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La mite
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

La mite : racconto fantastico / Fëdor Dostoevskij ; a cura di Serena Vitale

Milano : Adelphi, 2018

Piccola biblioteca Adelphi ; 721

Abstract: «Immaginate un uomo la cui moglie, suicidatasi alcune ore prima gettandosi dalla finestra, sia stesa davanti a lui su un tavolo» scrive Dostoevskij nel presentare ai lettori questo racconto perfetto, che di quell'uomo restituisce, con stenografica precisione, il soliloquio delirante e sconnesso, tutto esitazioni, ripetizioni, contraddizioni, pause, balbettii, ripensamenti. Di lui sentiamo i gemiti, e perfino l'eco dei passi che tornano in continuazione al cadavere steso sul tavolo. L'uomo, quarantuno anni, ex capitano cacciato da un illustre reggimento con l'accusa di viltà e ora titolare di un banco dei pegni, non è un giusto, ma nemmeno un inveterato criminale. È semmai parente stretto dell'Uomo del sottosuolo, con cui ha in comune la rabbia dell'individuo rifiutato dalla società, l'istinto dell'animale braccato. Sragionando ad alta voce, cerca di capire e ricostruire le cause della catastrofe. Ha amato la Mite, ma torturandola con le parole e ancor più con il silenzio, con il perverso «sistema» ideato per vendicarsi di un'antica offesa e ritrovare la dignità perduta. E ora continua a chiedersi: «Perché questa donna è morta?». Genio guastatore, maestro nel far saltare i ponti dei legami causali, Dostoevskij gli nega - e lo nega ai lettori - il sollievo di una spiegazione univoca, definitiva. E il monologo si sgretola in un dialogo con immaginari interlocutori: giudici? avvocati d'ufficio? fantasmi?

L'adolescente
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'adolescente / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Eva Amendola Kühn ; prefazione di Angelo Maria Ripellino

8. ed.

Torino : Einaudi, 2017

Abstract: Un figlio illegittimo e sensibile (Arkadij Dolgorukij), un padre indifferente e libertino (Versilov), un'educazione opprimente e umiliante, un sogno assurdo (quello di diventare ricco come Rothschild) per il quale si sacrifica ogni cosa salvo vanificare poi il tutto in un attimo di follia, un triste amore impossibile e vergognoso, il rifugiarsi nei meandri del proprio sottosuolo mentale dove, grazie alle farneticazioni del proprio Io, trovare un illusorio riscatto dal fallimento di un'esistenza. Infine l'apparizione di un redentore, Makar, che predicherà un nuovo cristianesimo che sorgerà spontaneamente dal cuore del popolo e riscatterà la Grande Madre Russia.

Delitto e castigo
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Delitto e castigo / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina ; con uno scritto di Pier Paolo Pasolini

Milano : Mondadori libri, 2016

Abstract: Spinto da considerazioni teoriche, oltre che dalla miseria, il giovane Raskòl'nikov uccide un'anziana usuraia e si condanna così al rimorso e alfa nevrosi; trova infine pace nell'espiazione è nell'amore per la dolce Sonja. "Delitto e castigo" è dunque il romanzo della perdizione, ma dì una perdizione, che, proprio nel suo momento più oscuro, trova una luce che la redime. E in ognuno dei molteplici personaggi sopravvive una scintilla di bontà, soffocata dall'orrore eppure ancora palpitante di speranza. Intessuto di una grande complessità di temi, il romanzo riflette i principali motivi che agitarono la Russia di metà Ottocento e l'animo dell'autore: dagli ideali protosocialisti a un superomismo quasi nietzschiano, fino al misticismo messianico tipicamente slavo.

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Michajlovic Dostoevskij ; introduzione di Fausto Malcovati ; traduzione di Francesca Gori

16. ed.

Milano : Garzanti, 2017

Abstract: Il romanzo è così straordinariamente intessuto di riflessione politica, ideologica e psico-sociologica che non si lascia afferrare pienamente nella sua complessità a una prima lettura. Ne occorrono molte. Ma fin dall'inizio, anche al lettore meno avvertito, s'imprime con stupefacente verità umana il dramma dell'unico vero protagonista: Nicolai Stavroghin. Un enorme concentrato di energia fisica e intellettuale senza direzione, di potenzialità immensa destinata, priva com'è di ogni autentico fine, alla corruzione e alla dannazione di tutto ciò che con essa viene a contatto. Destinata, infine, all'autodistruzione nel più assoluto vuoto di senso. Il vero Demone del romanzo non è lo spietato e cinico terrorista nichilista, ma la "pazzia morale" del protagonista, che fomenta tutto il male possibile per una sorta di celia accidiosa, senza godimento, senza partecipazione, senza rimorso, senza nostalgia del bene irrimediabilmente distrutto.

Discorso su Puškin
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Discorso su Puškin / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Ettore Lo Gatto

Roma : Castelvecchi, 2017

Abstract: La centralità di Puskin nella letteratura russa fu a lungo discussa dopo la sua morte. Alcuni - tra cui Turgenev - gli contestavano il titolo di "poeta nazionale". Ma esiste una data, un giorno esatto, in cui La sua grandezza smise per sempre di essere messa in discussione. Quel giorno fu l'8 giugno del 1880, quando Dostoevskij pronunciò a Mosca il suo Discorso su Puskin. Il discorso segnò il destino dell'intera letteratura russa, fu un momento di catarsi collettiva che coinvolse tutti i presenti: «La sala sembrava presa da un attacco isterico... Persone sconosciute piangevano, singhiozzavano, si abbracciavano... Tutti, letteralmente tutti, piangevano per l'entusiasmo... Turgenev mi si è buttato al collo con le lacrime agli occhi... "Profeta! Profeta!", gridava la folla...», raccontò poi Dostoevskij in una lettera alla moglie.

Le notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Le notti bianche ; L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Stefano Garzonio

Firenze ; Milano : Demetra, 2017

Abstract: Il sognatore (mectatel, in russo, dal verbo mectat', che indica il fantasticare, la "rêverie") è un tipo letterario: "io sono un tipo", si definisce l'eroe stesso delle "Notti bianche"; e poco dopo aggiunge: "uno originale, un uomo molto buffo"... Nell'"Eterno marito" (1870) lo psicologismo di Dostoevskij si fonde al suo metodo del "realismo fantastico". Come nelle "Notti bianche", l'ambientazione porta i tratti della messa in scena teatrale. Non a caso le linee dell'intreccio... ripropongono e riflettono, nel rapporto conflittuale tra il marito ingannato e l'amante della moglie, situazioni, personaggi, sentimenti, emozioni riconducibili a numerose fonti e modelli del teatro europeo.

L'idiota
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'idiota / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Eugenia Maini ed Elena Mantelli ; introduzione di Igor Sibaldi ; con un saggio di Hermann Hesse

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Il principe Myskin, giovane aristocratico malato e puro, dolce e strano, è l’archetipo della bellezza morale. Un uomo «totalmente splendido», frammento del Cristo, attorno a cui prende vita quel mondo di tragedie e macchiette che è la Russia dell’Ottocento. L’idiota fu scritto freneticamente da un Dostoevskij incalzato dai debiti, tormentato dagli attacchi di epilessia, attratto dalla roulette: uno scrittore che, pur nell’abisso della disperazione, ha saputo darci un’opera luminosa, un libro il cui valore artistico va addirittura oltre la qualità letteraria. Nell’Idiota, amato da generazioni di lettori, il realismo fantastico di Dostoevskij si misura con l’altissimo obiettivo di dare una rappresentazione artistica dell’uomo assolutamente buono.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore / Fëdor Dostoevskij

Firenze [etc.] : Giunti, 2016

Abstract: In una città termale tedesca famosa per il suo casinò, il giovane precettore Aleksej Ivànovic viene posseduto dal demone della roulette, ritrovandosi in un universo chiuso dove la passione febbrile per il gioco distrugge gli animi e aliena le menti. Uno specchio della dipendenza dello stesso Dostoevskij. Carico di tensione e implacabile nell'analisi psicologica dei posseduti, questo racconto lungo rimane uno dei simboli della letteratura maledetta.

I demoni
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Rinaldo Kufferle ; introduzione di Remo Cantoni ; con un saggio di Octavio Paz

Milano : Mondadori, 2016

Abstract: Le torbide trame delittuose del misterioso Stavrogin, cinico organizzatore di attentati in un romanzo imperniato su un famoso caso di sangue e sulla problematica politica del nichilismo. Un'opera pervasa di profonde suggestioni in cui Dostoevskij precorre temi della psicoanalisi.

Scritti dal sottosuolo
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Scritti dal sottosuolo ; Maša è distesa sul tavolo ; Socialismo e cristianesimo / Fedor M. Dostoevskij ; introduzione e saggio conclusivo di Tat'jana Kasatkina ; a cura di Elena Mazzola

[Brescia] : La scuola, 2016

Il grande inquisitore
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il grande inquisitore / Fedor Dostoevskij ; traduzione di Serena Vitale. Il peso della libertà / di Gherardo Colombo

Nuova ed.

Milano : Salani, 2016

Abstract: Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, eppure il popolo lo riconosce, circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell'oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d'accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell'essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che in nome di un mandato superiore e indiscutibile sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio. Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo: la massima sofferenza dell'uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l'aspirazione alla libertà individuale.

Povera gente
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Povera gente / Fedor Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2016

Abstract: È particolare l'emozione che ci guida quando ci accingiamo a leggere "Povera gente" di Dostoevskij perché tutto, in quest'opera, accade per la prima volta: la prima scala pietroburghese, sporca e cadente, la prima fanciulla umiliata e offesa, il primo sognatore innamorato e disilluso dalla vita, il primo sordido individuo pronto a sottrarre l'innocenza a chi gli sta intorno. Dostoevskij non aveva infatti mai scritto nulla in precedenza, e questo esordio è considerato uno dei più clamorosi della storia della letteratura mondiale. Il principale critico del tempo, Vissarion Belinskij, si entusiasmò al punto di parlare della comparsa dell'erede diretto di Puskin e Gogol', e per il ventiquattrenne Dostoevskij si spalancarono, anche se per breve tempo, le porte della fama. Povera gente è un romanzo epistolare che si svolge nell'arco di quasi sei mesi e che unisce nello scambio di lettere un modesto funzionario di mezza età e una graziosa fanciulla, orfana e senza protezione: povera gente, appunto, in una miserabile Pietroburgo, senza speranze o vie d'uscita, dove l'insulto e l'umiliazione sono parte integrante della vita quotidiana. Ma oltre al realismo sociale, "naturale", all'epoca così di moda, Dostoevskij fin da questa sua prima opera comincia a sperimentare le tecniche della scrittura che lo porteranno a rivoluzionare il romanzo dell'Ottocento, raccontando al lettore il tormento di essere scrittore.

L'eterno marito
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'eterno marito / Fëdor Dostoevskij ; introduzione di Alberto Moravia ; traduzione di Clara Coïsson

Torino : Einaudi, 2016

I demoni
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

I demoni / Fedor Dostoevskij ; a cura di Gianlorenzo Pacini

4. ed.

Milano : Feltrinelli, 2016

Abstract: "Ma chi sono questi uomini, chi sono i 'demoni'? I demoni sono anzitutto 'uomini d'idea', come li definisce Bachtìn, cioè uomini posseduti, tormentati, divorati da un'idea, cioè da una concezione onnicomprensiva, onniesplicativa e onnirisolutiva della realtà, uomini che si credono in possesso della 'Verità', ma ognuno dei quali si è costruito una sua Verità' in una forma aberrante, distruttiva, catastrofica. In questi uomini - secondo Dostoevskij - si ritrova una caratteristica specifica ed esclusiva dello spirito russo: il russo è divorato da un'inesausta sete di verità ed è in grado di dedicarsi appassionatamente, fanaticamente al perseguimento dell'ideale da lui concepito, fino ad arrivare a ogni eccesso e a ogni estremo, compreso il sacrificio totale di sé." (Gianlorenzo Pacini)

Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il villaggio di Stepàncikovo e i suoi abitanti / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Alfredo Polledro

Macerata : Quodlibet, 2016

Abstract: Questo è uno dei romanzi meno conosciuti e più riusciti del grande scrittore russo. Dove l'orrendo e insopportabile protagonista, Fomà Fomìc, detta legge nella piccola corte famigliare della generalessa Krachòtkina nel paesino di Stepàncikovo, come un Rasputin di ultima categoria. È un romanzo abbondantemente comico, cosa rara in Dostoevskij. Fomà Fomìc chiacchiera, mena la lingua, fa l'intellettuale onnisciente, intontisce tutti a furia di istruzione, vuole insegnare il francese anche ai contadini; sembra un personaggio isterico e sbraitante della televisione d'oggi, un tuttologo spudorato, che a buttarlo in mezzo al letame continuerebbe a cianciare. Appartiene alla schiera dei rancorosi falliti; ce n'è uno in ogni romanzo di Dostoevskij, qui è eccezionalmente caricaturale e antipatico. Il libro è del 1859, anticipa le "Memorie del sottosuolo" e i suoi grandi più noti romanzi.

L'idiota
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

L'idiota / Fëdor M. Dostoevskij ; introduzione di Mauro Martini

Ed. integrale

Roma : Newton Compton, 2015

Abstract: In un'umida giornata novembrina arriva a Pietroburgo il principe Lev Nikolaevic Myskin. È venuto a proclamare la sua verità da idiota, che sovverte le tradizionali contrapposizioni tra Bene e Male, tra Amore e Odio e afferma una sua nuova Legge: quella della compassione e dell'accettazione del prossimo. Ma a questa verità tutti si ribellano; a respingerla è soprattutto Nastas'ja Filippovna, donna bellissima e perduta che non si sottrae al suo tragico destino, quello di finir vittima del passionale Rogozin. Opera in cui massimamente si trasfondono la visione dostoevskiana del mondo e un profondo sentimento religioso (tanto che nel principe Myskin è stata adombrata la figura di Cristo), L'idiota resta tuttora una lettura irrinunciabile. Introduzione di Mauro Martini.

Il giocatore
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Il giocatore / Fëdor Dostoevskij ; traduzione di Bruno Del Re ; nota introduttiva di Leone Ginzburg

13. ed.

Torino : Einaudi, 2015

Abstract: Il romanzo è la storia di un progressivo inaridimento morale, il percorso deplorevole di un giovane uomo che lentamente, ma inesorabilmente, perde interesse verso tutto ciò che lo circonda, in nome di un'unica passione: il gioco d'azzardo.

Notti bianche
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Notti bianche ; La cronaca di Pietroburgo / Fëdor M. Dostoevskij ; a cura di Serena Prina

Milano : Feltrinelli, 2015

Abstract: Un giovane sognatore, nella magia vagamente inquieta delle nordiche notti bianche, incontra una misteriosa fanciulla e vive la sua educazione sentimentale, segnata da un brusco risveglio con conseguente ritorno alla realtà. Un Dostoevskij lirico, ispirato, comincia a riflettere sulle disillusioni dell'esistenza e dell'amore nell'ultima opera pubblicata prima dell'arresto e della deportazione, esperienze che modificheranno in maniera radicale e definitiva la sua concezione dell'uomo e dell'arte. In questa edizione, al celebre racconto viene affiancata la visione diurna di Pietroburgo contenuta nei feuilletons che compongono la Cronaca di Pietroburgo, vero e proprio laboratorio per la scrittura dostoevskiana. Lo stretto legame tra pubblicistica e letteratura, che accompagnerà Dostoevskij negli anni della maturità, viene così a manifestarsi fin quasi dal suo esordio. Il racconto Le notti bianche ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti (1957), con Marcello Mastroianni e Maria Schell, e il film Quattro notti di un sognatore di Robert Bresson (1971).

Vol. 1.: 1
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Materiale linguistico moderno

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Vol. 1.: 1 / Fedor Michailovic Dostoevskij

Vol. 2..: 2
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Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič

Vol. 2..: 2 / Fedor Michailovic Dostoevskij