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Il talismano della Villette
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Izner, Claude - Dompé, Mara

Il talismano della Villette

TEA, 10/07/2014

Abstract: Parigi, febbraio 1894. È l'inverno più freddo del secolo e la città è sepolta sotto una spessa coltre di neve. Anche nella libreria Elzévir, al numero 18 di rue des Saints-Pères, l'atmosfera è glaciale. Non per colpa del clima, bensì per l'inatteso arrivo di Maurice Laumier, pittore, donnaiolo ed ex rivale in amore di Victor Legris. Questa volta, però, Maurice è venuto per chiedere aiuto: tre settimane prima, una sua cara amica è svanita nel nulla... Smanioso di gettarsi in una nuova avventura, Victor mette da parte i vecchi rancori e si reca subito sul luogo del delitto, nei pressi del dazio della Villette. Ed è proprio in quel quartiere popolare, tra i laboratori delle sartine e i locali insanguinati dell'enorme mattatoio di rue de Fiandre, che il libraio-investigatore s'imbatte nell'unico testimone dell'omicidio. Purtroppo i suoi ricordi sono annebbiati dall'alcol, tuttavia l'uomo gli consegna uno strano medaglione con inciso un liocorno nero, trovato accanto alla vittima. Seguendo la pista di quel gioiello, Victor lascia i bassifondi di Parigi per immergersi nei riti di una misteriosa società occulta, dove gli iniziati sono disposti a tutto pur di custodire i loro segreti...

Il macellaio
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Vichi, Marco

Il macellaio

Guanda, 10/07/2014

Abstract: Un rude macellaio trova un neonato nel cassonetto della spazzatura, e decide di allevarlo come un figlio. Ma chi è quel bambino? Cosa diventerà?

Lo sciopero
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Vichi, Marco

Lo sciopero

Guanda, 10/07/2014

Abstract: Sciopero dei tabaccai. Stavolta fanno sul serio, potrebbe durare anche mesi. Un bel problema per i fumatori, specie per i più accaniti. La nicotina non è una droga? Non fa commettere follie?

Acapulco
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Cacucci, Pino

Acapulco

Feltrinelli Editore, 08/07/2014

Abstract: "Cosa rimane dell'Acapulco ruggente nell'epoca dorata in cui Hollywood intera si riversava nella 'baia più bella del mondo'? Molti ricordi dei fasti del passato, e un presente di 'resurrezione'". La formidabile penna di Pino Cacucci, che ha già illuminato per noi gran parte del Sudamerica, ci accompagna ora in uno dei principali porti del Pacifico. Acapulco: un mito, un luogo paradisiaco che ha saputo riaversi dal terribile uragano del settembre 2013, un territorio ricco di storie inesplorate. Storie di oggi, degli anni d'oro dei divi di Hollywood e di un remoto passato fatto di formidabili guerrieri ed esploratori cinesi, in cui si celano le sue radici più profonde.Numero di caratteri: 32.527

La galleria interiore dell'ingegnere
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Marchesini, Manuela

La galleria interiore dell'ingegnere

Bollati Boringhieri, 10/07/2014

Abstract: Il giorno del funerale di Carlo Emilio Gadda, un piccolo gruppo di amici, tra i quali Pietro Citati, Gianfranco Contini e i suoi due editori – Giulio Einaudi e Livio Garzanti – imbucò qualche moneta nella gettoniera a tempo per illuminare il ciclo caravaggesco di san Matteo, conservato a Roma nella Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Un omaggio che l'autore della Cognizione del dolore senz'altro avrebbe apprezzato. Nei suoi anni romani Gadda non mancava, infatti, una quasi quotidiana visita alla Cappella dove poteva ammirare – gigantesco, immobile, e muto – il suo amatissimo idolo lombardo, punto di arrivo di un'"idolatria" che lo scrittore coltivava dagli anni venti, quando già affermava che la contemplazione delle opere di Caravaggio era capace di procurargli una "vera ebbrezza mista di gratitudine".Ma la predilezione gaddiana per le arti figurative non si esaurisce a Caravaggio: Raffaello, Michelangelo, Tiziano sono gli indicatori di una polarità figurativa, gli estremi di una galleria interiore che struttura da cima a fondo la sua opera, dalle prime prove del Racconto italiano fino al Pasticciaccio. Manuela Marchesini esplora una zona poco conosciuta e piena di sorprese dell'opera di Gadda. Ragionare della sua "galleria figurativa" significa d'altronde addentrarsi nel gioco di specchi caratteristico del modo di procedere nell'elaborazione della sua prosa. La scrittura dell'Ingegnere è innanzi tutto intrinsecamente visiva – nota la sua ammirazione mista a timore verso Roberto Longhi, e gli interventi che Gadda dedica alle arti figurative attestano di occhio e penna dell'approccio e dei risultati dell'insigne critico d'arte –, campo di scontro dove convergono rabbie, idiosincrasie, tragico e comico, echi linguistici di volta in volta raffinatissimi o triviali, in un impasto irresistibile dove la descrizione dei fatti narrati assume una densità visiva, pittorica, per alla fine esplodere, ha scritto Alberto Arbasino, in "schegge di incandescente (espressionistica) espressività".

The code
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Olsson, Fredrik T.

The code

Sperling & Kupfer, 15/07/2014

Abstract: William Sandberg ha dedicato la vita alla lotta contro il caos, al trionfo della logica e dell'ordine, mettendo al servizio dell'esercito il suo incredibile genio matematico. Ai tempi della guerra fredda era uno dei massimi esperti mondiali nella decifrazione di codici; oggi, a poco più di cinquant'anni, è già pensionato: buona parte del lavoro in cui eccelleva può essere svolta da un banale computer in vendita al supermercato. Ma non è questo il problema. Il problema sono certi pensieri, neri e pesanti, che fanno male e lo trascinano sempre più giù, là dove l'esistenza non ha più senso. Il giorno in cui decide di dire addio a questo mondo, Sandberg vi si risveglia suo malgrado, e per ben due volte. La prima, è in un letto d'ospedale, dove i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo il tentato suicidio; a salvarlo è stata la sua ex moglie, Christina, che nonostante tutto continua a preoccuparsi per lui. La seconda, è a bordo di un aereo, diretto in un luogo che non gli è dato conoscere, rapito da uomini dal fare né ostile né amichevole. Dicono di appartenere a un'organizzazione segreta che agisce per la sicurezza internazionale. Dicono di essere a conoscenza di una minaccia letale per il genere umano. Quello che non dicono è che hanno tenuto nascosto questo segreto per troppo tempo, e ora potrebbe essere troppo tardi. William Sandberg è la loro ultima speranza. Perché la chiave del mistero si cela in un luogo inaccessibile a qualunque macchina e la soluzione dipende da un'intuizione che nessun dispositivo informatico saprebbe eguagliare. Ciò che attende Sandberg è un viaggio nella struttura più profonda dell'essere umano, il suo codice genetico, perché proprio nel DNA è criptato un codice che va debellato come un virus. Ieri Sandberg sperava di non rivedere più la luce del sole; oggi, il domani dell'umanità dipende solo da lui. Per fortuna, il senso dell'umorismo non gli è mai mancato.

Gli scherzi del dragone
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Sendker, Jan-Philipp - Porzio, Francesco

Gli scherzi del dragone

Neri Pozza, 10/07/2014

Abstract: Paul Leibovitz ha 53 anni, da trenta vive a Hong Kong. Come buona parte degli europei arrivati al tempo del governatorato britannico, Paul è irresistibilmente attratto dalla cultura cinese e, nello stesso tempo, incapace di lasciarsi alle spalle la razionalità occidentale. Christine Wu è una quarantenne fuggita bambina con la madre dalla Cina di Mao. A Hong Kong deve la sua carriera di intraprendente manager e il suo nome occidentale. Ma come tutti i cinesi, Christine crede nellastrologia e, quando un indovino le preannuncia un futuro di morte per luomo che ama, la sua reazione è di profonda inquietudine.Perché Paul e Christine sono una coppia innamorata e unita, anche grazie alle ferite che entrambi portano dentro: Paul ha perso il suo unico figlio ancora bambino, e Christine ha vissuto anni di povertà e dolore nel ricordo del padre, suicida perché dissidente, e di un fratello adolescente deportato tra le montagne del Sichuan durante la Rivoluzione culturale. Di quel fratello Christine da decenni non sa più nulla, anzi lo ritiene morto, di fame o di sete o di fatica, una vittima tra le tante della crudele "rieducazione culturale" maoista.Un giorno, però, arriva, inaspettata, una lettera indirizzata alla "mia adorata mei-mei", alla mia sorellina... Con una pressante richiesta daiuto.Se in Christine si spalanca una voragine di sensi di colpa, per Paul la disperata lettera di Da Long rappresenta la possibilità di dare un ulteriore senso alla propria rinascita emotiva e affettiva.Giunti insieme in un triste villaggio vicino a Shanghai, Christine e Paul trovano una situazione drammatica: Min Fang, la moglie di Da Long, giace inerte e apparentemente priva di coscienza, senza diagnosi né cura, accudita dallangosciato marito che spera in un aiuto da parte della sorella, della quale non ha dimenticato nulla come sempre succede a chi resta né le sue caramelle preferite né la sua aspirazione di bambina di diventare medico.Ma Christine non è diventata medico e non ricorda più niente della sua infanzia; in quella terra e in quella casa si sente estranea e desiderosa di fuggire da un uomo che, col suo mandarino di Shanghai, non parla nemmeno la sua stessa lingua. È invece Paul che decide di rimanere e assistere quella famiglia colpita da una disgrazia che, grazie al proprio dolore, egli riesce a sentire e a condividere. Quando scopre che nello stesso villaggio sono molti gli uomini e gli animali che si ammalano e muoiono della stessa misteriosa malattia di Min Fang, Paul decide di vederci chiaro.Latroce verità che si schiude davanti ai suoi occhi è, tuttavia, troppo grande e pericolosa perché lui, Christine e Da Long ne possano uscire indenni. La profezia dellindovino sembra realizzarsi"Gli scherzi del Dragone è uno di quei libri pieni di sentimento e spiritualità: le domande sul senso della vita, sul significato più profondo delle relazioni damore, sgorgano con naturalezza dalla penna e dal cuore di Sendker".Birgit Koß, Deutschlandradio

Il sussurro delle ombre
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Sendker, Jan-Philipp - Porzio, Francesco

Il sussurro delle ombre

Neri Pozza, 10/07/2014

Abstract: Sono anni che Paul Leibovitz non riesce a scacciare dalla mente l'immagine del suo bambino ucciso da una fulminea malattia: un ragazzo mingherlino, gambe e braccia sottili. Un bambino così leggero che riusciva a prenderlo e sollevarlo con una mano sola.Doveva capirlo che in lui c'era qualcosa che non andava. Nessun ragazzo se ne sta seduto da solo in cortile, mentre i suoi coetanei vanno a giocare a calcio o a basket, senza avere qualcosa che lo minaccia, che lo consuma."Non voglio più dimenticare", ha detto dopo la morte del bambino Paul a Meredith, sua moglie. E Meredith se n'è andata, incapace di accettare un dolore così grande e smisurato.Per custodire lontano dal chiasso del mondo il ricordo di suo figlio, Paul si è allora ritirato a Lamma, un'isola vicina a Hong Kong, seimila anime protette dalla vasta distesa del mare.A Lamma riceve ogni tanto la bella Christine Wu, alla quale però ha reso subito chiaro che lui non può amarla, visto che non vuole più deludere né essere deluso.Chi, però, può seriamente mettere alla porta la vita?Un giorno incontra per caso Elizabeth Owen, una donna americana accompagnata dal marito. Pallida, la pelle quasi trasparente, gli occhi iniettati di rosso, Elizabeth racconta che suo figlio, partito per Shenzhen, dove aveva appuntamento con un certo Victor Tang, partner commerciale degli Owen in Cina, non dà più notizie di sé da tempo.In compagnia di David Zhang, un poliziotto buddhista della squadra omicidi di Shenzhen dalla rettitudine esemplare, che non solo non prende soldi illecitamente da bar, ristoranti e negozi, ma rifiuta addirittura le regalie in occasione del capodanno cinese, Paul si ritrova coinvolto in un'inchiesta scottante. Un'inchiesta che, prendendo le mosse dall'ambigua figura di Victor Tang, uomo d'affari dalle molteplici attività non sempre limpide, penetra nei misteri del nuovo potere cinese.Dall'autore dell'Arte di ascoltare i battiti del cuore, "un bellissimo libro sull'amore e la fedeltà e, nello stesso tempo, un avvincente romanzo criminale".Blick

Il gatto con gli stivali
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Perrault, Charles - Macchia, Maria Sole

Il gatto con gli stivali

Rizzoli, 12/07/2014

Abstract: Un gatto non sembra granché come eredità. Ma se è molto furbo, parla e indossa un paio di stivali...

Diario semiserio di una teenager disperata. Stargirl
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Fiore, Carlotta - Ceriani Alessandra

Diario semiserio di una teenager disperata. Stargirl

Mondadori, 24/06/2014

Abstract: Nickname NicoLove, nome vero Nicoletta. Ho un blog e un naso che, in caso di bacio, mi vorrei tirare di lato come una sciarpetta. Ho quattordici anni (megapalla), una migliore amica (Valeria-tritatutto) e ho appena iniziato la scuola superiore (TERRIFICANTE)!!! Finché in classe non è entrato LUI. E l'ho t@gg@to nella mia pancia, nella mia testa, nel mio cuore. Ecco, care NicoLovers, adesso ho anche un bel (superstupendo!) problema: l'AMORE...

Viaggiare è il mio peccato
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Christie, Agatha - Ceni Tozzi, Alessandro

Viaggiare è il mio peccato

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Nel 1930 Aghata Christie, gi&agrave celebre scrittrice, sposava in seconde nozze il giovane archeologo Max Mallowan, decisa a seguire il marito nelle sue spedizioni in Paesi come la Siria o l'Iraq. Nacque cos&igrave questo libro di memorie, un resoconto di viaggi ironico e autoironico, candido e malizioso, discreto e sincero in cui l'autrice rievoca avventure e disavventure di una tranquilla signora della buona borghesia inglese.

Il giorno dei Trifidi
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Wyndham, John

Il giorno dei Trifidi

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Il primo segnale è una straordinaria pioggia di meteoriti verdi che scende su Londra illuminandone il cielo notturno e toglie la vista a chiunque vi assista. Poi, l'invasione: quei corpi celesti contenevano infatti i semi di piante mostruose che crescono a una velocità mai vista, si spostano e inghiottono qualunque essere vivente, umani compresi. Solo una piccola colonia sull'isola di Wight è ancora immune, ma la civiltà, impazzita di terrore, per sopravvivere si è riassestata su spietate basi feudali... Ospitato a puntate sulla rivista americana "Colier's" nel 1951, Il giorno dei trifidi è stato un immediato successo, la prima affermazione di massa della fantascienza al di fuori del ristretto ambiente degli appassionati, dopo gli ormai lontani trionfi di H.G. Wells. Da un giorno all'altro, i silenziosi e letali trifidi si sono conquistati un posto - e un posto di tutto rispetto - nell'ampia galleria di creature mostruose che l'uomo è andato nei secoli evocando per dare corpo ai più nascosti fantasmi della propria immaginazione.

Una fame da morire
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Schelotto, Gianna

Una fame da morire

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Anche un'attivit&agrave naturale come il nutrirsi, in un'epoca problematica come la nostra, pu&ograve trasformarsi in un dramma. E quando il rapporto con il cibo sfugge al controllo e si fa patologico d&agrave origine a malattie potenzialmente mortali. Gianna Schelotto narra le storie esemplari di due ragazze: quella di Sara, affetta da bulimia, che cerca di annullarsi nell'indigestione di cibo, e quella di Milena, anoressica, che risponde con il rifiuto a una situazione sentita come ostile. Due storie vere, di sofferenza e di speranza, raccontate con stile serrato e avvincente da una grande psicologa.

I racconti di Nené
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Camilleri, Andrea

I racconti di Nené

Feltrinelli Editore, 09/07/2014

Abstract: "'Nonna, di là c'è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello.' 'Oh Madre Santa,' esclama mia nonna"Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l'affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L'avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l'amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.

Sudore
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Amado, Jorge - Ferioli, Daniela

Sudore

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nei centosedici locali dell'edificio abitano piú di seicento persone. Un mondo senza igiene né morale, popolato da operai, venditori ambulanti, ladri, prostitute, gente di tutti i colori e di tutte le nazionalità, il cui unico elemento comune è costituito dalla lunga scala che si inerpica all'interno del caseggiato come una liana cresciuta dentro il tronco di un albero. Di questo mondo di misere esistenze alle prese con la lotta quotidiana per la sopravvivenza, l'autore narra decine di storie, patetiche e buffe, di cui sono protagonisti gli abitanti che comunque e malgrado tutto, cantano, amano, litigano, ridono, intrecciando le loro esistenze lungo la scala. E tra loro c'è anche l'ebreo errante che ha portato notizie di mondi diversi e operai che leggono volantini e spendono l'intero salario per comperarsi dei libri. Saranno questi uomini, che pronunciano parole nuove come socialismo e lotta di classe, a costruire il secondo elemento che gli inquilini avranno in comune. Basterà un episodio all'apparenza insignificante perché quel mondo variegato si ribelli come un sol uomo e diventi un unico gigante assopito dalle mille braccia, pronto a risvegliarsi.

Il ragazzo dagli occhi neri
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Mancinelli, Laura

Il ragazzo dagli occhi neri

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: In compagnia di un misterioso maestro e del cacciatore Guilbert, il giovane Kaled partirà infine verso la Terra Santa, scoprendo - insieme a un mondo sconosciuto e familiare - se stesso, le proprie radici e il senso dell'utopia. Dopo Biglietto d'amore e I colori del cuore, con Il ragazzo dagli occhi neri Laura Mancinelli torna al suo vivo Medioevo, narrandoci ancora - tra storia e metafora - le tappe, le tragedie e la bellezza dell'esistenza. Occhi vellutati e pelle ambrata, il piccolo Kaled appare molto diverso dalla bionda sorellina Lill e dagli altri bambini del villaggio. In mezzo al bosco, come una nuvola bianca, è fiorito un melo; sotto quell'albero, che su Kaled esercita un'arcana e potente attrazione, è sepolto un principe egiziano... "Che cos'è un principe?" chiede il ragazzo alla madre, che è turbata dalla domanda. Tra scoperte, giochi e cavalcate, Kaled è felice nel piccolo borgo immerso nel verde, ma talvolta è assorto in certe sue fantasie: sogna terre lontane e il mare, che pure non ha mai visto. L'inquietudine non lo lascia mai e, compiuti i diciott'anni, gli viene rivelato un segreto. A quel punto neppure l'amore per la bellissima Nontiscordar, figlia del poeta Hadlaub, lo tratterrà dal partire verso l'ignoto, tutto da esplorare. Lo accompagneranno il cacciatore Guilbert e l'anziano maestro dagli occhi azzurri, che cela un passato misterioso. Delle vicissitudini di Guilbert e Kaled sapremo solo attraverso il racconto del maestro: per lui quel viaggio è stato l'ultimo, ma ne ha compreso anche il senso più profondo. Un senso che ci riguarda tutti, perché in filigrana, dalla trama del racconto, traspare il mondo di oggi, devastato da guerre che desertificano culture e civiltà, lasciando però miracolosamente intatto, nel cuore della terra, il seme dell'utopia.

Versi del senso perso
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Scialoja, Toti

Versi del senso perso

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nel 1989 Toti Scialoja raccolse sotto l'insegna del "senso perso" tutte le sue poesie, fino ad allora riservate a un pubblico di amici, bambini e intenditori: da "Topo, topo, | senza scopo, | dopo te cosa vien dopo?" sino a "La tristizia, il nevischio, il solstizio d'inverno | nel buio natalizio sono sempre di turno..." Partendo dalla strofa infantile si attraversa uno zoo di animali perplessi che si squamano in sillabe, si intrattengono con il gioco commerci non occasionali, si raggiunge la lirica dalla direzione piú inattesa. Si chiedeva Giorgio Manganelli: "Non sarà Scialoja un petrarchesco che si è bruscamente accorto di quante possibilità offra una meticolosa dementia praecox?" Sono filastrocche filosofali: "Sento un topo | nello stipo. | Lo spalanco: | topo bianco!"; tiritere reiterate: "La mucca di Lucca | che gira in parrucca | in mezzo alla vigna | e allunga la lingua | ammicca o pilucca?"; invenzioni inveterate "Ieri vidi tre levrieri | mogi mogi, | oggi vedo tre levroggi | neri neri, | che domani sloggeranno | levri levri"; lapidi lepide e rapide: "Ahi, la vespa | com'è pesta! | Era vispa, | non fu lesta". Quello che oggi possiamo finalmente rileggere è l'inimitabile repertorio in cui Toti Scialoja ha collaudato l'esattezza del principio da lui stesso enunciato: "Nel nonsense la parola è alla prova del nulla".

Bellezza e tristezza
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Kawabata, Yasunari - Suga, Atsuko

Bellezza e tristezza

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d'amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale; Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; un ragazzo ingenuo e appassionato; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un'ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un'idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta...

Il testamento francese
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Makine, Andreï - Frausin Guarino, Laura

Il testamento francese

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Nella profonda Russia, ai confini con la steppa siberiana, un'anziana signora, Charlotte, racconta al giovane nipote ossessionato dalla favolosa Atlantide la storia della sua avventurosa esistenza. Figlia di una famiglia francese trasferitasi in Russia nel 1903, poco dopo la visita dello Zar Nicola II a Parigi, Charlotte è una donna colta, intelligente, nostalgica che, attraverso aneddoti storici e privati e con l'aiuto di foto e giornali conservati in una vecchia valigia, rievoca un drammatico passato in cui la sua vicenda personale si intreccia indissolubilmente a quella della Russia, della rivoluzione e della guerra. Racconto dopo racconto quel nipote, figlio dell'era poststalinista, imparerà ad allontanarsi dalla misera realtà in cui vive e a convincersi che Atlantide esiste e che merita solo di essere conquistata. Il testamento francese ha vinto il Premio Goncourt e il Premio Médicis.

Nord
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Céline, Louis-Ferdinand - Guglielmi, Giuseppe

Nord

Einaudi, 24/06/2014

Abstract: Nord è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Céline (nel 1960). È il secondo tassello della "trilogia" tedesca, che rievocava in maniera fantastica, orrifica e comica le peregrinazioni di Céline, della moglie Lili e del gatto Bebert per la Germania in rovina sotto i bombardamenti alleati tra il 1944 e il 1945. Dei tre libri Nord è quello che racconta gli episodi iniziali dell'odissea céliniana ed è quello in cui le avventure individuali dei protagonisti spiccano maggiormente nel caos collettivo che li circonda e li inghiotte. Spiccano anche le figure degli altri collaborazionisti francesi profughi in Germania: un'umanità infernale e grottesca attanagliata dalla fame, che si spia, che odia. Di fronte a loro i tedeschi, il loro disprezzo per questi alleati straccioni, il loro gusto di uccidere per un nonnulla. Il tutto in una prosa egocentrica e ossessiva, specchio mirabile del suo autore. *** La partitura musicale del testo, gli andirivieni spazio-temporali, l'oralità che simula la voce esclamativa e gridata in sovratoni spasmodici, il porgere gesticolante e più spesso ammiccante, sono i sintomi di un processo di somatizzazione della Storia per cui, fatalmente, gli avvenimenti retrocedono in uno sfondo scuro e opaco mentre vengono in primo piano, per definirsi con violenza aggettante, i riflessi psicosomatici, le ferite fisiche o psichiche e la loro impossibile cicatrizzazione. La verità di Nord e della Trilogia non è il risultato di una ritrattazione (perché Céline purtroppo non rinnega nulla dei propri trascorsi) né l'esito della strategia vittimistica che mira ad adulterare, in mala fede, il senso del suo antico antisemitismo, ma è semmai la perfetta stilizzazione di un patema. È il dolore nella sua esattezza lancinante, animale, che affiora pulsando senza più la necessità di un referente o di un capo di imputazione. Dalla prefazione di Massimo Raffaeli