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I demoni
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Michajlovic Dostoevskij ; introduzione di Fausto Malcovati ; traduzione di Francesca Gori

16. ed.

Milano : Garzanti, 2017

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Abstract: Il romanzo è così straordinariamente intessuto di riflessione politica, ideologica e psico-sociologica che non si lascia afferrare pienamente nella sua complessità a una prima lettura. Ne occorrono molte. Ma fin dall'inizio, anche al lettore meno avvertito, s'imprime con stupefacente verità umana il dramma dell'unico vero protagonista: Nicolai Stavroghin. Un enorme concentrato di energia fisica e intellettuale senza direzione, di potenzialità immensa destinata, priva com'è di ogni autentico fine, alla corruzione e alla dannazione di tutto ciò che con essa viene a contatto. Destinata, infine, all'autodistruzione nel più assoluto vuoto di senso. Il vero Demone del romanzo non è lo spietato e cinico terrorista nichilista, ma la "pazzia morale" del protagonista, che fomenta tutto il male possibile per una sorta di celia accidiosa, senza godimento, senza partecipazione, senza rimorso, senza nostalgia del bene irrimediabilmente distrutto.

Discorso su Puškin
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Discorso su Puškin / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Ettore Lo Gatto

Roma : Castelvecchi, 2017

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Abstract: La centralità di Puskin nella letteratura russa fu a lungo discussa dopo la sua morte. Alcuni - tra cui Turgenev - gli contestavano il titolo di "poeta nazionale". Ma esiste una data, un giorno esatto, in cui La sua grandezza smise per sempre di essere messa in discussione. Quel giorno fu l'8 giugno del 1880, quando Dostoevskij pronunciò a Mosca il suo Discorso su Puskin. Il discorso segnò il destino dell'intera letteratura russa, fu un momento di catarsi collettiva che coinvolse tutti i presenti: «La sala sembrava presa da un attacco isterico... Persone sconosciute piangevano, singhiozzavano, si abbracciavano... Tutti, letteralmente tutti, piangevano per l'entusiasmo... Turgenev mi si è buttato al collo con le lacrime agli occhi... "Profeta! Profeta!", gridava la folla...», raccontò poi Dostoevskij in una lettera alla moglie.

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina ; con uno scritto di Pier Paolo Pasolini

Milano : Mondadori libri, 2016

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Abstract: Spinto da considerazioni teoriche, oltre che dalla miseria, il giovane Raskòl'nikov uccide un'anziana usuraia e si condanna così al rimorso e alfa nevrosi; trova infine pace nell'espiazione è nell'amore per la dolce Sonja. "Delitto e castigo" è dunque il romanzo della perdizione, ma dì una perdizione, che, proprio nel suo momento più oscuro, trova una luce che la redime. E in ognuno dei molteplici personaggi sopravvive una scintilla di bontà, soffocata dall'orrore eppure ancora palpitante di speranza. Intessuto di una grande complessità di temi, il romanzo riflette i principali motivi che agitarono la Russia di metà Ottocento e l'animo dell'autore: dagli ideali protosocialisti a un superomismo quasi nietzschiano, fino al misticismo messianico tipicamente slavo.

Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche ; L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Stefano Garzonio

Firenze ; Milano : Demetra, 2017

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Abstract: Il sognatore (mectatel, in russo, dal verbo mectat', che indica il fantasticare, la "rêverie") è un tipo letterario: "io sono un tipo", si definisce l'eroe stesso delle "Notti bianche"; e poco dopo aggiunge: "uno originale, un uomo molto buffo"... Nell'"Eterno marito" (1870) lo psicologismo di Dostoevskij si fonde al suo metodo del "realismo fantastico". Come nelle "Notti bianche", l'ambientazione porta i tratti della messa in scena teatrale. Non a caso le linee dell'intreccio... ripropongono e riflettono, nel rapporto conflittuale tra il marito ingannato e l'amante della moglie, situazioni, personaggi, sentimenti, emozioni riconducibili a numerose fonti e modelli del teatro europeo.

L'idiota
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'idiota / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Eugenia Maini ed Elena Mantelli ; introduzione di Igor Sibaldi ; con un saggio di Hermann Hesse

Milano : Mondadori, 2016

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Abstract: Il principe Myskin, giovane aristocratico malato e puro, dolce e strano, è l’archetipo della bellezza morale. Un uomo «totalmente splendido», frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la Russia dell’Ottocento. L’idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dagli attacchi di epilessia, attratto dalla roulette: uno scrittore che, pur nell’abisso della disperazione, ha saputo darci un’opera luminosa, un libro il cui valore artistico va addirittura oltre la qualità letteraria. Nell’Idiota, amato da generazioni di lettori, il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l’altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell’uomo assolutamente buono.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore / Fëdor Dostoevskij

Firenze [etc.] : Giunti, 2016

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Abstract: In una città termale tedesca famosa per il suo casinò, il giovane precettore Aleksej Ivànovic viene posseduto dal demone della roulette, ritrovandosi in un universo chiuso dove la passione febbrile per il gioco distrugge gli animi e aliena le menti. Uno specchio della dipendenza dello stesso Dostoevskij. Carico di tensione e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei simboli della letteratura maledetta.

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Rinaldo Kufferle ; introduzione di Remo Cantoni ; con un saggio di Octavio Paz

Milano : Mondadori, 2016

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Abstract: Le torbide trame delittuose del misterioso Stavrogin, cinico organizzatore di attentati in un romanzo imperniato su un famoso caso di sangue e sulla problematica politica del nichilismo. Un'opera pervasa di profonde suggestioni in cui Dostoevskij precorre temi della psicoanalisi.

Scritti dal sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Scritti dal sottosuolo ; Maša è distesa sul tavolo ; Socialismo e cristianesimo / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione e saggio conclusivo di Tat'jana Kasatkina ; a cura di Elena Mazzola

[Brescia] : La scuola, 2016

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Il grande inquisitore
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il grande inquisitore / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Serena Vitale. Il peso della libertà / di Gherardo Colombo

Nuova ed.

Milano : Salani, 2016

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Abstract: Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell'oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d'accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell'essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio. Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo: la massima sofferenza dell'uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l'aspirazione alla libertà individuale.

Povera gente
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Povera gente / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2016

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Abstract: È particolare l'emozione che ci guida quando ci accingiamo a leggere "Povera gente" di Dostoevskij perché tutto, in quest'opera, accade per la prima volta: la prima scala pietroburghese, sporca e cadente, la prima fanciulla umiliata e offesa, il primo sognatore innamorato e disilluso dalla vita, il primo sordido individuo pronto a sottrarre l'innocenza a chi gli sta intorno. Dostoevskij non aveva infatti mai scritto nulla in precedenza, e questo esordio è considerato uno dei più clamorosi della storia della letteratura mondiale. Il principale critico del tempo, Vissarion Belinskij, si entusiasmò al punto di parlare della comparsa dell'erede diretto di Puskin e Gogol', e per il ventiquattrenne Dostoevskij si spalancarono, anche se per breve tempo, le porte della fama. Povera gente è un romanzo epistolare che si svolge nell'arco di quasi sei mesi e che unisce nello scambio di lettere un modesto funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e senza protezione: povera gente, appunto, in una miserabile Pietroburgo, senza speranze o vie d'uscita, dove l'insulto e l'umiliazione sono parte integrante della vita quotidiana. Ma oltre al realismo sociale, "naturale", all'epoca così di moda, Dostoevskij fin da questa sua prima opera comincia a sperimentare le tecniche della scrittura che lo porteranno a rivoluzionare il romanzo dell'Ottocento, raccontando al lettore il tormento di essere scrittore.

L'eterno marito
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Alberto Moravia ; traduzione di Clara Coïsson

Torino : Einaudi, 2016

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I demoni
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Dostoevskij ; a cura di Gianlorenzo Pacini

4. ed.

Milano : Feltrinelli, 2016

  • Copie totali: 2
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Abstract: "Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua Verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij - si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di sé." (Gianlorenzo Pacini)

Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Alfredo Polledro

Macerata : Quodlibet, 2016

  • Copie totali: 1
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Abstract: Questo è uno dei romanzi meno conosciuti e più riusciti del grande scrittore russo. Dove l'orrendo e insopportabile protagonista, Fomà Fomìc, detta legge nella piccola corte famigliare della generalessa Krachòtkina nel paesino di Stepàncikovo, come un Rasputin di ultima categoria. È un romanzo abbondantemente comico, cosa rara in Dostoevskij. Fomà Fomìc chiacchiera, mena la lingua, fa l'intellettuale onnisciente, intontisce tutti a furia di istruzione, vuole insegnare il francese anche ai contadini; sembra un personaggio isterico e sbraitante della televisione d'oggi, un tuttologo spudorato, che a buttarlo in mezzo al letame continuerebbe a cianciare. Appartiene alla schiera dei rancorosi falliti; ce n'è uno in ogni romanzo di Dostoevskij, qui è eccezionalmente caricaturale e antipatico. Il libro è del 1859, anticipa le "Memorie del sottosuolo" e i suoi grandi più noti romanzi.

Il giocatore
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Bruno Del Re ; nota introduttiva di Leone Ginzburg

13. ed.

Torino : Einaudi, 2015

  • Non prenotabile
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Abstract: Il romanzo è la storia di un progressivo inaridimento morale, il percorso deplorevole di un giovane uomo che lentamente, ma inesorabilmente, perde interesse verso tutto ciò che lo circonda, in nome di un'unica passione: il gioco d'azzardo.

Notti bianche
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Notti bianche ; La cronaca di Pietroburgo / Fëdor M. Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2015

  • Copie totali: 9
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Abstract: Un giovane sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, incontra una misteriosa fanciulla e vive la sua educazione sentimentale, segnata da un brusco risveglio con conseguente ritorno alla realtà. Un Dostoevskij lirico, ispirato, comincia a riflettere sulle disillusioni dell'esistenza e dell'amore nell'ultima opera pubblicata prima dell'arresto e della deportazione, esperienze che modificheranno in maniera radicale e definitiva la sua concezione dell'uomo e dell'arte. In questa edizione, al celebre racconto viene affiancata la visione diurna di Pietroburgo contenuta nei feuilletons che compongono la Cronaca di Pietroburgo, vero e proprio laboratorio per la scrittura dostoevskiana. Lo stretto legame tra pubblicistica e letteratura, che accompagnerà Dostoevskij negli anni della maturità, viene così a manifestarsi fin quasi dal suo esordio. Il racconto Le notti bianche ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti (1957), con Marcello Mastroianni e Maria Schell, e il film Quattro notti di un sognatore di Robert Bresson (1971).

Vol. 1.: 1
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Vol. 1.: 1 / Fedor Michailovic Dostoevskij

  • Copie totali: 3
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Vol. 2..: 2
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Vol. 2..: 2 / Fedor Michailovic Dostoevskij

  • Copie totali: 3
  • A prestito: 0
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Il sosia
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il sosia / Fëdor Dostoevskij ; prefazione di Olga Belkina ; traduzione di Gianlorenzo Pacini

Milano : Feltrinelli, 2015

  • Copie totali: 3
  • A prestito: 1
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Abstract: Un uomo che per vivere ha bisogno di riflettersi nella percezione altrui un giorno si trova d'improvviso di fronte un sosia, come fosse il suo riflesso nello specchio, e non si capisce se sia un'allucinazione schizofrenica o una realtà inquietante. Prefazione di Olga Belkina.

I fratelli Karamazov
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I fratelli Karamazov / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Nadia Cigognini e Paola Cotta Ramusino ; a cura di Igor Sibaldi ; con uno scritto di Marcel Proust

Milano : Mondadori, 2015

  • Copie totali: 1
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Abstract: "Il problema principale che sarà trattato in tutte le parti di questo libro è lo stesso di cui ho sofferto consciamente o inconsciamente tutta la vita: l'esistenza di Dio." Così Fëdor Dostoevskij presentava il romanzo "I fratelli Karamàzov", forse la sua opera più complessa, profonda e compiuta, pubblicato a puntate dal gennaio 1879 al novembre 1880. La vicenda, tra le più famose della letteratura moderna, ruota attorno all'omicidio dell'odioso Fëdor Pávlovic, il padre dei fratelli Karamàzov. In un clima cupo e feroce si consuma il parricidio più celebre della storia della letteratura, apparentemente provocato dall'atavica lotta per la donna, in realtà maturato nel più ampio contesto della contrapposizione tra padri e figli. Su questo sfondo da tragedia greca si muovono personaggi di straordinaria potenza espressiva: Dmítrij, passionale e istintivo, Ivàn, ateo e cerebrale, lo storpio Smerdjakòv e soprattutto l'angelico, purissimo Alësa. L'impianto narrativo, pur serrato, rimane essenzialmente un espediente per indagare nei più reconditi recessi della psiche. Al centro dell'opera c'è infatti sempre la riflessione sull'esistenza umana e sui suoi interrogativi più angoscianti, sull'amore e sulla libertà; un'urgenza etica e intellettuale che, pur nella perfezione del risultato artistico, si lascia alle spalle qualunque preoccupazione estetica. Perché, come ha scritto G.A. Borgese, i Karamàzov "vanno oltre il bello. Essi raggiungono la dignità del libro sacro"

Il giocatore
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Libri Moderni

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore ; Le notti bianche ; La mite ; Il sogno di un uomo ridicolo / Fëdor M. Dostoevskij ; a cura di Mauro Martini, Luisa De Nardis e PierLuigi Zoccatelli

Roma : Newton Compton, 2015

  • Copie totali: 3
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Abstract: Accanito, e non fortunatissimo, giocatore per molti anni, Dostoevskij scrisse Il giocatore in soli ventotto giorni nell'ottobre del 1866. Nell'immaginaria stazione termale di Roulettemburg, Aleksej Ivanovic, intellettuale russo sradicato, finisce per rischiare il suo stesso destino. Eroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto romantico di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in un mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten'ka. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, un'onirica età dell'oro.