Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Target di lettura Prescolare, età 0-5
× Risorse Catalogo

Trovati 40805 documenti.

Mostra parametri
The code
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Olsson, Fredrik T.

The code

Sperling & Kupfer, 15/07/2014

Abstract: William Sandberg ha dedicato la vita alla lotta contro il caos, al trionfo della logica e dell'ordine, mettendo al servizio dell'esercito il suo incredibile genio matematico. Ai tempi della guerra fredda era uno dei massimi esperti mondiali nella decifrazione di codici; oggi, a poco più di cinquant'anni, è già pensionato: buona parte del lavoro in cui eccelleva può essere svolta da un banale computer in vendita al supermercato. Ma non è questo il problema. Il problema sono certi pensieri, neri e pesanti, che fanno male e lo trascinano sempre più giù, là dove l'esistenza non ha più senso. Il giorno in cui decide di dire addio a questo mondo, Sandberg vi si risveglia suo malgrado, e per ben due volte. La prima, è in un letto d'ospedale, dove i medici cercano di rimetterlo in sesto dopo il tentato suicidio; a salvarlo è stata la sua ex moglie, Christina, che nonostante tutto continua a preoccuparsi per lui. La seconda, è a bordo di un aereo, diretto in un luogo che non gli è dato conoscere, rapito da uomini dal fare né ostile né amichevole. Dicono di appartenere a un'organizzazione segreta che agisce per la sicurezza internazionale. Dicono di essere a conoscenza di una minaccia letale per il genere umano. Quello che non dicono è che hanno tenuto nascosto questo segreto per troppo tempo, e ora potrebbe essere troppo tardi. William Sandberg è la loro ultima speranza. Perché la chiave del mistero si cela in un luogo inaccessibile a qualunque macchina e la soluzione dipende da un'intuizione che nessun dispositivo informatico saprebbe eguagliare. Ciò che attende Sandberg è un viaggio nella struttura più profonda dell'essere umano, il suo codice genetico, perché proprio nel DNA è criptato un codice che va debellato come un virus. Ieri Sandberg sperava di non rivedere più la luce del sole; oggi, il domani dell'umanità dipende solo da lui. Per fortuna, il senso dell'umorismo non gli è mai mancato.

Gli scherzi del dragone
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Sendker, Jan-Philipp - Porzio, Francesco

Gli scherzi del dragone

Neri Pozza, 10/07/2014

Abstract: Paul Leibovitz ha 53 anni, da trenta vive a Hong Kong. Come buona parte degli europei arrivati al tempo del governatorato britannico, Paul è irresistibilmente attratto dalla cultura cinese e, nello stesso tempo, incapace di lasciarsi alle spalle la razionalità occidentale. Christine Wu è una quarantenne fuggita bambina con la madre dalla Cina di Mao. A Hong Kong deve la sua carriera di intraprendente manager e il suo nome occidentale. Ma come tutti i cinesi, Christine crede nellastrologia e, quando un indovino le preannuncia un futuro di morte per luomo che ama, la sua reazione è di profonda inquietudine.Perché Paul e Christine sono una coppia innamorata e unita, anche grazie alle ferite che entrambi portano dentro: Paul ha perso il suo unico figlio ancora bambino, e Christine ha vissuto anni di povertà e dolore nel ricordo del padre, suicida perché dissidente, e di un fratello adolescente deportato tra le montagne del Sichuan durante la Rivoluzione culturale. Di quel fratello Christine da decenni non sa più nulla, anzi lo ritiene morto, di fame o di sete o di fatica, una vittima tra le tante della crudele "rieducazione culturale" maoista.Un giorno, però, arriva, inaspettata, una lettera indirizzata alla "mia adorata mei-mei", alla mia sorellina... Con una pressante richiesta daiuto.Se in Christine si spalanca una voragine di sensi di colpa, per Paul la disperata lettera di Da Long rappresenta la possibilità di dare un ulteriore senso alla propria rinascita emotiva e affettiva.Giunti insieme in un triste villaggio vicino a Shanghai, Christine e Paul trovano una situazione drammatica: Min Fang, la moglie di Da Long, giace inerte e apparentemente priva di coscienza, senza diagnosi né cura, accudita dallangosciato marito che spera in un aiuto da parte della sorella, della quale non ha dimenticato nulla come sempre succede a chi resta né le sue caramelle preferite né la sua aspirazione di bambina di diventare medico.Ma Christine non è diventata medico e non ricorda più niente della sua infanzia; in quella terra e in quella casa si sente estranea e desiderosa di fuggire da un uomo che, col suo mandarino di Shanghai, non parla nemmeno la sua stessa lingua. È invece Paul che decide di rimanere e assistere quella famiglia colpita da una disgrazia che, grazie al proprio dolore, egli riesce a sentire e a condividere. Quando scopre che nello stesso villaggio sono molti gli uomini e gli animali che si ammalano e muoiono della stessa misteriosa malattia di Min Fang, Paul decide di vederci chiaro.Latroce verità che si schiude davanti ai suoi occhi è, tuttavia, troppo grande e pericolosa perché lui, Christine e Da Long ne possano uscire indenni. La profezia dellindovino sembra realizzarsi"Gli scherzi del Dragone è uno di quei libri pieni di sentimento e spiritualità: le domande sul senso della vita, sul significato più profondo delle relazioni damore, sgorgano con naturalezza dalla penna e dal cuore di Sendker".Birgit Koß, Deutschlandradio

Il sussurro delle ombre
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Sendker, Jan-Philipp - Porzio, Francesco

Il sussurro delle ombre

Neri Pozza, 10/07/2014

Abstract: Sono anni che Paul Leibovitz non riesce a scacciare dalla mente l'immagine del suo bambino ucciso da una fulminea malattia: un ragazzo mingherlino, gambe e braccia sottili. Un bambino così leggero che riusciva a prenderlo e sollevarlo con una mano sola.Doveva capirlo che in lui c'era qualcosa che non andava. Nessun ragazzo se ne sta seduto da solo in cortile, mentre i suoi coetanei vanno a giocare a calcio o a basket, senza avere qualcosa che lo minaccia, che lo consuma."Non voglio più dimenticare", ha detto dopo la morte del bambino Paul a Meredith, sua moglie. E Meredith se n'è andata, incapace di accettare un dolore così grande e smisurato.Per custodire lontano dal chiasso del mondo il ricordo di suo figlio, Paul si è allora ritirato a Lamma, un'isola vicina a Hong Kong, seimila anime protette dalla vasta distesa del mare.A Lamma riceve ogni tanto la bella Christine Wu, alla quale però ha reso subito chiaro che lui non può amarla, visto che non vuole più deludere né essere deluso.Chi, però, può seriamente mettere alla porta la vita?Un giorno incontra per caso Elizabeth Owen, una donna americana accompagnata dal marito. Pallida, la pelle quasi trasparente, gli occhi iniettati di rosso, Elizabeth racconta che suo figlio, partito per Shenzhen, dove aveva appuntamento con un certo Victor Tang, partner commerciale degli Owen in Cina, non dà più notizie di sé da tempo.In compagnia di David Zhang, un poliziotto buddhista della squadra omicidi di Shenzhen dalla rettitudine esemplare, che non solo non prende soldi illecitamente da bar, ristoranti e negozi, ma rifiuta addirittura le regalie in occasione del capodanno cinese, Paul si ritrova coinvolto in un'inchiesta scottante. Un'inchiesta che, prendendo le mosse dall'ambigua figura di Victor Tang, uomo d'affari dalle molteplici attività non sempre limpide, penetra nei misteri del nuovo potere cinese.Dall'autore dell'Arte di ascoltare i battiti del cuore, "un bellissimo libro sull'amore e la fedeltà e, nello stesso tempo, un avvincente romanzo criminale".Blick

Il gatto con gli stivali
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Perrault, Charles - Macchia, Maria Sole

Il gatto con gli stivali

Rizzoli, 12/07/2014

Abstract: Un gatto non sembra granché come eredità. Ma se è molto furbo, parla e indossa un paio di stivali...

Diario semiserio di una teenager disperata. Stargirl
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Fiore, Carlotta - Ceriani Alessandra

Diario semiserio di una teenager disperata. Stargirl

Mondadori, 24/06/2014

Abstract: Nickname NicoLove, nome vero Nicoletta. Ho un blog e un naso che, in caso di bacio, mi vorrei tirare di lato come una sciarpetta. Ho quattordici anni (megapalla), una migliore amica (Valeria-tritatutto) e ho appena iniziato la scuola superiore (TERRIFICANTE)!!! Finché in classe non è entrato LUI. E l'ho t@gg@to nella mia pancia, nella mia testa, nel mio cuore. Ecco, care NicoLovers, adesso ho anche un bel (superstupendo!) problema: l'AMORE...

Viaggiare è il mio peccato
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Christie, Agatha - Ceni Tozzi, Alessandro

Viaggiare è il mio peccato

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Nel 1930 Aghata Christie, gi&agrave celebre scrittrice, sposava in seconde nozze il giovane archeologo Max Mallowan, decisa a seguire il marito nelle sue spedizioni in Paesi come la Siria o l'Iraq. Nacque cos&igrave questo libro di memorie, un resoconto di viaggi ironico e autoironico, candido e malizioso, discreto e sincero in cui l'autrice rievoca avventure e disavventure di una tranquilla signora della buona borghesia inglese.

Il giorno dei Trifidi
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Wyndham, John

Il giorno dei Trifidi

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Il primo segnale è una straordinaria pioggia di meteoriti verdi che scende su Londra illuminandone il cielo notturno e toglie la vista a chiunque vi assista. Poi, l'invasione: quei corpi celesti contenevano infatti i semi di piante mostruose che crescono a una velocità mai vista, si spostano e inghiottono qualunque essere vivente, umani compresi. Solo una piccola colonia sull'isola di Wight è ancora immune, ma la civiltà, impazzita di terrore, per sopravvivere si è riassestata su spietate basi feudali... Ospitato a puntate sulla rivista americana "Colier's" nel 1951, Il giorno dei trifidi è stato un immediato successo, la prima affermazione di massa della fantascienza al di fuori del ristretto ambiente degli appassionati, dopo gli ormai lontani trionfi di H.G. Wells. Da un giorno all'altro, i silenziosi e letali trifidi si sono conquistati un posto - e un posto di tutto rispetto - nell'ampia galleria di creature mostruose che l'uomo è andato nei secoli evocando per dare corpo ai più nascosti fantasmi della propria immaginazione.

Una fame da morire
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Schelotto, Gianna

Una fame da morire

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Anche un'attivit&agrave naturale come il nutrirsi, in un'epoca problematica come la nostra, pu&ograve trasformarsi in un dramma. E quando il rapporto con il cibo sfugge al controllo e si fa patologico d&agrave origine a malattie potenzialmente mortali. Gianna Schelotto narra le storie esemplari di due ragazze: quella di Sara, affetta da bulimia, che cerca di annullarsi nell'indigestione di cibo, e quella di Milena, anoressica, che risponde con il rifiuto a una situazione sentita come ostile. Due storie vere, di sofferenza e di speranza, raccontate con stile serrato e avvincente da una grande psicologa.

I racconti di Nené
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Camilleri, Andrea

I racconti di Nené

Feltrinelli Editore, 09/07/2014

Abstract: "'Nonna, di là c'è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello.' 'Oh Madre Santa,' esclama mia nonna"Con le sue storie Andrea Camilleri riesce sempre a creare una magia narrativa. Si sentono gli odori e si percepiscono gli sguardi. Con poche pennellate evoca i personaggi in un modo talmente vivo da renderli realmente presenti. Con pochi tratti ce li fa conoscere nella loro intimità e con le loro piccole debolezze così umane. Ma sempre con uno sguardo insieme ironico e affettuoso. Ed è per questo che finiamo per amarli: ci sembra di conoscerli, di aver fatto con loro un tratto di strada. I racconti raccolti in questo libro ci restituiscono al meglio l'affabulatore Camilleri. Tra i più intimi, autobiografici e sentiti del romanziere siciliano, questi racconti fulminanti ci riservano una sorpresa in più, perché i personaggi evocati si chiamano Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo e Renato Rascel, Jean Genet e Samuel Beckett, George Patton. Ed è così che Camilleri ci porta per mano dentro storie vere, che appartengono alla sua vita e alla sua memoria, e che finalmente vedono la luce. L'avvento del fascismo e lo sbarco degli Alleati, il separatismo e la mafia, le amicizie e la famiglia, gli incontri con i grandi maestri e, su tutto, lei: l'amata Sicilia. Un libro che ci fa sedere vicino al creatore di Montalbano. Perché quando Camilleri prende la parola e si mette a raccontare, una cosa è certa: ci incanta.

Sudore
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Amado, Jorge - Ferioli, Daniela

Sudore

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nei centosedici locali dell'edificio abitano piú di seicento persone. Un mondo senza igiene né morale, popolato da operai, venditori ambulanti, ladri, prostitute, gente di tutti i colori e di tutte le nazionalità, il cui unico elemento comune è costituito dalla lunga scala che si inerpica all'interno del caseggiato come una liana cresciuta dentro il tronco di un albero. Di questo mondo di misere esistenze alle prese con la lotta quotidiana per la sopravvivenza, l'autore narra decine di storie, patetiche e buffe, di cui sono protagonisti gli abitanti che comunque e malgrado tutto, cantano, amano, litigano, ridono, intrecciando le loro esistenze lungo la scala. E tra loro c'è anche l'ebreo errante che ha portato notizie di mondi diversi e operai che leggono volantini e spendono l'intero salario per comperarsi dei libri. Saranno questi uomini, che pronunciano parole nuove come socialismo e lotta di classe, a costruire il secondo elemento che gli inquilini avranno in comune. Basterà un episodio all'apparenza insignificante perché quel mondo variegato si ribelli come un sol uomo e diventi un unico gigante assopito dalle mille braccia, pronto a risvegliarsi.

Il ragazzo dagli occhi neri
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Mancinelli, Laura

Il ragazzo dagli occhi neri

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: In compagnia di un misterioso maestro e del cacciatore Guilbert, il giovane Kaled partirà infine verso la Terra Santa, scoprendo - insieme a un mondo sconosciuto e familiare - se stesso, le proprie radici e il senso dell'utopia. Dopo Biglietto d'amore e I colori del cuore, con Il ragazzo dagli occhi neri Laura Mancinelli torna al suo vivo Medioevo, narrandoci ancora - tra storia e metafora - le tappe, le tragedie e la bellezza dell'esistenza. Occhi vellutati e pelle ambrata, il piccolo Kaled appare molto diverso dalla bionda sorellina Lill e dagli altri bambini del villaggio. In mezzo al bosco, come una nuvola bianca, è fiorito un melo; sotto quell'albero, che su Kaled esercita un'arcana e potente attrazione, è sepolto un principe egiziano... "Che cos'è un principe?" chiede il ragazzo alla madre, che è turbata dalla domanda. Tra scoperte, giochi e cavalcate, Kaled è felice nel piccolo borgo immerso nel verde, ma talvolta è assorto in certe sue fantasie: sogna terre lontane e il mare, che pure non ha mai visto. L'inquietudine non lo lascia mai e, compiuti i diciott'anni, gli viene rivelato un segreto. A quel punto neppure l'amore per la bellissima Nontiscordar, figlia del poeta Hadlaub, lo tratterrà dal partire verso l'ignoto, tutto da esplorare. Lo accompagneranno il cacciatore Guilbert e l'anziano maestro dagli occhi azzurri, che cela un passato misterioso. Delle vicissitudini di Guilbert e Kaled sapremo solo attraverso il racconto del maestro: per lui quel viaggio è stato l'ultimo, ma ne ha compreso anche il senso più profondo. Un senso che ci riguarda tutti, perché in filigrana, dalla trama del racconto, traspare il mondo di oggi, devastato da guerre che desertificano culture e civiltà, lasciando però miracolosamente intatto, nel cuore della terra, il seme dell'utopia.

Versi del senso perso
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Scialoja, Toti

Versi del senso perso

Einaudi, 01/07/2014

Abstract: Nel 1989 Toti Scialoja raccolse sotto l'insegna del "senso perso" tutte le sue poesie, fino ad allora riservate a un pubblico di amici, bambini e intenditori: da "Topo, topo, | senza scopo, | dopo te cosa vien dopo?" sino a "La tristizia, il nevischio, il solstizio d'inverno | nel buio natalizio sono sempre di turno..." Partendo dalla strofa infantile si attraversa uno zoo di animali perplessi che si squamano in sillabe, si intrattengono con il gioco commerci non occasionali, si raggiunge la lirica dalla direzione piú inattesa. Si chiedeva Giorgio Manganelli: "Non sarà Scialoja un petrarchesco che si è bruscamente accorto di quante possibilità offra una meticolosa dementia praecox?" Sono filastrocche filosofali: "Sento un topo | nello stipo. | Lo spalanco: | topo bianco!"; tiritere reiterate: "La mucca di Lucca | che gira in parrucca | in mezzo alla vigna | e allunga la lingua | ammicca o pilucca?"; invenzioni inveterate "Ieri vidi tre levrieri | mogi mogi, | oggi vedo tre levroggi | neri neri, | che domani sloggeranno | levri levri"; lapidi lepide e rapide: "Ahi, la vespa | com'è pesta! | Era vispa, | non fu lesta". Quello che oggi possiamo finalmente rileggere è l'inimitabile repertorio in cui Toti Scialoja ha collaudato l'esattezza del principio da lui stesso enunciato: "Nel nonsense la parola è alla prova del nulla".

Bellezza e tristezza
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Kawabata, Yasunari - Suga, Atsuko

Bellezza e tristezza

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Dal groviglio di ombre e di ossessioni che scandiscono ogni storia d'amore, Kawabata tratteggia i personaggi di questo suo romanzo e li introduce in uno strano paesaggio sentimentale; Otoko e la sua bellissima e giovane allieva; un ragazzo ingenuo e appassionato; la moglie di Oki che ha sepolto nelle cure della casa tutto il suo carico di rancori e gelosie. In questa atmosfera grigia, crepuscolare, e quasi rassegnata, irrompe a un certo punto un'ondata di passione torbida e impetuosa. Ognuno dei personaggi appare dominato da un'idea ossessiva e su tutti incombe un presagio di tempesta...

Il testamento francese
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Makine, Andreï - Frausin Guarino, Laura

Il testamento francese

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Nella profonda Russia, ai confini con la steppa siberiana, un'anziana signora, Charlotte, racconta al giovane nipote ossessionato dalla favolosa Atlantide la storia della sua avventurosa esistenza. Figlia di una famiglia francese trasferitasi in Russia nel 1903, poco dopo la visita dello Zar Nicola II a Parigi, Charlotte è una donna colta, intelligente, nostalgica che, attraverso aneddoti storici e privati e con l'aiuto di foto e giornali conservati in una vecchia valigia, rievoca un drammatico passato in cui la sua vicenda personale si intreccia indissolubilmente a quella della Russia, della rivoluzione e della guerra. Racconto dopo racconto quel nipote, figlio dell'era poststalinista, imparerà ad allontanarsi dalla misera realtà in cui vive e a convincersi che Atlantide esiste e che merita solo di essere conquistata. Il testamento francese ha vinto il Premio Goncourt e il Premio Médicis.

Nord
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Céline, Louis-Ferdinand - Guglielmi, Giuseppe

Nord

Einaudi, 24/06/2014

Abstract: Nord è l'ultimo romanzo pubblicato in vita da Céline (nel 1960). È il secondo tassello della "trilogia" tedesca, che rievocava in maniera fantastica, orrifica e comica le peregrinazioni di Céline, della moglie Lili e del gatto Bebert per la Germania in rovina sotto i bombardamenti alleati tra il 1944 e il 1945. Dei tre libri Nord è quello che racconta gli episodi iniziali dell'odissea céliniana ed è quello in cui le avventure individuali dei protagonisti spiccano maggiormente nel caos collettivo che li circonda e li inghiotte. Spiccano anche le figure degli altri collaborazionisti francesi profughi in Germania: un'umanità infernale e grottesca attanagliata dalla fame, che si spia, che odia. Di fronte a loro i tedeschi, il loro disprezzo per questi alleati straccioni, il loro gusto di uccidere per un nonnulla. Il tutto in una prosa egocentrica e ossessiva, specchio mirabile del suo autore. *** La partitura musicale del testo, gli andirivieni spazio-temporali, l'oralità che simula la voce esclamativa e gridata in sovratoni spasmodici, il porgere gesticolante e più spesso ammiccante, sono i sintomi di un processo di somatizzazione della Storia per cui, fatalmente, gli avvenimenti retrocedono in uno sfondo scuro e opaco mentre vengono in primo piano, per definirsi con violenza aggettante, i riflessi psicosomatici, le ferite fisiche o psichiche e la loro impossibile cicatrizzazione. La verità di Nord e della Trilogia non è il risultato di una ritrattazione (perché Céline purtroppo non rinnega nulla dei propri trascorsi) né l'esito della strategia vittimistica che mira ad adulterare, in mala fede, il senso del suo antico antisemitismo, ma è semmai la perfetta stilizzazione di un patema. È il dolore nella sua esattezza lancinante, animale, che affiora pulsando senza più la necessità di un referente o di un capo di imputazione. Dalla prefazione di Massimo Raffaeli

Riconoscere è un dio. Scene e temi del riconoscimento nella letteratura
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Boitani, Piero

Riconoscere è un dio. Scene e temi del riconoscimento nella letteratura

Einaudi, 02/09/2014

Abstract: Il riconoscimento - l'agnizione dei latini, l'anagnorisis dei greci - è uno dei piú grandi scandali della letteratura: ha luogo nell'azione drammatica, nel romanzo, nell'opera, nel cinema, e spesso scrittori maggiori e minori ne hanno fatto uso strumentale all'unico scopo di portare a conclusione la propria opera. È anche, però, un elemento centrale, come già rilevava Aristotele, della tragedia e della narrazione complessa, perché mette in scena l'affiorare della conoscenza: non in un processo teorico astratto, ma nella carne stessa, nei sentimenti, nell'intelligenza, degli esseri umani. Questo libro esplora le scene e i temi del riconoscimento dalla letteratura antica a quella medievale e moderna: da Omero e dalla sua Odissea all'Antico e al Nuovo Testamento; da Eschilo, Euripide e Sofocle a Shakespeare, da Dante a T. S. Eliot; dal Conte di Montecristo di Dumas al Giobbe di Roth, dal Giuseppe e i suoi fratelli di Mann all'Ulisse di Joyce. In ogni capitolo a un testo antico fa riscontro una serie di testi moderni, mentre la teoria del riconoscimento segue il percorso parallelo da Platone e Aristotele ai Padri della Chiesa e a Freud. Riconoscere, dice Euripide, è un dio: il deflagrare della conoscenza tra persone che si amano, o si odiano, possiede la forza, la sublimità, l'ilarità che per pochi attimi ci fa provare la vertigine del divino.

Sei ricco, Coniglio
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Updike, John - Bertola, Stefania

Sei ricco, Coniglio

Einaudi, 08/07/2014

Abstract: Harry "Coniglio" Angstrom, il piú irriducibile rappresentante dell'americano-medio, è approdato a una prospera e appagante mezza età. L'America alla fine degli anni Settanta è in un periodo di inflazione galoppante e fiducia molto bassa, ma Coniglio si sente in gran forma e pronto, finalmente, a godersi la vita. Ha ottenuto la rappresentanza della Toyota per la città di Brewer, in Pennsylvania, e dopo ventitre anni di matrimonio è riuscito anche a farsi una ragione della presenza della moglie Janice accanto a sé. Tutto procederebbe dunque per il meglio se all'improvviso non ripiombassero nella sua vita prima il figlio ventenne Nelson, poi l'immagine di un'antica amante ricomparsa dal passato. Due eventi che costringono Coniglio a rimettersi in cerca, con il consueto modo un po' riluttante e ondivago, della sua quieta felicità. E noi a seguirlo, leggendo in tralice, nelle sue peripezie apparentemente banali e borghesi, le irrequietudini, i vizi e le virtú di un'intera nazione. *** "La tetralogia di Coniglio è il miglior romanzo americano del dopoguerra". Julian Barnes *** "Updike è un maestro nel muoversi senza sforzo alcuno dalla terza alla prima persona, dalla densità metaforica della prosa letteraria al quotidiano, dal dettaglio al numinoso, dal terrore alla comicità. Ha inventato uno stile unico: un presente narrativo intenso, un discorso indiretto libero che può elevarsi in qualunque istante a un'ampiezza di sguardo che ha qualcosa di divino". Ian McEwan *** "Updike aveva un'impermeabilità congenita verso qualunque forma di imbarazzo, e noi siamo i beneficiari diretti di questa sua condizione. Ha condotto il romanzo a nuovi livelli di intimità; ci ha accompagnati dalla camera da letto al bagno. È come se nulla di quel che ci rende umani fosse precluso al suo sguardo". Martin Amis

Tutta mia la città
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Pistone, Carlotta

Tutta mia la città

Piemme, 15/07/2014

Abstract: Dopo un inverno infinito, dopo la separazione dal suo ex e gli equilibrismi sul lavoro, finalmente anche per Carlotta agosto è arrivato e con lui le sospirate vacanze. E' tutto pronto, valigie, occhiali da sole, sveglia puntata all'alba. Le due amiche del cuore scalpitanti. Se c'è una cosa di cui Carlotta è sicura è che niente e nessuno può mettersi tra lei e Ibiza.Niente. Tranne l'appartamento allagato. Acqua che cola dal soffitto, il palazzo in subbuglio, Charlie, il cane-topo dei vicini, trasformato in un mocio con le zampe. Una tragedia di proporzioni bibliche.Sconsolata e in attesa di partire, Carlotta si aggira in una Milano non così deserta. Insolita, persino romantica e foriera di incontri inaspettati. Come con l'ex fidanzato, Michele…

La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Aime, Marco - Pietropolli Charmet, Gustavo

La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio

Einaudi, 26/08/2014

Abstract: Nella materia liquida di questo tempo che indebolisce ogni gerarchia, i conflitti tra le generazioni sembrano passati di moda. Genitori e figli si trovano vicini all'improvviso, tanto nei comportamenti quanto nel modo di guardare il mondo, in famiglie che, invece di essere allargate, sono "allungate". Al posto del classico rapporto di subalternità, compare cosí una condizione piú complice e paritaria, che in alcuni casi si trasforma in vera e propria amicizia. Un fatto all''apparenza positivo, ma che nasconde una questione cruciale: non è sulla frattura condivisa tra giovani e adulti che si struttura l'identità? In questo libro Marco Aime e Gustavo Pietropolli Charmet affrontano la progressiva svalutazione di quei riti di passaggio, come la leva militare o il fidanzamento, che scandivano fino a ieri lo sviluppo del nostro ruolo sociale, e le sue conseguenze. Perché, se l'autorità dei genitori tende all'estinzione, la scuola perde d'importanza e l'ingresso nel mondo del lavoro pare sempre piú un miraggio, quando arriva il momento delle responsabilità?

Memorie di un cane giallo e altri racconti
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline
Risorsa locale

Manganelli, G.

Memorie di un cane giallo e altri racconti

Adelphi, 16/07/2014

Abstract: "Il 25 aprile 1898 il signor Samuel Porter, riconosciuto colpevole del reato di appropriazione indebita, da lui perpetrato nella sua qualità di contabile di banca, veniva condannato ad anni cinque di reclusione, da scontarsi nel penitenziario di Columbus, Ohio. In quel luogo inamabile Samuel Porter doveva trascorrere poco più di tre anni: e lì appunto gli accadde di trovare compagnia congeniale, agio per coltivare una vocazione fino allora trascurata, e uno pseudonimo: O. Henry. Il signor Porter era probabilmente innocente, ma O. Henry, no; vi era in lui una spiccata inclinazione per la estrosità umorale del piccolo lestofante; e la prigione, premiando e consacrando questa sua profonda vocazione, fece di lui uno scrittore. O. Henry non è, infatti, scrittore problematico né inquietante: è un chiacchieratore senza uguali, un attaccabottoni apollineo e, inoltre, un perfetto gentiluomo. I suoi racconti presuppongono un lettore incline all'ozio, all'agio, alla virtuosa distensione; non vogliono farlo né moralmente migliore, né intellettualmente più impegnato, né più pronto a rispondere all'aspra provocazione dell'esperienza. Anzi, lo invitano ai civili svaghi di una conversazione lievemente irresponsabile. O. Henry, infatti, è in primo luogo uno scrittore divertente; cattivante in modo irresistibile per chi abbia il gusto della ciarla erratica e svagata, delle favole oziose e improbabili, e nelle fantasie assurde, nelle imprese provocatorie del contafavole sappia gustare il gesto dell'iperbole, della metafora, e la libertà della pura e semplice menzogna. O. Henry è l'uomo delle vacanze; un entertainer, un nobilissimo corruttore" (Giorgio Manganelli).