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Le migrazioni forzate nella storia d'Italia del XX secolo
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Libri Moderni

Le migrazioni forzate nella storia d'Italia del XX secolo / a cura di Luca Gorgolini

Bologna : Il mulino, 2017

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Abstract: Nel corso del Novecento, numerosi eventi bellici, incluse le guerre civili, il mutamento degli assetti geopolitici, le persecuzioni riconducibili a ragioni religiose, politiche e sociali, hanno determinato le migrazioni forzate di milioni di individui. Ma solamente negli ultimi decenni, a partire dagli spostamenti di popolazione avvenuti in seguito alla conclusione della guerra fredda, la storiografia europea ha sviluppato un'attenzione adeguata a fenomeni così importanti nell'età contemporanea. Inserendosi all'interno di questa stagione storiografica, che ha conosciuto un nuovo impulso sotto la pressione del progressivo aumento del numero di individui in fuga da alcuni paesi dell'Africa e del Medio Oriente, i saggi presentati nel volume intendono affrontare il caso italiano mettendo in campo uno sguardo complessivo in grado di includere i movimenti migratori forzati che hanno riguardato i cittadini italiani, all'interno e all'esterno dei confini nazionali, ma anche i movimenti imposti dalle autorità nazionali italiane al di fuori della penisola, fino a giungere al caso dei profughi e rifugiati presenti in Italia nel secondo dopoguerra e di coloro che, nell'ultimo decennio del Novecento, hanno abbandonato la penisola balcanica e si sono portati nel nostro paese.

Sei donne che hanno cambiato il mondo
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Greison, Gabriella

Sei donne che hanno cambiato il mondo : le grandi scienziate della fisica del 20. secolo / Gabriella Greison

Torino : Bollati Boringhieri, 2017

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Abstract: I sei brevi romanzi in cui perdersi in questo libro sono quelli di Marie Curie (1867-1934), Lise Meitner (1878-1968), Emmy Noether (1882-1935), Rosalind Franklin (1920-1958), Hedy Lamarr (1914-2000) e Mileva Mari? (1875-1948). Per molti saranno nomi sconosciuti, eppure queste sei donne sono state delle pioniere. Sono nate tutte nell'arco di cinquant'anni e hanno operato negli anni cruciali e ruggenti del Novecento, che sono stati anni di guerre terribili, ma anche di avanzamenti scientifici epocali. C'è la chimica polacca che non poteva frequentare l'università, la fisica ebrea che era odiata dai nazisti, la matematica tedesca che nessuno amava, la cristallografa inglese alla quale scipparono le scoperte, la diva hollywoodiana che fu anche ingegnere militare e la teorica serba che fu messa in ombra dal marito. Le sei eroine raccontate da Gabriella Greison non sono certo le sole donne della scienza, ma sono quelle che forse hanno aperto la strada alle altre, con la loro volontà, la loro abilità, il talento e la protervia, in un mondo apertamente ostile, fatto di soli uomini. Sono quelle che hanno dato alla scienza e a tutti noi i risultati eclatanti delle loro ricerche e insieme la consapevolezza che era possibile - era necessario - dare accesso alle donne all'impresa scientifica. Non averlo fatto per così tanto tempo è un delitto che è stato pagato a caro prezzo dalla società umana. Sono sei storie magnifiche. Non sempre sono storie allegre e non sempre sono a lieto fine, perché sono racconti veri, di successi e di fallimenti. Ma è grazie a queste icone della scienza novecentesca e al loro esempio che abbiamo avuto poi altre donne, che hanno fatto un po' meno fatica a farsi largo e ci hanno regalato i frutti del loro sapere e della loro immaginazione. Dietro di loro sempre più donne si appassionano alla scienza, e un domani, in numero sempre maggiore, saranno libere di regalarci il frutto delle loro brillanti intelligenze.

Il grande libro della psichedelia
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Guarnaccia, Matteo

Il grande libro della psichedelia / Matteo Guarnaccia ; a cura di Ezio Guaitamacchi

Milano : Hoepli, 2017

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Abstract: Dalla fine dell'Ottocento in poi, l'utilizzo "mistico-creativo" delle sostanze psichedeliche, inizialmente prodotte a scopo terapeutico dall'industria farmaceutica, ha scatenato un inaspettato effetto domino nella cultura occidentale. Un impatto che è stato evidente non soltanto nella musica e nelle arti visive - complice la grande potenza comunicativa del rock - ma anche e più di quanto comunemente si pensi, in altri campi: cinema, moda, pubblicità, architettura, design e scienza. Questo libro racconta i momenti in cui la filosofia psichedelica, una delle ultime avanguardie del Novecento, è entrata in maniera impetuosa e fattiva in società. Un viaggio letterario e visivo attraverso il Messico di Antonin Artaud, la Berlino di Weimar, gli abiti di Emilio Pucci, i film di Federico Fellini e Stanley Kubrick, il design di Ettore Sottsass, i riti magici di Aleister Crowley, la psicanalisi junghiana, il packaging delle scatole di cereali americane, i fumetti di Robert Crumb, il look delle linee aeree, oltre naturalmente alla musica, ai poster di San Francisco, alle riviste underground, dai Pink Floyd ai Jefferson Airplane, dalla pubblicità alla sperimentazione artistica. Senza tralasciare l'eredità che questa rivoluzione estetica ed esistenziale ha avuto nella cultura digitale contemporanea. Insomma, la psichedelia è ancora tra di noi, ed è durata ben oltre le otto ore canoniche.

Vite straordinarie
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Vite straordinarie : uomini e donne che hanno cambiato il nostro tempo / testi a cura di Roberto Mottadelli, Gianni Morelli

Milano : White star, 2017

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Abstract: In questo libro gli autori raccontano le vicende di uomini e donne che hanno consentito alla Storia di fare passi più lunghi e decisivi di altri, in un viaggio tra luci e ombre, per capire come questi straordinari personaggi abbiano contribuito a cambiare il mondo.

Tutti a scuola!
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Galfré, Monica

Tutti a scuola! : l’istruzione nell’Italia del Novecento / Monica Galfré

Roma : Carocci, 2017

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Abstract: La scuola italiana è profondamente cambiata nel tempo, ma non ha smesso di occupare un posto decisivo nel destino degli italiani. Nel momento in cui si parla di fallimento e di svuotamento del suo ruolo, il libro ricostruisce le politiche e le dinamiche dell’istruzione nel corso del Novecento, all’interno di una società sempre più complessa: dall’età giolittiana, in cui si gettano i presupposti della riforma Gentile, alla definitiva eclissi del modello politico e culturale cui essa è legata. Al centro c’è il mito della riforma organica della scuola, che in Italia (e non solo) si esaurisce con la fine della guerra fredda e del sistema dei partiti, quando entra in crisi anche l’idea di Stato nazionale e di sistema scolastico accentrato. Riflesso di una nazionalizzazione fragile e imperfetta, la via italiana alla scolarità si rivela più accidentata che in altri paesi europei e restituisce luci e ombre della modernizzazione. Attraverso l’osservatorio della scuola e grazie all’intreccio di fonti diverse, edite e inedite, si aprono scorci suggestivi sui problemi più generali della storia d’Italia lungo il secolo breve, dal fascismo alla democrazia repubblicana, dal boom economico al Sessantotto, dalla crisi degli anni Settanta al neoliberismo degli anni Ottanta.

Verifica dei poteri
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Fortini, Franco

Verifica dei poteri : scritti di critica e di istituzioni letterarie / Franco Fortini ; prefazione di Alberto Rollo

Milano : Il saggiatore, 2017

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Abstract: Guardiano della realtà e insieme dell'utopia, anzi guardiano della realtà perché guardiano dell'utopia: questo è Franco Fortini: l'intellettuale ostico, severo, tutto d'un pezzo, che Calvino ritrae col dito indice sempre idealmente alzato a esortare e ammonire i compagni di strada; il poeta che si scaglia contro ogni tentazione analgesica dell'industria culturale, lucido come nessuno mai, e d'una lucidità durevole; l'uomo che instancabilmente vuole distinguere gli amici dai nemici, le idee giuste dalle sbagliate, additando a sé e agli altri l'itinerario da percorrere. L'itinerario è la verifica dei poteri. Verifica dei poteri è correggere gli errori di lettura della realtà, esercitarsi a percepire i vuoti d'aria dove più la società sembra compatta e soda, disarmare il discorso del nemico, i suoi strumenti di persuasione e spavento, di assimilazione della spinta socialista al liberal-capitalismo che trasforma la società in subumanità consumatrice. Verifica dei poteri è anche colpire i due ottimismi: quello infantile dell'impegno settario, da scuola di partito; e quello dell'anti-ideologismo avanguardistico, ossia l'arte da atelier di moda, laletteratura pseudoprogressista che «passa le sue vacanze sulle rive del mare dell'Oggettività». Perché la cultura, se indossa i panni di cui la borghesia ama vederla drappeggiata, ha solo una funzione subalterna, esornativa, risibile: uno scrittore disimpegnato è un non-scrittore. Ma dove passano la crepa, il solco, la spaccatura? Al chiacchiericcio assuefatto dei coristi della cultura dominante Fortini risponde con la battaglia risoluta contro i nessi visibili o invisibili che legano quella cultura al sistema dell'inumanità stabilizzata. Compito insostituibile della poesia è «portare la spada nel mondo». E così dopo il dubbio, la tentazione del silenzio e della rassegnazione, torna, netta come una figura nell'alba, la parola critica, senza additivi o correttivi, a restituire all'uomo la sua totalità. "Verifica dei poteri" - pubblicato per la prima volta nel 1965 dal Saggiatore e ora riproposto con una prefazione di Alberto Rollo - è un domicilio di idee e identità. Il libro di un homme des lettres intransigente, poetico e quindi profetico. Un libro da cui ricominciare - non a capire bensì a riconoscersi, a misurare tutte le prossimità che contano: alla verità, alla libertà, alla bellezza.

Il teatro all'antica italiana
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Tofano, Sergio

Il teatro all'antica italiana / Sergio Tofano ; con una nota di Alessandro Tinterri

Milano : Adelphi, 2017

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Abstract: I titoli, a volte, ingannano. Tanto più quando alludono a qualcosa di cui si è del tutto persa la memoria, come il teatro dei primi decenni del Novecento. Sergio Tofano, che ne è stato un grande protagonista, riesce infatti, miracolosamente, a trasformarlo in oggetto non già di uno studio tecnico e solenne, ma di una rievocazione affabile e appassionata, sapiente e arguta, appena attraversata da uno spiffero di nostalgia. Una rievocazione che del teatro d'anteguerra ci fa conoscere dall'interno non solo gli incantevoli e spesso ignoti protagonisti (direttori di compagnia, gigioni e mattatori, caratteristi, importatori, suggeritori e portaceste), ma l'intero sistema di lavoro e l'esistenza più intima: i copioni acquistati in Francia e tradotti con tanta fretta e imperizia da pullulare di dialoghi del tipo: «E scappato un ladro», «Ritenetelo, ritenetelo!»; i repertori dove si mescolano senza alcun intento programmatico D'Annunzio e Feydeau, Sardou e Ibsen, Cechov e Nino Berrini, teatro classico e digestivo, tragedia e Grand-Guignol; la voce di velluto di certe attrici, una recitazione in cui «le parole d'amore parevano squagliarsi in bocca come pasticche», e poi la carrettella e la padovanella, infallibili espedienti per strappare l'applauso; i lunghi viaggi in treno con la sporta delle vettovaglie, le stanze in affitto e i camerini inospitali e maleodoranti, eppure amati come si può amare «il guscio cui si è attaccati». Senza dimenticare il pubblico: appassionato, entusiasta, capace di un vero tifo da stadio - e di un fervore cui Tofano rivolge tutto il suo rimpianto. Con una Nota di Alessandro Tinterri.

Scrivere per la pace
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Ngugi wa Thiong'o

Scrivere per la pace : come dare visibilità all'Africa / Ngugi wa Thiong'o ; traduzione di Alberto Cristofori

Milano : La nave di Teseo, 2017

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Abstract: Per oltre sessant'anni, Ngugi wa Thiongb ha scritto dell'Africa con indomito coraggio, affrontando domande, ponendo sfide, raccogliendo storie e provando a immaginare un futuro possibile per il suo continente. Nella sua ampia produzione letteraria, "Scrivere per la pace" rappresenta il punto più alto della sua riflessione saggistica, raccogliendo per la prima volta i testi scritti dall'autore in oltre tre decenni su una vasta area di tematiche: dal ruolo dell'intellettuale alle violenze coloniali, dal tradimento dittatoriale dei processi di decolonizzazione, alle lotte politiche in un'era di capitalismo rampante, dalle più attuali eredità della schiavitù fino alle uniche prospettive possibili per la pace e l'eguaglianza. Capace di definire un volto vivido ed estremamente contemporaneo del continente africano in un momento storico in cui da esso emergono le sfide più difficili cui l'Europa, l'America e l'Asia devono trovare risposte, questo libro ci ricorda la potenza dell'opera di Ngugi wa Thiong'o e offre una riflessione chiara e coraggiosa, tesa a fare della letteratura uno strumento per migliorare il mondo: Scrivere per la pace è, per questo, una lettura indispensabile

Le signore della botanica
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Macellari, Elena

Le signore della botanica : storie di grandi naturaliste italiane / Elena Macellari

Arezzo : Aboca, 2017

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Solo ombre
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Gonzalez-Palacios, Alvar

Solo ombre : silhouettes storiche, letterarie e mondane / Alvar González-Palacios

Milano : Archinto, 2017

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Abstract: Una serie di ritratti di personaggi che spaziano dalle anime iberiche ai principi del sangue, a donne al potere, artisti, testimoni, a storici e critici d'arte, grandi mondani e molti altri tipi umani che vengono spiati in un volumetto che non ha un solo filo conduttore, ma ci obbliga ad osservare fra le manie degli indagati nel loro ambiente o fra le loro cose, di cui sappiamo solo quello che abbiamo appreso da altri. È esattamente l'opposto di quel che l'autore ha fatto in "Persona e maschera" dove non parla che di individui che ha conosciuto bene. Ora, scrive, si avvia «in un labirinto di evocazioni e di rimembranze sue e non sue: i ritrattini che ha qui messo assieme non sono sempre silhouettes ma immagini intraviste e parole riecheggiate. Qualcuno potrebbe credere che questo sia un trattatello sui generis ma non è proprio così. È soltanto una serie di vicende scelte per capriccio, come accade ai ricordi e ai sogni che raramente seguono un ordine prestabilito».

Istrioni e sirene
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Federighi, Luciano

Istrioni e sirene : grandi voci della tradizione americana tra jazz, soul, blues, gospel, country e pop. Vol. 1: Da Johnny Adams a The Four Freshmen / Luciano Federighi

Roma : Arcana, 2017

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Abstract: Un secolo di voci rappresentative della formidabile varietà multiculturale, ricchezza emotiva e dinamicità di espressione della musica nordamericana, in un arco ampio ma coerente che va dal jazz al pop, toccando le aree più creative, veraci o commerciali delle diverse epoche. "Istrioni e sirene" è una guida dettagliata a centinaia di interpreti che hanno dato originalità e profondità, eleganza melodica, vividezza di racconto e intensità ritmica, al songbook policromo di Tin Pan Alley, Broadway e Hollywood, alle forme del blues e dei suoi derivati, all'eccitante repertorio jazzistico o alle toccanti ballate country e soul: maestri e innovatori come Al Jolson e Louis Armstrong, Bing Crosby e Billie Holiday, Jimmie Rodgers e Big Bill Broonzy, Dinah Washington e B.B. King, Mahalia Jackson e Aretha Franklin, Jerry Lee Lewis e George Jones, Frank Sinatra e Tom Waits, oltre a individualisti e storytellers di minore risonanza ma di grande talento e ispirazione, da Lee Morse a Ollie Nightingale, da Otis Spann a Meredith d'Ambrosio, le cui personalità e le cui qualità stilistiche e virtù espressive sono qui illustrate, e spesso confrontate tra di loro, attraverso una scelta di registrazioni significative e di notevole rilevanza storica. Dall'Usignolo di New Orleans, Johnny Adams, ai meravigliosi armonizzatori jazz del Midwest, i Four Freshmen, questo è il primo di tre volumi che esplorano alfabeticamente la grande tradizione vocale nordamericana, tra jazz, blues, soul, country, gospel e pop

L'età dei maestri
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Schino, Mirella

L'età dei maestri : Appia, Craig, Stanislavskij, Mejerchol'd, Copeau, Artaud e gli altri / Mirella Schino

Roma : Viella, 2017

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Abstract: Fino a che punto il teatro è parte della nostra cultura? Per secoli i professionisti della scena hanno costituito una società separata. Con il Novecento cambia tutto, ma forse non nel modo che è stato sempre immaginato. L'età dei maestri tratta di coloro che a inizio Novecento sono stati designati come modelli, e dei loro spettatori. Pur non essendo mai stati un movimento artistico, i maestri hanno costituito una rete, che ha determinato una trasformazione unica. In Italia è stata chiamata "la nascita della regia", ma non si è trattato solo di una rivoluzione estetica o produttiva, e ancora ci interroghiamo sul suo senso. Questo libro la osserva da una prospettiva anomala, sovvertendo le gerarchie di importanza dei problemi. La descrive in modo che sia comprensibile per esperti di teatro e per chi non lo conosce, attraverso il racconto di romanzi, spettacoli, riviste, biografie, eventi, guerre, rivoluzioni. È una storia trasversale, con un piede nel teatro e un altro fuori.

Facies
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Gulinelli, Francesco

Facies : urban architectures / Francesco Gulinello

Rovereto : List, 2017

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Abstract: Facies refers to the ability of architecture to enable, by means of its outward appearance, interaction between the space occupied by the building and the setting within which it is found. Architecture - Gio Ponti argues - is made to be looked at Because through the facades, architecture is a public landscape. The facades are the street walls and a city is made of streets. Restoring the facade to the world of meaning means shifting the role of the building from object to subject, elevating it beyond the exclusive need to meet a set of requirements. However, architecture, to be recognized as such, shouldn't represent, signify, or symbolize something other than itself, but provide a process generating form that organizes and builds its own assumptions within disciplinary autonomy. The world of forms thus refers to the wealth of architectural knowledge from which it draws nourishment and thanks to which it generates new forms.

Andy Warhol's tv
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De Simone, Anna Luigia

Andy Warhol's tv : dall'arte alla televisione / Anna Luigia De Simone ; prefazione di Vincenzo Trione

Milano ; Udine : Mimesis, 2017

  • Copie totali: 2
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Abstract: Eccentrico, famoso, influente, geniale, forse l'ultima celebrity dell'arte contemporanea. Quando, negli anni Sessanta, firma le prime serie di "Campbell's Soup", Andy Warhol inizia l'ascesa all'art system. Da allora, mostre, cataloghi, volumi e riviste hanno raccontato molti momenti del suo universo di repliche. Eppure, diversi aspetti sono stati trascurati. Per comprendere il senso profondo di tale straordinaria avventura attraverso i media, questo libro suggerisce un sentiero inconsueto, legando l'arte alla televisione. È stato delineato un percorso segnato da due categorie critiche -registrazione e derealizzazione - che connotano la poetica dell'artista e il suo rapporto con il reale. Si tratta di dispositivi di cui si serve la tv per mettere in immagini il mondo e fare del mondo immagine. Il padre della Pop Art li assimila, prima da telespettatore, poi da produttore di "Andy Warhol's TV". Emerge così un Warhol inedito. Che considera la tv non come un semplice divertissement ma come un linguaggio dotato di profonde valenze estetiche. Autore di un'opera che, nel suo insieme, appare "televisiva"

I poeti del Novecento
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Libri Moderni

Fortini, Franco

I poeti del Novecento / Franco Fortini ; a cura di Donatello Santarone ; con un saggio introduttivo di Pier Vincenzo Mengaldo

Roma : Donzelli, 2017

  • Copie totali: 5
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Abstract: Nel centenario della nascita di Franco Fortini torna in libreria l'antologia dei poeti italiani del Novecento, un'opera che oggi può essere considerata un classico: a quarant'anni dalla prima edizione, intatte sono la ricchezza e la profondità della scrittura e dell'analisi. Non si tratta, tuttavia, solo di un'antologia, ma di uno studio critico che è insieme saggio, commento penetrante, giudizio di valore; un testo che ha contribuito a una nuova lettura della poesia del secolo. I poeti italiani sono presentati al di là dell'appartenenza a gruppi e schieramenti letterari; ne emergono così le peculiarità e i cortocircuiti prodotti dall'incontro con la realtà. La poesia è pensata nella sua singolarità espressiva e, simultaneamente, nel suo essere allegoria delle torsioni della storia e dell'esistenza: l'umanissima nevrosi di Saba, la poesia come salvezza di Montale, la reticenza e la volontà di dialogo di Sereni, la disperata voracità di Pasolini, l'alta eloquenza di Zanzotto. Attraverso una scrittura densa e asciutta, sostenuta da una risoluta finalità didattica, trapela, come scrive Pier Vincenzo Mengaldo nel saggio introduttivo, «una concezione di tipo religioso del poeta come testimone e martire»

Wonderland
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Libri Moderni

Banti, Alberto Mario

Wonderland : la cultura di massa da Walt Disney ai Pink Floyd / Alberto Mario Banti

Bari [etc.] : Laterza, 2017

  • Copie totali: 7
  • A prestito: 2
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Abstract: Nel 1933 viene lanciato nei cinema USA I tre porcellini di Walt Disney. Questo piccolo avvenimento segna l'inizio della parabola della cultura mainstream promossa dai film delle majors hollywoodiane, raccolta e amplificata dalla radio e dalla tv. Questo tipo di cultura, basata su un'idea consolatoria dell'intrattenimento, fondata su una visione manichea del bene contro il male e sul must del lieto fine, prende forma allora e mette radici nell'immaginario collettivo dell'Occidente. Basti pensare a film come Via col vento, Il mago di Oz e Gli uomini preferiscono le bionde, o a fumetti come Tarzan, Dick Tracy o i supereroi. Dopo la seconda guerra mondiale si assiste invece alla nascita e al successo di una controcultura di massa, animata - sin dai primi anni Sessanta - soprattutto dalla formazione e dal successo della musica rock. Bob Dylan, Beatles, Pink Floyd intrecciano i loro rapporti con il coevo 'nuovo cinema' di Hollywood, da Easy Rider a II laureato, fino alla nuova produzione teatrale di Broadway e alle nuove forme della programmazione televisiva. Una cultura alternativa, con al centro gli afroamericani, i ragazzi e le ragazze delle subculture giovanili, i militanti per i diritti civili. Questa costellazione potente si dissolve a partire dalla metà degli anni Settanta permettendo alla cultura di massa mainstream di rinnovare la sua egemonia, ancora oggi evidente.

L'elegia nella notte del mondo
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Libri Moderni

Zambon, Francesco

L'elegia nella notte del mondo : poesia contemporanea e gnosi / Francesco Zambon

Roma : Carocci, 2017

  • Copie totali: 1
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Abstract: Il libro indaga sulla presenza più o meno occulta di temi gnostici nella poesia europea contemporanea, in particolare in quella italiana. Profondi rapporti intercorrono infatti tra il moderno nichilismo e il movimento gnostico cristiano: in entrambi i casi la percezione di un cosmo dal quale è svanito il Logos immanente, e nel quale di conseguenza l'uomo non trova più il suo posto, approda a una visione dualistica in cui mondo e Dio, mondo e uomo finiscono per opporsi in maniera irriducibile. Di qui nasce quella che Paul Valéry ha chiamato la «poesia assoluta», una poesia intesa come «forma pura», quasi sospesa sul vuoto, geroglifico che trova solo in se stesso la sua decifrazione. Francesco Zambon ha tentato qui di ricostruire la mappa, sia pure frammentaria, di questo territorio o orizzonte comune ad alcuni dei più grandi poeti contemporanei: Pascoli, Montale, Pessoa, Cristina Campo, Zanzotto, Ceronetti. Se la Sophia - l'ordine o il senso perduti - è morta, possono esserne conservati memoria e culto nel solo luogo in cui essa ormai dimora, se da qualche parte dimora: nella letteratura, nell'elegia che la commemora dopo che è scesa la notte nel mondo.

Outsiders
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Libri Moderni

Accatino, Alfredo

Outsiders : storie di artisti geniali che non troverete nei manuali di storia dell'arte / [Alfredo Accatino]

Firenze ; Milano : Giunti, 2017

  • Copie totali: 2
  • A prestito: 1
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Abstract: Trentaquattro storie di uomini e donne che meritano un posto nell'arte del Novecento. Storie da un'altra storia dell'arte, parallela e invisibile. Piccoli straordinari racconti di vite spesso difficili da ricostruire; schegge di creatività che lasciano sbalorditi.

Stili della critica novecentesca
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Libri Moderni

Colussi, Davide

Stili della critica novecentesca : Spitzer, Migliorini, Praz, Debenedetti, Sereni / Davide Colussi

Roma : Carocci, 2017

  • Copie totali: 1
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Abstract: Il volume raccoglie cinque studi dedicati a linguisti (Leo Spitzer, Bruno Migliorini), critici letterari (Mario Praz, Giacomo Debenedetti), poeti che sono anche critici in proprio (Vittorio Sereni). Con l'eccezione parziale del primo saggio, di taglio più strettamente storico, l'indagine verte su vari aspetti linguistici e stilistici: arcaismi, neoformazioni lessicali, tendenze sintattico-retoriche, figure analogiche, fonti, terminologia d'origine filosofica e scientifica. Ne risulta fra l'altro -motivo ricorrente fra i vari saggi - un quadro dei rapporti linguistici e concettuali intrattenuti con il modello, predominante nel primo Novecento, offerto dalla prosa crociana, rispetto al quale gli autori studiati praticano differenti soluzioni di superamento.

Contro canto
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Fanelli, Antonio

Contro canto : le culture della protesta dal canto sociale al rap / Antonio Fanelli

Roma : Donzelli, 2017

  • Copie totali: 4
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Abstract: Con la musica non si fa la rivoluzione, ma è pur vero che attraverso i linguaggi e le forme musicali e le pratiche di condivisione e di fruizione della musica si è espresso - e si esprime tutt'oggi - gran parte dello spirito antagonistico dei ceti popolari e delle giovani generazioni del nostro paese. Canzoni e generi musicali hanno caratterizzato varie fasi della nostra storia recente, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva. Poca attenzione, però, è stata prestata alle forme di produzione, circolazione e ricezione delle musiche che hanno accompagnato i momenti di tensione politica e di scontro culturale. Si tratta di un vasto patrimonio di pratiche e di esperienze diffuse che delinea una sorta di vero e proprio «contro canto» della storia italiana. Il percorso tracciato in questo libro parte dall'analisi del canto sociale e politico di quelle che Antonio Gramsci definiva «le classi subalterne», prosegue con le vicende dei gruppi e dei movimenti che negli anni della contestazione si opposero all'omologazione di massa cercando di coniugare sperimentazione culturale e attivismo politico e arriva alle nuove forme espressive della conflittualità sociale negli anni del rap e dei centri sociali, con l'invenzione di inedite sonorità che intrecciano la riscoperta della memoria storica dei canti di lotta con la reinvenzione dei dialetti e delle identità locali, a cavallo tra culture giovanili, antagonismo politico, mercato discografico e libera diffusione tramite la rete. La creatività dei gruppi sociali in conflitto con la cultura ufficiale viene qui ricostruita mediante un viaggio tra le vicende del movimento operaio, dei movimenti sociali e delle culture giovanili, delineando un'originale rilettura della storia culturale italiana. Ispirato agli esiti più maturi dei cultural studies, questo lavoro mostra come, scavando nelle pieghe della produzione culturale e musicale, sia possibile leggere, in controluce, la storia del conflitto tra cultura alta e cultura popolare, tra consumo culturale di massa e avanguardie militanti, tra progetti egemonici dell'industria culturale e le forme e le pratiche di resistenza dal basso