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Breve storia dell'ubriachezza
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Libri Moderni

Forsyth, Mark

Breve storia dell'ubriachezza / Mark Forsyth ; traduzione di Francesca Crescentini

Milano : Il saggiatore, 2018

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Abstract: Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l'umanità. Da allora, incontriamo l'alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l'ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l'ubriachezza. L'ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente. "Breve storia dell'ubriachezza" osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale - il bar - che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l'ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell'ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell'antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell'alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

Pathfinder. Visitatori
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Libri Moderni

Card, Orson Scott

Pathfinder. Visitatori / Orson Scott Card

Milano : Mondadori, 2018

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Abstract: Rigg, Umbo e Param hanno finalmente scoperto cos'è che condurrà alla morte il loro mondo: gli umani. La sfida per loro è adesso quella di capire come impedire la distruzione di tutto ciò che conoscono. Mentre cercano una via di salvezza, si trovano davanti a un difficile dilemma morale: è giusto sacrificare un mondo per salvarne un altro? Soprattutto se uno di quei mondi è la Terra, la culla dell'umanità? Dovranno viaggiare attraverso la storia di Giardino, nella speranza di scoprire le ragioni del loro destino e preservare il loro pianeta senza condannarne un altro. Le loro facoltà saranno messe a dura prova nel tentativo di fermare una guerra letale tra due mondi... prima ancora che tutto accada

A cena con Darwin
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Libri Moderni

Silvertown, Jonathan W.

A cena con Darwin : cibo, bevande ed evoluzione / Jonathan Silvertown ; traduzione di Andrea Migliori

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

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Abstract: Uova, latte e farina sono gli ingredienti fondamentali di una torta, ma sono anche il prodotto di milioni di anni di evoluzione e rappresentano in quel contesto una soluzione geniale al problema della riproduzione fuori dall'acqua. Per le uova, l'idea era circondare l'uovo fecondato con una piccola porzione di mare, arricchito di nutrienti, e chiudere il tutto in un guscio resistente alla disidratazione e alle infezioni. Lo inventarono i dinosauri e va ancora di moda. Se pensassimo a questo quando apriamo la dispensa, toccheremmo letteralmente con mano l'evoluzione darwiniana mentre prepariamo la cena. Anche il latte ha una storia analoga: è l'invenzione per eccellenza dei mammiferi, che avevano il problema di nutrire i loro piccoli senza poter deporre uova. La farina, infine - una polvere di semi triturati - è l'equivalente vegetale dell'uovo: il sistema che hanno escogitato le piante per colonizzare la terraferma. Questi tre ingredienti sono così nutrienti per un motivo molto chiaro: si sono evoluti nel corso di milioni di anni proprio per nutrire. Ogni cibo che mangiamo ha un'affascinante storia evolutiva alle spalle: e gli uomini hanno sviluppato la capacità di mangiare ben 4000 specie vegetali. A partire da questo, Jonathan Silvertown si diverte a illustrarci, tra un'infinità di storie affascinanti, uno strano menù evoluzionistico, composto di più portate (o capitoli): una entrée, una contestualizzazione storica, e poi frutti di mare, zuppa, pesce, carne, verdura, spezie, dolce, formaggio, vino e molta convivialità. "A cena con Darwin" delinea un tour gastronomico del gusto del genere umano che ci aiuta a comprendere l'origine delle nostre diete e dei cibi che sono stati centrali per millenni nelle nostre culture. Nel viaggio incontriamo microbi, funghi, animali e vegetali, l'evoluzione del nostro senso del gusto e dell'olfatto, gli aromi che ci inebriano e quelli che ci repellono, sempre con la selezione naturale darwiniana a farci da bussola lungo il cammino. Un affresco sontuoso in cui cibo, scienza e società umana si mescolano inestricabilmente tra loro, imbandendo una mensa ricca e variegata, alla quale ci invita, sorridente, l'autore.

Storia di Roma in sette saccheggi
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Kneale, Matthew

Storia di Roma in sette saccheggi / Mattew Kneale ; traduzione di Bianca Bertola

Torino : Bollati Boringhieri, 2018

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Abstract: Nessuna città sulla terra ha conservato il suo passato come Roma. Dopo due millenni e mezzo di inondazioni, terremoti, incendi, pestilenze, assedi e pianificazioni urbane, sono giunti sino a noi inestimabili tesori sopravvissuti alle alterne fortune della Storia. Nei Musei Capitolini è ancora possibile osservare le fondamenta del Tempio di Giove Ottimo Massimo, che dominava il profilo della città quando Brenno e i suoi galli la attaccarono nel 387 a.C.; è ancora visibile la maggior parte di quelle Mura Aureliane che non riuscirono a tenere lontani Alarico e i suoi visigoti nel 410; si può attraversare Ponte Cestio presso l'Isola Tiberina, costruito all'epoca di Cicerone, quando la Repubblica romana lottava per la sopravvivenza. E ancora, si possono osservare i templi classici, i resti delle grandi terme cittadine - quelle di Caracalla, di Diocleziano e di Traiano - oltre alle rovine del Palazzo di Domiziano sul Palatino, al Mausoleo di Augusto e alla sua stupenda Ara Pacis. E naturalmente sopravvive il tempio pagano più grande di tutti: il Pantheon, non molto diverso da quando fu costruito quasi diciannove secoli fa. L'elenco delle meraviglie romane potrebbe essere infinito - Castel Sant'Angelo, le facciate rinascimentali e barocche, la Cappella Sistina, i grandi parchi, e naturalmente San Pietro e la sua piazza, circondata dall'ampio colonnato di Bernini - e ancora oggi turisti, pellegrini e cittadini di Roma possono esplorare e visitare i luoghi eretti dagli imperatori romani ed entrare in chiese in poco o nulla cambiate da quando i papi vi celebravano la messa sedici secoli fa. Tutte queste meraviglie architettoniche sono ancora più notevoli considerando i numerosi disastri che hanno colpito la città. Roma è stata flagellata da terremoti, inondazioni e soprattutto è stata ripetutamente devastata dagli eserciti itineranti: galli, visigoti, normanni, mercenari al soldo del Sacro Romano Impero, «liberatori» francesi e occupanti tedeschi. Matthew Kneale, storico inglese che da quindici anni vive con la famiglia nella Città eterna, ha scelto di raccontare le storie dietro i sette più importanti assedi di Roma e rivela, con affascinanti intuizioni, come hanno trasformato la città - e non sempre in peggio. Usando questo approccio completamente nuovo al passato, Roma ci apparirà svelata in una prospettiva rinnovata: una realtà complessa e stratificata, un vero e proprio museo a cielo aperto in cui le contraddizioni e le storture del presente sembrano quasi eclissarsi a paragone delle avversità che la città, e i suoi abitanti, hanno dovuto fronteggiare nel corso dei millenni. Ricostruzione felicemente misurata a metà tra appassionato diario di viaggio, divertita storia sociale e resoconto culturale, "Storia di Roma in sette saccheggi" è una celebrazione del feroce coraggio, brio e vitalità del popolo romano. Soprattutto, è una lettera d'amore appassionata per questa città unica al mondo.

Antistoria degli italiani
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Guerri, Giordano Bruno

Antistoria degli italiani : da Romolo a Grillo / Giordano Bruno Guerri

Milano : La nave di Teseo, 2018

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Abstract: Dal mito della fondazione di Roma sono passati quasi 3.000 anni, eppure l'identità degli italiani appare ancora oggi sfuggente, un carattere in perenne formazione, inquieto, ribelle alle definizioni che pure la storiografia ufficiale ha tentato di dargli. Nasce così l'esigenza di un'Antistoria: non una versione alternativa dei fatti, ma un racconto sincero di chi siamo, da dove veniamo e dove potremmo arrivare, condotto con il rigore dello storico e la penna mordace del cronista. Giordano Bruno Guerri attraversa la grande storia con la trama appassionante di fatti, personaggi e retroscena che le hanno dato forma. Divertendosi, insieme al lettore, a riscoprire episodi apparentemente secondari, eroi sconosciuti e connessioni sorprendenti ma decisive per le sorti della nostra penisola. Il quadro che si compone è il ritratto di un popolo folle e geniale, abituato a dialogare con la Chiesa e a corteggiare il paradosso, capace di unire l'eredità romana al meticciato barbaro, la luce del Rinascimento al buio delle guerre civili, la questione morale agli scandali e alla corruzione diffusa. Soprattutto gli italiani, "calpesti e derisi", hanno imparato la virtù della resilienza: come il giunco del Purgatorio dantesco, si piegano per non spezzarsi, e passata l'onda sono ancora saldi al proprio posto. Torna in una nuova edizione ampiamente aggiornata, che arriva a raccontare gli esiti convulsi delle elezioni della primavera 2018, l'irriverente ricostruzione della storia d'Italia e dei personaggi che hanno contribuito a creare il "mito italico": da Caracalla a Mussolini, da san Francesco a Mazzini, da Romolo a Beppe Grillo.

Chissenefrega dei matti
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Powers, Ron

Chissenefrega dei matti : il caos e lo strazio della salute mentale / Ron Powers ; traduzione di Gabriele Lo Iacono

Trento : Erickson, 2018

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Abstract: Come siamo arrivati, come società, al punto di dire «Chissenefrega dei matti»? A questa domanda, suscitata dall'affermazione disinvolta di un funzionario federale in occasione di uno scandalo legato a reiterati abusi su pazienti psichiatrici, Powers risponde scavando negli abissi della psichiatria, dai primi tentativi di segregare il folle fino alla nascita della psicoanalisi e dell'eugenetica. Una storia sociale che si intreccia alla storia familiare dell'autore, della moglie Honoree e dei loro due figli brillanti e vivaci, affetti entrambi da schizofrenia: Dean e Kevin. Kevin che morirà suicida a soli ventuno anni. Per Powers la questione di «cosa fare con i matti» non è un esercizio accademico, ma una questione profondamente personale. Da qui la sua determinazione a lottare per una condizione di vita migliore: per i malati e per le loro famiglie.

Gli Sforza
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Lomartire, Carlo Maria

Gli Sforza : il racconto della dinastia che fece grande Milano / Carlo Maria Lomartire

Milano : Mondadori, 2018

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Abstract: Siamo nel maggio del 1385, a Cotignola, in Romagna. Uno dei più spietati capitani di ventura che in quegli anni circolasse in Italia sceglie di sostare con la sua truppa su un incolto terreno a pascolo, poco distante da una cascina. A rispondergli, eccitato e disorientato, è il non ancora sedicenne Giacomo Attendolo, per tutti Giacomuzzo, anzi Muzio. Fantasticando su un futuro fatto di battaglie, soldi e conquiste, il giovane contadino accetta la proposta di ingaggio. Come poteva immaginare che con quella sua decisione stava, di fatto, dando origine a una delle più celebri dinastie del Rinascimento? Sì, perché Muzio Attendolo - soprannominato «Sforza» per la sua prestanza fisica - dopo essersi messo al servizio dei Visconti e di città come Perugia e Firenze, avrà una vita avventurosa, mogli, amanti e figli, tra cui Francesco, il primogenito, che nel 1450 diventerà signore di Milano. Restando fedele alle date, ai luoghi e ai fatti storici, ma con scrittura gustosa nei dettagli e felicemente narrativa, Carlo Maria Lomartire ci racconta non solo le vicende umane e sentimentali che ruotano intorno ai principali protagonisti della famiglia Sforza ma anche un'intera epoca, piena di rivolgimenti politici e di trasformazioni sociali: sta per concludersi la guerra dei Cent'anni, i Comuni e l'età medievale lasciano spazio alle Signorie, a Roma papa Pio II lancia la crociata contro i Turchi, la pace di Lodi garantisce una tregua tra gli Stati della penisola. Intraprendente e ambizioso, amico di Cosimo de' Medici, Francesco Sforza farà di Milano una città dinamica e moderna, costruendo, sulle macerie di quello visconteo raso al suolo dai milanesi, il castello di Porta Giovia (l'attuale Castello Sforzesco) nonché il più grande ospedale pubblico d'Europa, la Ca' Granda. Al suo fianco la moglie, Bianca Maria Visconti, donna volitiva e intelligente, che avrà un ruolo tutt'altro che marginale nella gestione delle alleanze politiche del Ducato. Se è vero, come ha scritto qualcuno, che «la storia è sempre contemporanea», nelle appassionate e turbolente vicende degli Sforza, nelle spietate lotte tra fazioni, negli intrighi di corte come nelle gesta eroiche degli uomini e delle donne descritte in queste pagine, il lettore potrà ritrovare non poche delle caratteristiche, delle grandezze e delle miserie, dei pregi e dei difetti dell'Italia di oggi: allora come adesso magnifica e cinica, geniale e crudele

La tratta dei neri
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Deschamps, Hubert

La tratta dei neri : dall'antichità al Novecento / Hubert Deschamps

Bologna : Odoya, 2018

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Abstract: Il libro di Hubert Deschamps è stata la prima storia complessiva della tragica vicenda secolare di milioni di uomini strappati dall'immensa "riserva africana"e venduti come animali da lavoro sui mercati dell'antichità pagana, del Medioevo cristiano, del mondo islamico, dell'America dell'Età moderna. I frammentari contorni di un fenomeno che ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e di ferite ancora oggi aperte sono qui collegati in un quadro globale, diventano l'accertata anatomia delle componenti sociali, economiche, religiose e psicologiche che hanno reso possibile il traffico di manodopera forzata e la sua incredibile sopravvivenza fino a tempi recentissimi. Una lettura animata da testimonianze dirette che le imprimono un appassionante andamento narrativo: Deschamps decifra le tracce sepolte della schiavitù nelle grandi culture del passato e ne ricostruisce il sordido volto reale attraverso i giornali di bordo dei grandi navigatori, le cronache della pirateria, i resoconti di viaggio degli esploratori, le polemiche degli abolizionisti, le esperienze dei missionari, dei soldati e degli avventurieri che, venuti a contatto con l'ignominioso commercio di carne umana, rimasero di volta in volta attratti o inorriditi, indifferenti o violentemente critici. Un'opera che aiuta a comprendere come e perché c'erano schiavi neri nell'Egitto dei faraoni o che cosa c'è alle spalle dei movimenti di liberazione razziale del Novecento.

16: L'Italia della Repubblica
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Montanelli, Indro - Cervi, Mario

16: L'Italia della Repubblica : 2 giugno 1946-18 aprile 1948 / Indro Montanelli, Mario Cervi ; introduzione di Luciano Fontana ; premessa di Sergio Romano

Milano : RCS Mediagroup, 2018

Fa parte di: Montanelli, Indro. Storia d'Italia / Indro Montanelli

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Abstract: Dopo le esperienze traumatiche della dittatura e della guerra, per l'Italia è giunto il momento di voltare pagina. Bisogna affrontare il processo di pace e impegnarsi nella ricostruzione, ma più di ogni altra cosa alla nazione serve un nuovo ordine politico-istituzionale, che ne definisca anche la posizione sullo scacchiere internazionale. Se gli accordi di Yalta ci hanno affiancato alle democrazie occidentali, la svolta verso il blocco del socialismo reale è ancora possibile, e sono in molti a spingere in quella direzione. Una popolazione divisa si trova così a vivere passaggi fondamentali: il referendum tra Monarchia e Repubblica, i lavori della Costituente, l'approvazione della Carta costituzionale. Fino alle prime elezioni repubblicane, che con un risultato clamoroso e in parte inaspettato consegnano la guida del Paese alla Democrazia cristiana. Sullo sfondo, la firma del trattato di pace a Parigi, gli incentivi del Piano Marshall, il delinearsi della contrapposizione mondiale che prenderà il nome di guerra fredda. Montanelli e Cervi ci chiamano a ripercorrere un momento di forte fermento, animato da personaggi del calibro di De Gasperi, Togliatti, Nenni, Scelba, Pajetta, Umberto II di Savoia. Tra i tentativi di ripresa e tensioni anche violente - come quelle nate dal caso Troilo - possiamo rivivere i mesi cruciali, carichi di speranze e timori, che hanno segnato l'immediato dopoguerra e deciso il nostro futuro.

Il mondo scritto
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Puchner, Martin

Il mondo scritto : i capolavori della letteratura che hanno fatto la storia della civiltà / Martin Puchner

Milano : Mondadori, 2018

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Abstract: La letteratura, frutto del mirabile incontro fra racconto e scrittura, ha plasmato l'immaginario e la condotta di gran parte delle generazioni di esseri umani che si sono avvicendate sulla Terra negli ultimi quattromila anni, e contribuito all'ascesa e alla caduta di imperi e nazioni, alla diffusione di fedi religiose, all'affermarsi di idee filosofiche e politiche, cambiando radicalmente il corso della storia. Alla luce di tale idea guida, Martin Puchner ripercorre le fasi cruciali di una vicenda che prende le mosse dagli antichi testi divenuti codici basilari di intere culture e arriva fino all'odierna saga di Harry Potter. Nel suo straordinario viaggio nel tempo e intorno al mondo l'autore ci presenta, oltre a una fitta schiera di personaggi carismatici e visionari, sedici opere letterarie fondative della civiltà universale, alcune a lungo perdute e poi ritrovate: i poemi omerici "Iliade" e "Odissea"; la "Saga di Gilgamesh", di origine sumerica; la Bibbia ebraica di Esdra; gli insegnamenti orali di Buddha, Confucio, Socrate e Gesù, fissati per iscritto dai loro discepoli; il primo grande romanzo di tutti i tempi, la "Storia di Genji", creato dal talento letterario di una donna giapponese nota come Murasaki; la Bibbia di Lutero; i samizdat di Anna Achmatova e Solzenicyn contro lo Stato sovietico. In compagnia dell'autore, a Baghdad incontriamo Shahrazàd e l'incanto delle "Mille e una notte", mentre nel Nuovo Mondo assistiamo alla stupefacente sopravvivenza del poema epico maya "Popol Vuh" nella testimonianza del subcomandante messicano Marcos. Vediamo Miguel de Cervantes, inventore del romanzo moderno, battersi contro pirati reali (quando è fatto prigioniero) e letterari (quando vede pubblicare un falso sequel del "Don Chisciotte"). Ammiriamo l'opera pionieristica di Benjamin Franklin in veste di magnate mediatico e il preveggente annuncio di Goethe dell'«epoca della letteratura mondiale». Seguiamo da vicino la nascita e le alterne fortune politiche del "Manifesto del Partito comunista" di Marx ed Engels. Visitiamo Troia, Pergamo e la Cina; conversiamo con due premi Nobel, Derek Walcott e Orhan Pamuk, rispettivamente ai Caraibi e a Istanbul; e familiarizziamo con i cantastorie africani della saga orale di Sunjata, capace ancor oggi di catturare l'attenzione di un vasto pubblico. In pagine ricche di aneddoti e curiosità, Puchner restituisce al lettore l'immagine vivida del lungo processo con cui la letteratura, e l'evoluzione delle forme tecniche in cui si è storicamente materializzata (alfabeto, carta, libro, stampa, fino agli ultimi ritrovati della tecnologia digitale), hanno letteralmente trasformato il nostro pianeta da mondo «naturale» in mondo «scritto».

I numeri e la nascita delle civiltà
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Libri Moderni

Everett, Caleb

I numeri e la nascita delle civiltà : un'invenzione che ha cambiato il corso della storia / Caleb Everett

Milano : Angeli, 2018

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Abstract: Scolpiti nel nostro passato, intrecciati al nostro presente, i numeri influenzano la percezione del mondo e di noi stessi più di quanto siamo soliti pensare. I numeri e la nascita delle civiltà è l'affascinante racconto del lungo processo con il quale i numeri sono giunti a potenziare le capacità cognitive della nostra specie, dando avvio a una vera e propria rivoluzione nella cultura dell'uomo. Attingendo da un vasto repertorio di nuove scoperte maturate nell'ambito della psicologia cognitiva, dell'antropologia, della primatologia e della linguistica, Caleb Everett mostra gli innumerevoli progressi che i numeri hanno reso possibili: dalla concettualizzazione del tempo allo sviluppo della scrittura e dell'agricoltura, tutte tappe fondamentali per la nascita delle civiltà umane. Il concetto di numero, spiega l'autore, è un'invenzione dell'uomo, uno strumento, proprio come la ruota, sviluppato e perfezionato nel corso dei millenni. I numeri ci consentono di comprendere le quantità in modo esatto, ma non sono innati. Le ricerche condotte di recente ci confermano che in assenza di un sistema numerico, ovverosia di un linguaggio che preveda una rappresentazione (verbale e/o scritta) delle specifiche quantità presenti in natura, queste ultime non sarebbero percepibili dall'uomo (come non lo sono da bambini in età prelinguistica, da popolazioni "anumeriche" e da altre specie animali). In effetti, senza l'invenzione di questo potente strumento linguistico, non saremmo in grado di comprendere quantità superiori a tre; oltre questo angusto limite, le nostre menti riescono solo a produrre stime approssimative. Everett prende in esame i vari tipi di sistemi numerici che le diverse società hanno sviluppato, dimostrando che la maggior parte di essi si è evoluta a partire da fattori anatomici come le dita della mano. L'antropologo americano ci illustra inoltre gli affascinanti studi condotti sulle popolazioni amazzoniche per dimostrare che, diversamente dalla lingua, i numeri non sono un patrimonio universale degli esseri umani. Eppure, senza i numeri, il mondo come lo conosciamo non esisterebbe.

La Terra sta piangendo
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Cozzens, Peter

La Terra sta piangendo : la grande epopea delle guerre indiane per la frontiera americana / Peter Cozzens

Milano : Mondadori, 2018

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Abstract: All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il "Grande Padre" di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, scremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con la proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel "massacro Fetterman" e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

La piazza e la torre
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Libri Moderni

Ferguson, Niall

La piazza e la torre : le reti, le gerarchie e la lotta per il potere : una storia globale / Niall Ferguson

Milano : Mondadori, 2018

  • Copie totali: 2
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Abstract: Ispirata dalla plastica contrapposizione fra la Torre del Mangia e la Piazza del Campo a Siena, potente metafora urbanistica delle due forme antitetiche in cui si è incarnato il potere nella società umana - quella verticale e centralistica delle strutture gerarchiche e quella orizzontale e distribuita delle reti -, la rilettura dell'età moderna e contemporanea proposta da Niall Ferguson è intesa a restituire al modello organizzativo «reticolare» quel valore di forza propulsiva del cambiamento che gli storici hanno a lungo misconosciuto o, comunque, sottovalutato. Pur prendendo nettamente le distanze dai teorici della cospirazione, che attribuiscono a élite e sette segrete (i massoni, gli Illuminati, i banchieri ebrei) il ruolo di effettivi manovratori delle leve del potere, Ferguson mostra come la storia umana sia caratterizzata dall'alternarsi di lunghe epoche segnate dal predominio delle gerarchie e di periodi più brevi, ma straordinariamente intensi e dinamici, di egemonia delle reti, favorite anche da radicali innovazioni tecnologiche. Guardando poi all'epoca moderna, l'autore considera più da vicino le due grandi «ere delle reti»: i tre secoli che dall'invenzione della stampa, dalle importanti scoperte geografiche e dalla Riforma sono culminati nel crollo dell'ancien régime a fine Settecento, e gli ultimi cinquant'anni che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, hanno visto l'impetuosa espansione della tecnologia digitale e la rapida diffusione delle reti sociali odierne, che hanno letteralmente rivoluzionato la vita di gran parte dell'umanità. Ma al riconoscimento e alla rivalutazione del ruolo delle reti nella storia Ferguson associa, contestualmente, una sferzante critica dell'utopia libertaria di «netizen» liberi e uguali nell'ultrademocratico e paritario regime del web, che gli appare caratterizzato piuttosto dagli eccessi di violenza sui social e dall'estrema vulnerabilità a ogni tipo di propaganda, compresa quella terroristica, e a ogni forma di «fake news». Al punto che, per lui, solo il modello gerarchico può garantire un qualche principio di stabilità geopolitica perché «la lezione della storia è che affidarsi alle reti per governare il mondo è una ricetta perfetta per l'anarchia»

Sinti e Rom
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Fings, Karola

Sinti e Rom : storia di una minoranza / Karola Fings

Bologna : Il mulino, 2018

  • Copie totali: 6
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Abstract: Nonostante sinti e rom costituiscano la minoranza più numerosa in Europa, dove sono presenti da più di seicento anni, poco si conosce di loro. Secolari stereotipi razzisti ne deformano l'immagine complessiva, e gravano sulle politiche che li riguardano. Il volume propone una sintetica ma accurata descrizione di tale minoranza, che sotto un'etichetta comune include gruppi regionali, nazionali, linguistici molto differenziati; ne illustra le caratteristiche sociali e culturali, la storia, in particolare quella della persecuzione e dello sterminio perpetrati dal nazismo, e le prospettive nell'attuale situazione europea.

Storia della canzone italiana
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Libri Moderni

Caselli, Roberto

Storia della canzone italiana / Roberto Caselli ; prefazione di Antonio Silva ; a cura di Ezio Guaitamacchi

Milano : Hoepli, 2018

  • Copie totali: 4
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Abstract: "Se bastasse una bella canzone...", cantava Eros negli anni '90 augurandosi che tre minuti di parole e musica potessero cambiare il corso delle cose. Dei tanti mutamenti nella nostra società le canzoni hanno rappresentato il pilastro centrale perché, come spesso si dice, non avranno magari cambiato il mondo ma hanno certamente contribuito a renderlo un luogo migliore. Facendo lo stesso sulle nostre esistenze perché, cosa altresì non contestabile, esse sono state in un modo o nell'altro la colonna sonora delle nostre vite. E continuano a esserlo se crediamo, come diceva Fabrizio De André, che "una canzone è come una vecchia fi danzata con cui passeresti ancora volentieri buona parte della vita". Questo volume racconta, in modo accattivante e fruibile, oltre un secolo di canzone italiana, dalle origini di quella napoletana classica sino ai giorni nostri ponendo l'accento sull'importanza degli ambienti sociali che l'hanno via via ispirata, per aiutarci a comprendere che in certi casi anche l'analisi di una forma d'arte "minore" può sovrapporsi o addirittura sostituirsi a quella illustrata dai libri di storia. La canzone è arte, e dunque tramanda modi di essere e di dire non più manipolabili, in quanto espressione genuina del costume di un'epoca

L'atlante immaginario
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Libri Moderni

Brooke-Hitching, Edward

L'atlante immaginario : quando le mappe raccontavano sogni, miti e invenzioni / Edward Brooke-Hitching

Milano : Mondadori, 2018

  • Copie totali: 8
  • A prestito: 4
  • Prenotazioni: 1

Abstract: Questo non è il mondo come è o come è stato, ma come si pensava che fosse. Un mondo dove la California è un'isola paradisiaca alla deriva, dove creature mostruose terrorizzano i naviganti dei mari nordici, dove città perdute scintillano nelle profondità della giungla e degli oceani. Questo atlante straordinario presenta i più clamorosi «fantasmi» cartografici che abbiano mai infestato le mappe del passato e rivela le storie affascinanti che accompagnano la loro invenzione. Le più bizzarre fantasie riportate come vere sulle mappe - isole fantasma, inverosimili popolazioni indigene, animali in grado di inghiottire intere navi - sono qui raccolte e vanno a comporre un'imperdibile antologia del mistero e dell'avventura che percorre un mondo infinitamente più strano di quello che conosciamo oggi

Metal o niente
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Libri Moderni

O'Neill, Andrew

Metal o niente : storia leggendaria dell'heavy metal / Andrew O'Neill ; traduzione di Ilaria Katerinov

[S.l.] : Sperling & Kupfer, 2018

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Abstract: Quella che racconta Andrew O'Neill, metallaro doc, chitarrista e comico inglese, è una storia affascinante del genere musicale più estremo, potente e viscerale di sempre, popolata da personaggi leggendari che conducono una vita di eccessi: dai nomi più celebri come Ozzy Osbourne e Lemmy ai Metallica, fino al famigerato underground del black metal norvegese. È la storia di una comunità mondiale di fan sfegatati, che grazie alla musica escono per un po' dalla routine quotidiana. L'esteso pantheon dei musicisti heavy metal ospita tossicomani, satanisti e assassini, cristiani rinati e astemi, miliardari che suonano negli stadi e dilettanti che si esibiscono in topaie maleodoranti. L'heavy metal ha lasciato il segno in ogni angolo del mondo. Dai capostipiti del suono «pesante», i Black Sabbath, passando per gli Slayer, i Megadeth e gli Anthrax, arrivando agli anni più recenti con i Pantera, i Sepultura, i System of a Down, la voce irriverente di O'Neill racconta la musica e i suoi esagerati protagonisti, fino a oggi.

1968
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Libri Moderni

Flores, Marcello - Gozzini, Giovanni

1968 : un anno spartiacque / Marcello Flores, Giovanni Gozzini

Bologna : Il mulino, 2018

  • Copie totali: 2
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Abstract: È stata la stagione dei giovani: in tutto il mondo i figli del baby boom postbellico, affluiti in massa all'università, rivendicano diritti, affermano istanze di libertà nella sfera personale come in quella sociale, inaugurano nuovi costumi e consumi. Ma il 1968 vede anche l'invasione della Cecoslovacchia, con l'avvio di una fase di irrigidimento sovietico, che sta alla base della crisi del mondo comunista; e poi l'inizio della globalizzazione finanziaria, la rinascita islamica, il primo sgretolarsi dell'identità della classe operaia, l'instabilità crescente in Africa, il diffondersi del terrorismo in molti paesi, mentre emergono nuove forme di impegno, con il costituirsi delle Ong, e nuovi movimenti politici e sociali come il femminismo e l'ambientalismo

Verso Ovest
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Libri Moderni

Cartosio, Bruno

Verso Ovest : storia e mitologia del Far West / Bruno Cartosio

Milano : Feltrinelli, 2018

  • Copie totali: 1
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Abstract: Chicago, 1893. La Città Bianca, sede dell'Esposizione mondiale colombiana, nell'anniversario dei quattrocento anni della scoperta dell'America. Gli Stati Uniti proclamano al mondo la loro volontà di potenza e il cammino che hanno fatto in poco più di un secolo di storia. Il giovane Frederick Jackson Turner sale al podio per esporre la sua relazione su "Il significato della frontiera nella storia americana". Nello stesso momento Buffalo Bill, il cui nome è già diventato sinonimo di cowboy, si sta esibendo nel suo spettacolo grandioso e popolarissimo, il Wild West. Quello che hanno in comune l'uomo di spettacolo e il giovane ricercatore che fonda su una nuova base l'interpretazione della storia nazionale è la celebrazione della raggiunta grandezza degli Stati Uniti. Bruno Cartosio parte da qui per ripercorrere i fatti della "conquista del West" e raccontarne miti e rappresentazioni. Indaga la vitalità del mito e la sua capacità di assorbire contraddizioni, passi falsi, bugie e, in ultima analisi, di dare forma a un pezzo di storia americana e mondiale. È un viaggio caleidoscopico, compiuto cercando di separare realtà e leggenda, ma al tempo stesso rivelandone gli intrecci e le interdipendenze. Con sguardo critico, Cartosio mostra come la costruzione ottocentesca del mito, poi esportato in tutto il mondo dai western di Hollywood, abbia forgiato l'identità americana, accompagnando e spesso coprendo con la maschera dell'avventura le realtà della violenza anti-indiana, della vita dura di singoli e famiglie, della conquista e dello sfruttamento rapinoso delle risorse di una terra ricca e generosa.

LSD
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Libri Moderni

Codignola, Agnese

LSD : da Albert Hofmann a Steve Jobs, da Timothy Leary a Robin Carhart-Harris: storia di una sostanza stupefacente / Agnese Codignola

Milano : UTET, 2018

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Abstract: 19 aprile 1943. Albert Hofmann, chimico in forze all'azienda farmaceutica Sandoz di Basilea, inforca la bicicletta e si avvia verso casa. Sembra un giorno come un altro, se non fosse che ha appena assunto 250 microgrammi di dietilammide-25 dell'acido lisergico, un composto da lui stesso sintetizzato nella ricerca di uno stimolante della circolazione sanguigna. Ciò che accade durante il tragitto sconvolge la sua nozione del reale: visioni coloratissime, meravigliose e mostruose, percezioni di realtà parallele, terrori, euforie. E nato l'Lsd. Hofmann coglie subito le potenzialità della sostanza, in grado di squassare l'assetto delle sinapsi e portare a una "Ego dissolution", una tabula rasa dell'io che potrebbe sciogliere traumi, depressioni, emicranie, dipendenze. Per vent'anni sperimenta e contribuisce a diffondere l'Lsd nel chiuso dei circoli scientifici ma anche fuori, nel mondo che sta lentamente uscendo dall'incubo nero della guerra e che si interessa alle possibilità di questo colorato universo lisergico: non solo Aldous Huxley e le sue "Porte della percezione", ma persino Cary Grant sponsorizza l'Lsd come panacea della stressante vita moderna. Forse inevitabilmente, l'Lsd guadagna popolarità e si trasforma. Anche a causa di strani scienziati-sciamani come Timothy Leary, da farmaco diventa droga simbolo della controcultura, icona della "Summer of Love" e ponte verso la trascendenza orientale, tra l'India dei Beatles e la follia psichedelica di Syd Barrett. E così nel 1971 addirittura l'Onu ne mette al bando la sperimentazione e l'uso, relegandolo nel limbo delle sostanze proibite. Ma non sarà la fine: sfruttando tutti i possibili cavilli legali, alcuni ricercatori sparsi per il globo continuano sotterraneamente a lavorarci, mentre le energie creative dell'Lsd influenzano Steve Jobs e gli altri moghul della Silicon Valley. Tra psicanalisti visionari e contesse inglesi dedite alla trapanazione del cranio, ragni drogati e neuroscienziati che parlano coi delfini, Agnese Codignola districa i molti fili che compongono la stupefacente storia dell'Lsd, dalle origini fino al Rinascimento psichedelico di questi anni, in cui il rivoluzionario uso dei microdosaggi e le scoperte recentissime di David Nutt e Robin Carhart-Harris sulle connessioni neurali attivate dall'Lsd stanno riaprendo la strada della sperimentazione ufficiale per il "bambino difficile" di Albert Hofmann.