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Le Bucoliche
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Libri Moderni

Vergilius Maro, Publius

Le Bucoliche / Publio Virgilio Marone ; introduzione e commento di Andrea Cucchiarelli ; traduzione di Alfonso Traina

Roma : Carocci, 2017

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Abstract: Se Virgilio non avesse scritto le Bucoliche, fidando nella sua audace giovinezza, il cammino della poesia occidentale sarebbe stato assai differente. Subito lettissime, imparate a memoria, studiate, le ecloghe vivono di suoni, descrivono frammenti di paesaggi e di vita rustica, parlano di boschi, greggi e amori e al contempo riescono a evocare la dimensione del mito. Il misterioso Sileno, Titiro e Melibeo, Dafni sono tutte figure che hanno la concretezza del gesto e della parola, ma che pure si muovono in uno spazio attraversato dalla divina forza del canto, in una natura che risuona e partecipa dei sentimenti umani: e allora il puer, l’astro di Cesare, il dio della prima ecloga divengono essi stessi vividi, evidenti. Ma Virgilio ha voluto anche distogliere lo sguardo dai simboli e dai miti, dal canto che è quasi magia: e ha visto la guerra, il dolore, l’esilio. Se Roma, con gli dei che la abitano, appare come una luce salvifica, essa è pur sempre parte di un meccanismo, o forse di un caos, che ha portato all’ingiustizia. Testo profondamente “augusteo”, le Bucoliche sono state pensate e scritte in un’epoca dai caratteri ancora molto incerti, prima che Augusto fosse soltanto immaginabile. Anzi, Virgilio ha contribuito ad inventare l’età augustea.

De rerum natura
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Lucretius Carus, Titus

De rerum natura / Tito Lucrezio Caro ; a cura di Armando Fellin

Novara : UTET, 2017

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Abstract: Scomparso per secoli dalle biblioteche di letterati e sapienti ostili alle tesi epicuree, e riscoperto solo in pieno Rinascimento grazie a un umanista che ne rinvenne una copia in un monastero tedesco, il "De rerum natura", poema filosofico in esametri composto da Lucrezio nel I secolo d.C, è un unicum nella storia della letteratura e del pensiero antico. Si compone di tre coppie di libri che hanno per argomento la fisica - il molteplice aggregarsi degli atomi, in un ciclo infinito di nascita e di distruzione - la natura e il cosmo. Ispirato alla tradizione greca di poemi didascalici oggi andati perduti, il "De rerum natura" è al contempo un'opera letteraria ricca d'immagini evocative, invenzioni linguistiche, picchi lirici e passaggi avvincenti quali la celebre fenomenologia dell'amore e la toccante descrizione della peste di Atene. Il capolavoro di Lucrezio è anche un viaggio iniziatico attraverso gli insegnamenti del maestro Epicuro. Solo conoscendo i principi che regolano la natura e l'uomo, infatti, il saggio potrà raggiungere l'unico traguardo davvero ambito: la prospettiva di prezioso distacco da cui contemplare le cose, libero dai travagli di ogni giorno, con la gioia e il sollievo dell'uomo salvo sulla riva che fissa lo sguardo sul mare in tempesta. Con ebook scaricabile fino al 31/12/2017.

Ermafrodito
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Panormita

Ermafrodito / il Panormita ; a cura di Nicola Gardini

Torino : Einaudi, 2017

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Abstract: "Trascendendo il suo tempo, Beccadelli continua a insegnare al mondo che la letteratura è stata - e ancora può essere - il solo modo per parlare degli istinti; che la letteratura ammette nello spazio del sociale le inclinazioni di ciascuno, anche le più difficili da comprendere e da definire sul piano della morale, a cominciare dal sesso. Non si sottolineerà mai abbastanza che la poesia e la prosa per secoli hanno svolto il compito di rappresentare la diversità e l'eccezione e di affermarle, se non come alternative, si come realtà possibili. L'"Ermafrodito", ispirato o no che sia da vicende dell'autore, dice quegli amori e quegli affetti che nessun altro può o vuole dire, se non nella forma del rifiuto. È, a suo modo, una rivendicazione. Qualunque rivendicazione, alla fine, non è che un appello alla dignità assoluta della parola umana. Solo cosi, al livello superiore della formulazione linguistica, ben oltre il preteso spazio della biografia (che chissà poi cos'è), arte e vita diventano una cosa, e la verità si identifica non con il verbale dei peccati personali, ma con la libertà di tutti." (dall'Introduzione di Nicola Gardini)

Opere filosofiche, teologiche e matematiche
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Nicolaus : Cusanus

Opere filosofiche, teologiche e matematiche / Niccolò Cusano ; a cura di Enrico Peroli

Milano : Bompiani, 2017

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Abstract: Riscoperto agli inizi del Novecento come il punto di passaggio decisivo dal Medioevo all'età moderna, Niccolò Cusano (1401-1464) è il pensatore più importante e significativo del Quattrocento. Figura di dimensione europea e insieme spirito profondamente ecumenico, per la sua originale riflessione filosofica e teologica, nella quale intende percorrere una strada diversa da quella seguita dalla tradizione scolastica, per le sue tesi cosmologiche, che anticipano la rivoluzione copernicana, per la sua nuova visione dell'uomo e della creatività dello spirito umano, per la sua concezione del sapere scientifico e matematico, Cusano è un pensatore fondamentale per comprendere la genesi dell'età moderna. Il volume contiene la traduzione di tutti gli "Scritti filosofici e teologici" di Cusano e la prima versione italiana delle più importanti "Opere matematiche". La traduzione, condotta sul testo dell'edizione critica curata dall'Accademia delle Scienze di Heidelberg, è corredata di un ampio apparato di note e di un commentario sistematico ai singoli scritti.

Commento al Vangelo di Giovanni
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Eckhart <Meister>

Commento al Vangelo di Giovanni / Meister Eckhart ; introduzione, traduzione, note e apparati di Marco Vannini

Firenze [etc.] : Bompiani, 2017

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Abstract: Del magistero universitario parigino del domenicano tedesco Eckhart (1260-1328 ca.), chiamato dai contemporanei proprio Meister, ovvero "magister", questo ''Commento al vangelo di Giovanni'' è senza dubbio l'opera maggiore e più rilevante, giunta fino a noi dopo l'oblio di molti secoli: non a caso è da essa che sono state estratte alcune delle proposizioni più sconvolgenti tra quelle condannate come eretiche dalla Bolla papale "In agro dominico" (1327). Il testo giovanneo - il vangelo di Dio come spirito e dell'uomo parimenti come spirito - permette infatti al "magister" di sviluppare appieno la sua dottrina mistica fondamentale: la generazione del Logos nell'anima dell'uomo completamente distaccato, che diviene così uomo divino, come il Figlio. Contro l'esclusivismo biblico, Eckhart afferma che la stessa luce ha sempre illuminato e illumina tutti i popoli - pagani, ebrei, cristiani -: "Mosè, Cristo e il Filosofo (Aristotele) insegnano la stessa cosa, che differisce soltanto nel modo, cioè in quanto credibile, dimostrabile o verosimile, e verità". Difendendo il primato della ragione che si fa spirito, il domenicano interpreta perciò la Scrittura in modo che essa sia sempre in accordo con la filosofia classica. Non meraviglia quindi che tanto pensiero occidentale, da Cusano ad Hegel, si sia nutrito dell'opera di quello che Heidegger chiamò "Lebemeister", maestro di vita, ben più che "Lesemeister", professore

La brevità della vita
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Seneca, Lucius Annaeus

La brevità della vita / Seneca ; a cura di Ugo Dotti

Milano : Feltrinelli, 2017

Universale economica. I classici ; 258

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Abstract: È il decimo dei "Dialoghi" di Seneca, dedicato al suocero Pompeo Paolino, che aveva in quel momento l'importante incarico di prefetto dell'annona, cioè di raccolta e distribuzione del grano nell'Urbe. E proprio all'amico, oltre che parente, Seneca dà il consiglio di ritirarsi a vita privata, tralasciando ogni attività pubblica. Assumendo cioè un atteggiamento filosofico apparentemente epicureo, nonostante lo stesso Seneca fosse un esponente importante dello stoicismo romano. È in realtà una fase difficile, questa per Seneca, per un breve lasso di tempo fuori dai giochi politici, prima ancora di ritornare in auge grazie al nuovo imperatore Nerone. Il trattatello si basa su un paradosso. Non è la vita a essere breve, come invece comunemente si crede. Essa è lunga, purché la si sappia razionalmente impiegare. Però la vita non deve essere dedicata agli altri, ma al sapere e alla filosofia. L'approccio di Seneca in questo dialogo definisce un importante modello di vita spirituale per l'età classica: Seneca concepisce la filosofia come ricerca della virtù e pratica della libertà.

Soliloqui
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Augustinus, Aurelius, santo

Soliloqui / Sant'Agostino ; a cura di Manilo Simonetti

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2016

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Abstract: La più ardente aspirazione del giovane Agostino era quella di "cercare razionalmente la verità", come egli dichiara nelle Retractationes, "su ciò che più intensamente desiderava conoscere". Nascono da qui i Soliloqui, nei quali egli rivolge domande e risposte a sé stesso, "quasi che io e la mia ragione fossimo due realtà distinte, mentre ero presente io solo". Dialogo, dunque, come in Platone, e ricerca della verità. Brevi e incompiuti, i Soliloqui, dei quali la Fondazione Valla presenta l'edizione di Manlio Simonetti, ardono però di passione intellettuale e rivelano il fondamento stesso del pensiero di Agostino, che all'inizio del Libro II invoca: Deus semper idem, noverit me, noverit te, "Dio che sei sempre lo stesso, possa io conoscere me e conoscere te". È stata chiamata, questa preghiera, il "postulato primario di Agostino", un pronunciamento su sé stesso e su Dio: "su sé stesso in quanto dichiara ciò che egli farà con la propria mente"; e su sé stesso e Dio in quanto dichiara la ragion d'essere fondamentale di ogni "fare" di questo tipo: "che ogni intelletto creato esiste soltanto per scoprire il Creatore e dilettarsi in lui". Ecco perché i Soliloqui si aprono con una preghiera di "inusitate dimensioni" e di straordinaria magnificenza che è inno di lode e invocazione

Adelphoe
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Terentius Afer, Publius

Adelphoe ; Heautontimorumenos / Terenzio ; a cura di Lisa Piazzi

Milano : Mondadori, 2016

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Abstract: Rappresentate per la prima volta rispettivamente nel 163 e nel 160 a.C. "Heautontimorumenos" ("Il punitore di se stesso") e "Adelphoe" ("I fratelli") traggono entrambe il loro soggetto da opere di Menandro, il grande commediografo greco, e negli intrecci sembrano non discostarsi dai canoni del genere: giovani innamorati, genitori che li contrastano, bambini perduti di cui si ritrovano le origini portando così al felice scioglimento finale. Ma tutta nuova è, in questi come negli altri testi di Terenzio, l'attenzione per la psicologia dei personaggi, che riescono ad affrancarsi dal clichè buffonesco tradizionalmente imposto dal genere comico. Una profonda humanitas, che coinvolge ugualmente giovani e vecchi, austere matrone e procaci cortigiane, indagata con finezza e con una lingua elegante e raffinata, degna di quegli esclusivi circoli letterari filoellenici gravitanti intorno agli Scipioni cui l'autore apparteneva.

Vita Caroli
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Karl <imperatore del sacro romano impero ; 4.>

Vita Caroli : autobiografia / Carlo IV ; a cura di Tiziana Menotti ; prefazione di Eva Dolezalova

Milano : Medusa, 2016

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Abstract: "Vita Caroli" è l'autobiografia giovanile scritta in latino dall'imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV (1316-1378). Il libro esce in prima edizione italiana in occasione del VII centenario della nascita del grande re e imperatore boemo. Nato a Praga il 14 maggio 1316 da Elisabetta, l'ultima discendente della stirpe reale boema dei Premyslidi, e da Giovanni di Lussemburgo, re di Boemia, Carlo trascorse l'infanzia presso la corte del re di Francia, dove gli fu impartita una solida istruzione e un'educazione raffinata degna di un futuro sovrano. Richiamato in Boemia all'età di diciassette anni, fu coinvolto dal padre nelle dispute politiche e nelle lotte che imperversavano in Europa e in Italia, con l'obiettivo di consolidare il dominio della propria casata. Le vicende dell'infanzia e della giovinezza di Carlo sono narrate in questa singolare autobiografia, scritta con stile sobrio ed elegante, spaziando lungo un arco di tempo che va dal 1316 al 1346, anno della sua elezione a re dei Romani. Nel redigere questa "vita" l'intenzione di Carlo non è anzitutto biografica o autocelebrativa, bensì pedagogico-morale. Carlo vuole ammonire i suoi successori, mettendoli in guardia dai pericoli di una vita dissennata e dedita ai piaceri del mondo da egli stesso sperimentati da giovane; offre loro saggi consigli per regnare con giustizia e dedica alcuni capitoli all'interpretazione di pagine evangeliche nelle quali spiccano le parabole del regno. Prefazione di Eva Dolezalova.

Frammenti etnografici
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Posidonius

Frammenti etnografici / Posidonio ; a cura di Miska Ruggeri

Milano : La Vita Felice, 2016

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Abstract: L'etnografia antica ha il suo vertice nel filosofo stoico Posidonio di Apamea (135-50 a.C. circa), una mente universale alla Leonardo, che nelle Storie purtroppo giunte fino a noi solo in frammenti - elimina con l'autopsia secolari pregiudizi nei confronti dei barbari e con un'accurata critica delle fonti errori e leggende, spiegando con una salda teoria filosofica l'uguaglianza di fondo e al contempo le diversità tra i popoli. Al centro delle sue ricerche, che riguardano comunque tutte le genti gravitanti attorno al mondo greco-romano, ci sono i Celti, coraggiosi, forti e sani, contrapposti ai popoli orientali, in piena decadenza tra lussuria e superstizione. Ma Posidonio si rivela anche grande scrittore, capace di descrizioni precise e divertenti in uno stile limpido e vivace. Non è certo un caso che Cesare, Diodoro, Strabone e Plutarco gli siano profondamente debitori.

Scornetta
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Slyterhoven, Hermann Knuyt : van

Scornetta / Hermann Knuyt Van Slyterhoven ; edizione critica, traduzione e commento a cura di Luca Ruggio

Firenze : Cesati, 2016

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Abstract: La Scornetta, commedia latina in esametri dell’umanista olandese Hermann Knuyt van Slyterhoven, occupa una posizione assolutamente originale nell’ambito del teatro umanistico sia per l’ambientazione campestre sia per i numerosi richiami virgiliani, che la avvicinano più a un dramma pastorale che non a una vera e propria commedia. L’autore, attraverso un lungo dialogo che ha per oggetto le battute pungenti e licenziose che i personaggi si rivolgono a vicenda e in un contesto di gioia agreste che evoca le Ecloghe di Virgilio, tenta a suo modo di amalgamare commedia e poesia. Il testo critico dell’opera, corredato dalla traduzione in lingua italiana e dalle note di commento, è preceduto da un cenno sulle vicende biografiche dell’autore e sull’ambiente nel quale la commedia è stata composta, da un quadro introduttivo sui modelli e sulla lingua e dalla nota al testo.

Favole
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Phaedrus - Avianus

Favole / Fedro e Aviano ; a cura di Giannina Solimano

Novara : UTET, 2016

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Abstract: Fedro e Aviano sono gli unici autori della letteratura latina che si siano dedicati esclusivamente alla favola con finalità artistiche. Vissuto all'inizio dell'età imperiale romana, Fedro è l'autore della prima raccolta favolistica del mondo classico, ispirata a sillogi più antiche (il creatore di tale nuovo genere letterario, come lo stesso Fedro ammette, è il greco Esopo) e destinata a conoscere una immensa popolarità in tutta la letteratura occidentale. Il meno noto ma non meno importante Aviano, alla fine dell'età imperiale romana, si inserisce in quella tradizione, assicurando la perpetuazione di 42 favole scelte all'interno di una preesistente raccolta esopica, che egli arricchisce di una fitta serie di richiami letterari. Il volume contiene inoltre la cosiddetta Appendix Perottina, comprendente 32 favole trascritte nel 1470 da Niccolò Perotti vescovo di Siponto, e si apre con un'ampia introduzione nella quale la curatrice Giannina Solimano ripercorre la storia di un genere letterario che ha conosciuto infinite rivisitazioni attraverso i secoli.

Come invecchiare con saggezza
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Petrarca, Francesco

Come invecchiare con saggezza / Francesco Petrarca ; a cura di Giulio Cesare Maggi

Milano : La Vita Felice, 2016

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Abstract: Su questo particolare mi sono intrattenuto più a lungo e con maggior scrupolo affinché tu non abbia a credere o vada dicendo che gli altri nostri predecessori siano stati più longevi di noi — con l’eccezione dei Patriarchi che però, per come la penso io, poco ebbero a che fare con le lettere — essi ebbero del resto, rispetto a noi, una maggior attività, non una vita più lunga: una vita senza darsi da fare non è vita ma un semplice soggiorno privo di utilità.

La favola di Amore e Psiche
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Apuleius

La favola di Amore e Psiche / Apuleio ; introduzione di Vincenzo Guarracino

Firenze [etc.] : Giunti Demetra, 2016

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Abstract: Psiche si propone come espressione e simbolo di una umanità intera che ricerca: di una umanità errabunda, "errante", che affronta, sull'impulso dell'Amore, un viaggio appassionante e salvifico... Una tensione che investe interamente l'individuo nella progressiva costruzione di un incontro armonioso tra anima e corpo, tra parte spirituale e parte sensibile, istintiva, che si matura e corrobora attraverso una pratica di vita adeguata che va dalla lettura alla contemplazione del bello e dell'arte, dalla riflessione al dialogo, con lo scopo di comprendere l'Altro, il mondo e se stessi. Introduzione di Vincenzo Guarracino.

Aratea e Prognostica
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Cicero, Marcus Tullius

Aratea e Prognostica / Cicerone ; introduzione, traduzione e note di Daniele Pellacani

Pisa : ETS, 2015

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Abstract: Nell'antichità, e fino all'età rinascimentale, i Fenomeni di Arato di Soli hanno conosciuto un successo davvero sorprendente; una fama a cui hanno certamente contribuito anche le sue numerose "versioni" latine, a partire dalla più antica, quella di Cicerone, la cui traduzione italiana viene proposta in queste pagine. Il più grande oratore di Roma, poco più che ragazzo, tradusse la sezione astronomica del poema di Arato con una certa originalità, trasformando la descrizione delle singole costellazioni in una serie di vividi quadri in movimento. A distanza di quasi un trentennio, quando era all'apice della propria carriera politica e forense, Cicerone tornò ad Arato, e tradusse anche la seconda parte del poema greco, dedicata ai segni che consentono di prevedere il tempo atmosferico. Nonostante la loro natura frammentaria, questi due poemi costituiscono una preziosa testimonianza per la storia della poesia didascalica latina, e assieme offrono un concreto 'saggio di traduzione' per un autore che alla traduzione ha dedicato fondamentali riflessioni teoriche

La brevità della vita
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Seneca, Lucius Annaeus

La brevità della vita / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Stefano Costa

Milano : La Vita Felice, 2016

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Abstract: "Vivete come se foste destinati a vivere sempre, mai vi sovviene la vostra fragilità, non badate a quanto tempo ormai è trascorso; disperdete come da una misura piena e abbondante, mentre intanto quello stesso giorno che è donato a qualche persona o faccenda forse è l'ultimo. Temete tutto come mortali, desiderate tutto come immortali."

Giochi matematici alla corte di Carlomagno
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Alcuinus

Giochi matematici alla corte di Carlomagno ; Propositiones ad acuendos juvenes : problemi per rendere acuta la mente dei giovani / Alcuino di York ; a cura di Raffaella Franci

2. ed.

Pisa : ETS, 2016

  • Copie totali: 1
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Abstract: Da dove viene la famosa espressione "salvare capra e cavoli"? Da un gioco di logica matematica, apparentemente semplice, ma dagli sviluppi curiosi. Il testo qui proposto contiene molti giochi del genere. Si tratta di "scherzi" e indovinelli ed è il primo dove viene enuncialo il noto rompicapo del lupo, della capra e del cavolo. Alcuino di York infatti, un monaco inglese chiamato alla corte di Carlomagno nell'anno 781, raccolse una serie di problemi originali e divertenti da usare come strumento per l'educazione dei giovani. Incredibilmente moderno, tanto da anticipare di vari secoli l'enunciazione di problemi matematici importanti, ebbe grande successo nel mondo antico. Questa seconda edizione è arricchita di nuovi giochi, anche questi presi da testi aventi carattere didattico. Di particolare interesse quelli tratti da aritmetiche pratiche del Medioevo italiano, dove i giochi matematici erano proposti con l'intento di distrarre gli allievi dalle noiose applicazioni commerciali. Una puntuale bibliografia e il testo latino originale consentono all'appassionato e allo studioso una lettura più approfondita.

Le poesie
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Catullus, Gaius Valerius

Le poesie / Gaio Valerio Catullo ; introduzione e traduzione di Guido Paduano ; commento di Alessandro Grilli

Torino : Einaudi, 2016

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Abstract: Appassionato nei versi d'amore, ironico nell'invettiva personale, divertente nel descrivere la vita quotidiana, tra i grandi poeti dell'antichità classica Catullo è quello che riesce a parlare con più immediatezza al lettore contemporaneo, regalandogli l'emozionante esperienza di una identificazione senza filtri con i sentimenti di un passato remoto. La traduzione di Guido Paduano - uno dei più originali e sensibili interpreti della cultura classica - tende proprio ad esaltare la modernità del liber catulliano, attraverso un linguaggio elegante e piano, attento ai dislivelli stilistici e alle situazioni culturali, ma allo stesso tempo emotivamente partecipe. Con un saggio critico di Guido Paduano sulla peculiarità dell'ideologia amorosa di Catullo. Nota storico-biografica, bibliografia essenziale, introduzioni ai singoli carmi e note a cura di Alessandro Grilli.

La favola di Amore e Psiche
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Apuleius

La favola di Amore e Psiche / Lucio Apuleio ; premessa di Francesco Piccolo ; cura e traduzione di Gabriella D'Anna

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 2016

  • Copie totali: 1
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Abstract: Tradotta in tutte le lingue, raffigurata dai più celebri pittori, musicata dai compositori e cantata dai poeti, la storia di Amore e Psiche è il racconto più noto e più bello contenuto nelle "Metamorfosi". È una favola autentica, dai toni delicati e dalle atmosfere magiche e incantate, che racchiude in sé tutti gli elementi cari alla tradizione fiabesca popolare. Un racconto conosciuto in tutto il mondo, di cui sono state date le più diverse interpretazioni, e che continua ad avere una straordinaria fortuna da quasi duemila anni

La brevità della vita
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Seneca, Lucius Annaeus

La brevità della vita / Lucio Anneo Seneca ; a cura di Carlo Carena ; traduzione di Gavino Manca

Torino : Einaudi, 2015

  • Copie totali: 3
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Abstract: Seneca si rivolge al dedicatario Paolino cercando di convincerlo a lasciare le sue attività pubbliche e a dedicarsi interamente allo studio della filosofia. Le argomentazioni usate dal filosofo si imperniano sul valore del tempo e la necessità di metterlo a frutto nel modo migliore. Se gli uomini non la sprecassero in sterili occupazioni, se non se la lasciassero scivolare tra le dita, si accorgerebbero che la vita non è affatto breve, come sembra quando ad assorbirla sono invece le preoccupazioni legate agli affari e alla vita pubblica. Di questo trattato - curato dal latinista Carlo Carena - resta impressa non tanto la scala di valori in base alla quale Seneca impartisce le sue istruzioni sul corretto uso della vita, quanto la riflessione sul rapporto che lega l'esistenza al tempo. Si può "esistere" a lungo eppure non avere "vissuto a lungo" e questo perché passato, presente e futuro hanno una consistenza diversa, a seconda di come vengono valorizzati. In un'epoca come la nostra in cui il tempo è un valore ancor più prezioso di quanto non lo fosse per Seneca, questo insegnamento rimane uno dei più attuali e difficili da mettere a frutto.