MOZZO

Libere e sovrane - Le 21 donne che hanno fatto la Costituzione

Quando
08 April - 21 April 2017
Orario
Non specificato
Dove
Biblioteca Comunale
Categorie
Mostra
Tag
Donne, Costituzione
Info
MOZZO
Il 2016 è il 70° anniversario del voto alle donne in Italia. Nel 1946, per la prima
volta nella storia del Paese, le donne votarono e furono elette, parteciparono alle
elezioni amministrative, al referendum istituzionale per scegliere tra Monarchia
e Repubblica, e presero parte all’Assemblea Costituente che aveva il compito
di redarre la Costituzione della nuova Repubblica.
Nell’Assemblea Costituente, tra le 556 persone elette, ci furono 21 donne
che parteciparono ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi
fondamentali della nostra democrazia.
Il desiderio di riscoprire queste ventuno donne e il loro contributo nella stesura
della Carta Costituzione ci ha portate a realizzare questa mostra, composta
da ventuno tavole illustrate realizzate appositamente dall’illustratrice Michela
Nanut e frutto di un lavoro di gruppo a cui hanno partecipato Micol Cossali,
Giulia Mirandola, Novella Volani, Mara Rossi.

Nel 1946, per la prima volta nella storia italiana, le donne sono andate al voto e sono state elette,

partecipando alle elezioni amministrative e al referendum istituzionale per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Hanno anche preso parte all’Assemblea Costituente che aveva il compito di redigere la Costituzione della nuova Repubblica: tra le 556 persone elette, 21 sono le donne che hanno contribuito ai lavori e alle discussioni per la scrittura dei principi fondamentali della nostra democrazia.

Il desiderio di riscoprire queste 21 donne e il loro contributo nella stesura della Carta Costituzionale - in occasione del 70° anniversario del voto delle donne - ha portato alla relizzazione di questa mostra, composta da ventuno tavole illustrate realizzate appositamente dall’illustratrice Michela Nanut e frutto di un lavoro di gruppo a cui hanno partecipato Micol Cossali, Giulia Mirandola, Novella Volani, Mara Rossi.

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