortuiti. Gilberto Forti ha avvicinato ad esse la lente della poe­sia e ne ha estratto undici "storie in versi" che si presentano con quella felice sobrietà narrativa di cui l'autore aveva già dato prova nel "Piccolo almanacco di Radetzky". A parlare sono, ogni volta, personaggi immaginari che raccontano la real­tà. E subito ci vengono incontro voci e figure, dal­l'Im­pe­ratore Francesco Giuseppe, che "si dà pensiero per i funerali / come se tutto il resto non contasse", all'ufficiale Max von Lenbach, che si sottrae ai creditori fuggendo a Montecarlo con una nobildonna, dai dignitari di Corte all'attentatore, da una vecchia duchessa a un ingegnere ungherese. E gesti, episodi, parole si dispongono tutti intorno a un centro: l'uniforme troppo stretta di Francesco Ferdinando che ancora oggi possiamo vedere, con le macchie di sangue, al Museo di storia militare a Vienna. Im­ponente è la catena dei casi, delle inconsce volontà, dei consapevoli disegni che portarono a quei colpi di pistola, come se gli eventi fossero calamitati. E quasi come se la vittima li avesse cercati. Francesco Ferdinando qui non parla, ma altri parlano di lui. E, dal sovrapporsi delle voci, Forti è riuscito a evocare con magistrale nettezza la sua fisionomia: sterminatore di animali (più di trecentomila furono da lui uccisi cacciando), appassionato di fio­ri (stupendi i suoi roseti a Konopischt), erede senza poteri, costretto dall'etichetta a un matrimonio morganatico, finirà dissanguato sotto i colpi di Gavrilo Princip anche perché nessuno saprà aprirgli subito l'uni­forme, che gli era stata cucita addosso a filo doppio per celare l'in­ci­piente obesità.

Un antropologo su Marte
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Sacks, Oliver

Un antropologo su Marte

Adelphi, 06/07/2014

Abstract: "Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte" confessa a Oliver Sacks la paziente autistica di cui si racconta la storia nell'ultima parte di questo libro. Ed è la stessa persona che, per superare le proprie difficoltà a capire le emozioni umane, escogiterà una "macchina per abbracciare". Nella sua assoluta singolarità di scrittore, anche Sacks sembra avere escogitato qualcosa di simile, qualcosa che gli permette, di là dalla malattia, di "abbracciare" il malato. Unendo alla vocazione di narratore clinico una stupefacente capacità di empatia, Sacks riesce infatti a spingersi molto avanti nel territorio oscuro della malattia, là dove si celano le sue ragioni profonde, spesso elusive per la pura ragione medica. Il paradosso è questo: in talune circostanze eliminare la malattia significa operare una mutilazione sul paziente. E l'unico mezzo per evitarlo è penetrare nel romanzo neurologico che il paziente vive e spesso è incapace di comunicare o comunica in un modo che gli altri non sanno capire. Di questo processo delicato e affascinante, che ormai ci appare come il sigillo dell'opera intera di Sacks, si danno qui sette esempi, sette "casi straordinari" destinati a imprimersi per sempre nella memoria dei lettori: non più in quanto bruti "casi", ma in quanto storie di "individui unici, ciascuno dei quali abita (e in un certo senso ha creato) un mondo suo proprio"."Un antropologo su Marte" è apparso per la prima volta nel 1995.